9 – Il Signore Gesù Cristo

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Sparito ‘in un senso unico’

 

Pearlman, nel parlare di Gesù Cristo, afferma: ‘….consequently one cannot but conclude that He was what He claimed to be - the Son of God in a unique sense’ (KDB, pag. 143).

La traduzione è: ‘…. Conseguentemente uno non può che concludere che Egli era ciò che asseriva di essere – il Figlio di Dio in un senso unico’.

Le ADI hanno messo così: ‘Di conseguenza, si può concludere che Egli era ciò che asseriva di essere: il Figliuolo di Dio’ (DDB, pag. 116).

Notate innanzi tutto come la frase sia stata resa meno forte perché la frase ‘uno non può che concludere che’ significa ‘uno deve concludere che’ e non ‘si può concludere che’, e poi come mancano queste parole ‘in un unico senso’.

 

‘Le azioni di Gesù’ sono diventate ‘i detti di Gesù’

 

Pearlman, nel parlare dell’irreprensibilità di Cristo, afferma: ‘But in the words and deeds of Jesus there is a complete absence of consciousness or confession of sin’ (KDB, pag. 144).

La traduzione è: ‘Ma nelle parole e nelle azioni di Gesù c’è una completa assenza di coscienza o confessione di peccato’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ma, nei detti e nelle parole di Gesù, vi è una completa assenza di coscienza e di confessione del peccato’ (DDB, pag. 117).

Che si può dire di quest’altra manomissione? Sconcertante.

‘Deeds’ è il plurale di ‘deed’ che significa ‘azione, fatto, atto’. Per poter tradurre ‘detti’, Pearlman avrebbe dovuto dire ‘sayings’.

 

E’ sparito che la Chiesa primitiva adorava Cristo come Divino

 

Pearlman afferma in merito alla testimonianza resa dai discepoli su Gesù Cristo: ‘From the very beginning the primitive church regarded and worshiped Christ as Divine’ (KDB, pag. 145),

La traduzione è: ‘Fin dall’inizio la chiesa primitiva considerò e adorò Cristo come Divino’.

Le ADI hanno messo così: ‘Fin dall’inizio, la Chiesa primitiva guardava a Cristo come a Dio’ (DDB, pag. 118).

 

‘Essere perseguitati’ è diventato ‘soffrire’

 

Pearlman sta dicendo che quando sotto l’impero romano ai sudditi veniva richiesto di dire ‘Cesare è Signore’, i Gentili compresero che l’imperatore asseriva di essere divinità, e ‘The Christians so understood the term, and chose rather to suffer persecution than to ascribe to a man a title which belonged only to One truly Divine’ (KDB, pag. 148), che tradotto significa: ‘I Cristiani compresero in questa maniera il termine, e scelsero di essere perseguitati [letteralmente: patire la persecuzione] piuttosto che attribuire ad un uomo un titolo che apparteneva solo ad Uno veramente Divino’.

Le ADI hanno messo così: ‘I cristiani compresero in tal senso questo termine e preferirono soffrire, piuttosto che riconoscere ad un uomo un titolo che appartiene solo a Colui che è veramente divino’ (DDB, pag. 121).

Ecco dunque fatta sparire la persecuzione sofferta dai Cristiani. L’espressione inglese ‘suffer persecution’ usata da Pearlman è la stessa usata nella Bibbia King James Version in questo verso biblico: “And all that will live godly in Christ Jesus shall suffer persecution” (“E tutti quelli che voglion vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati” (2 Timoteo 3:12).

Evidentemente per le ADI è meglio far leggere che i Cristiani scelsero di soffrire anziché che scelsero di essere perseguitati o patire la persecuzione.

 

Sparito che i Cristiani non appartengono a loro stessi e qualcosa d’altro

 

Pearlman dice: ‘Bought with a price they are not their own (1 Cor. 6:20), but belong to Him who died and rose for them. 2 Cor. 5:15. Therefore the title "Lord" applied to Jesus by His followers means: "the One who by His death has earned the place of sovereign in my heart, and whom I feel constrained to worship and serve with all my powers." (KDB, pag. 150).

La traduzione è: ‘Comprati a prezzo, essi non appartengono a loro stessi (1 Corinzi 6:20), ma appartengono a Colui che è morto e risorto per loro. 2 Corinzi 5:15. Quindi il titolo ‘Signore’ applicato a Gesù dai Suoi seguaci significa: ‘Colui che tramite la Sua morte ha guadagnato il posto di sovrano nel mio cuore, e che io mi sento costretto ad adorare e servire con tutte le mie forze’.

Le ADI hanno messo così: ‘Comprati con prezzo, essi non vivono più per se stessi (1 Corinzi 6:20), ma appartengono a Colui che morì e risuscitò per loro (2 Corinzi 5:15). Pertanto il titolo «Signore» applicato a Gesù dai Suoi seguaci significa: «Colui che per la Sua morte ha guadagnato il posto della sovranità nel mio cuore ed al quale rivolgo la mia adorazione ed il mio servizio con tutta la forza che posseggo» (DDB, pag. 121-122).

Notate le cose che hanno fatto sparire le ADI: la dichiarazione che noi non apparteniamo a noi stessi (che Pearlman conferma mettendo giustamente tra parentesi il passo di 1 Corinzi 6:20 che dice: “Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo”, che peraltro è preceduto da quest’altro passo che dice: “E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?”), e che noi ci sentiamo costretti ad adorare e servire Gesù Cristo. Quest’ultima manomissione si spiega con il fatto che loro dicono che Dio non costringe nessuno ad adorarlo e servirlo!

 

Mancano diverse cose concernenti la natura umana di Cristo

 

Pearlman afferma in merito al messaggio che Gesù desiderò comunicare definendosi ‘Figliuol dell’Uomo’: ‘This manhood shall not cease when I have passed through those last stages of suffering and death, which I must endure for man's salvation and to finish My work. For I shall arise and take it with Me to heaven, whence I shall return to rule over those whose nature I have assumed."’ (KDB, pag. 151), che tradotto è: ‘Questa natura umana non cesserà quando io avrò passato attraverso quegli ultimi stadi della sofferenza e della morte, che io devo sopportare per la salvezza dell’uomo e per finire la Mia opera. Perché io risorgerò e la porterò con Me in cielo, da dove ritornerò per governare sopra coloro di cui ho assunto la natura’, mentre le ADI hanno messo così: ‘La mia natura umana non cesserà quando sarò passato attraverso gli ultimi stadi della sofferenza e della morte, che devo sopportare per la salvezza dell’uomo, perché Io risorgerò e porterò la mia natura umana con Me, in cielo, da dove ritornerò per regnare sopra coloro la cui natura ho assunto»’ (DDB, pag. 123). Come potete vedere, nel testo ADI manca ‘e per finire la Mia opera’.

Poi Pearlman afferma: ‘The humanity of the Son of God was real and not make-believe; He is portrayed as actually suffering hunger, thirst, weariness, grief, and as being subject in general to the sinless infirmities of human nature’ (KDB, pag. 151), che tradotto significa: ‘L’umanità del Figlio di Dio era reale e non finta [lett: finzione]; Egli viene descritto come veramente sofferente la fame, la sete, la stanchezza, il dolore, e come soggetto in generale alle innocenti infermità della natura umana’, mentre le ADI hanno messo così: ‘L’umanità del Figliuolo di Dio era reale e non fittizia; Egli viene descritto come veramente sofferente fame, sete, stanchezza e dolore’ (DDB, pag. 123). In questa maniera, le ADI hanno fatto sparire ‘e come soggetto in generale alle innocenti infermità della natura umana’.

In merito poi alla nascita di Cristo, Pearlman afferma: ‘The answer is that the Son of God entered the world as the Son of man by being conceived in the womb of Mary by the Holy Spirit, and apart from a human father’ (KDB, pag. 151-152) che tradotto significa: ‘La risposta è che il Figlio di Dio entrò nel mondo come il Figlio dell’uomo venendo concepito nel seno di Maria dallo Spirito Santo, e senza un padre umano’, mentre le ADI hanno messo: ‘La risposta è che il Figliuolo di Dio entrò nel mondo come il Figliuolo dell’uomo, essendo stato concepito nel seno di Maria per mezzo dello Spirito Santo.’ (DDB, pag. 123). Le ADI hanno quindi omesso di mettere ‘e senza un padre umano’.

E sempre in merito alla nascita di Cristo, Pearlman afferma poco dopo: ‘Upon the fact of the virgin birth is based the doctrine of the Incarnation. John 1:14.’ (KDB, pag. 152), che tradotto significa: ‘Sopra il fatto della nascita verginale si basa la dottrina dell’incarnazione. Giovanni 1:14’, mentre le ADI hanno messo: ‘Sul fatto della nascita miracolosa di Gesù è basata la dottrina dell’Incarnazione (Giovanni 1:14)’ (DDB, pag. 123). Come potete vedere, la ‘nascita verginale’ è diventata ‘nascita miracolosa’.

 

Parte omessa sulla messianicità di Gesù

 

Pearlman afferma: ‘Upon him should rest the Spirit of the Lord in a power never before known. Isa. 11:1-3; 61:1. Though the Son of David, He would yet be the Son of Jehovah, bearing Divine names. Isa. 9:6, 7; Jer. 23:6. Unlike that of David His reign would be everlasting, and under His sway should come all nations’ (KDB, pag. 154-155).

La traduzione è: ‘Sopra di lui sarebbe riposato lo Spirito del Signore con una potenza mai conosciuta prima. Isaia11:1-3; 61:1. Sebbene il Figlio di Davide, Egli in più sarebbe stato il Figlio di Jehovah, portando nomi Divini. Isaia 9:6,7; Geremia 23:6. A differenza di quello di Davide, il Suo regno sarebbe stato eterno, e sotto il Suo dominio sarebbero venute tutte le nazioni’.

Le ADI hanno messo così: ‘Lo Spirito del Signore sarebbe stato sopra di Lui, con una potenza mai conosciuta prima (Isaia 9:5,6; Geremia 23:5,6); a differenza di quello di Davide il Suo regno sarebbe stato eterno e tutte le nazioni sarebbero state sotto il Suo dominio’ (DDB pag. 126).

Ora, manca una parte importante del discorso di Pearlman, e precisamente questa: ‘Sebbene il Figlio di Davide, Egli in più sarebbe stato il Figlio di Jehovah, portando nomi Divini’.

 

I falsi messia che vennero dopo Gesù sono spariti, ed i metodi sono diventati fini

 

Pearlman afferma in merito al compimento delle profezie dell’Antico Testamento concernenti il Messia: ‘In all this the Lord Jesus fulfilled the prophecy of Isaiah that God's Anointed should be a proclaimer of Divine truth, and not a violent agitator and self-seeking rabble-rouser (Matt. 12:16-21) - as were some of the false messiahs who preceded and followed Him. John 10:8; Acts 5:36; 21:38. He faithfully avoided the carnal and followed the spiritual methods, so that Pilate, Rome's representative, could testify, "I find no fault in this man." (KDB, pag. 156-157).

La traduzione è: ‘In tutto questo il Signore Gesù adempì la profezia di Isaia che l’Unto di Dio sarebbe stato un proclamatore di verità Divina, e non un violento agitatore ed egoista sobillatore (Matteo 12:16-21); - come furono alcuni dei falsi messia che lo precedettero e dei falsi messia che vennero dopo di Lui. Giovanni 10:8; Atti 5:36; 21:38. Egli evitò fedelmente i metodi carnali e seguì i metodi spirituali, cosicché Pilato, il rappresentante di Roma, poté testimoniare: ‘Io non trovo colpa alcuna in questo uomo’.

Le ADI hanno messo così: ‘In tutto questo, il Signor Gesù adempì la profezia di Isaia che l’Unto di Dio avrebbe proclamato la verità divina e non sarebbe stato un violento agitatore, cioè un uomo che solleva il popolo a Suo favore (Matteo 12:16-21), come erano stati alcuni dei falsi messia che Lo avevano preceduto (Giovanni 10:8; Atti 5:36; 21:38). Egli non perseguì fini terreni, ma solo fini spirituali, tanto che Pilato, il rappresentante di Roma, poteva testimoniare: ‘Io non trovo colpa alcuna in quest’uomo’ (Luca 23:4)’ (DDB, pag. 127).

Dunque, i falsi messia che vennero dopo Cristo non ci sono più nel libro in italiano, come anche non ci sono più i metodi seguiti da Gesù, perché al loro posto sono stati messi i fini perseguiti da Gesù. Che dire? Veramente uno scandalo.

 

Fatta sparire di nuovo la nascita verginale di Cristo

 

Pearlman sta parlando di Gesù quale figlio di Davide, e cita l’episodio in cui Gesù fece una domanda ai Farisei confondendoli: ‘Then Jesus, quoting Psalm 110:1, asked, "If David then call him Lord, how is he his son?" How can David's Lord be David's son? was the question that baffled the Pharisees. The answer of course is: the Messiah is both. By the miracle of the virgin birth Jesus was born of God and also born of Mary; He was thus the Son of God and Son of man. As Son of God He is David's Lord; as son of Mary He is David's son’ (KDB, pag. 162).

La traduzione è: ‘Allora Gesù, citando il Salmo 110:1, domandò: ‘Se Davide dunque lo chiama Signore, com’è Egli suo figliolo?’ Come può il Signore di Davide essere figlio di Davide?’ fu la domanda che confuse i Farisei. La risposta ovviamente è: il Messia è sia l’uno che l’altro. Per mezzo del miracolo della nascita verginale Gesù nacque da Dio e nacque anche da Maria; Egli era perciò il Figlio di Dio e il Figlio dell’uomo. Come Figlio di Dio Egli è Signore di Davide; come figlio di Maria Egli è figlio di Davide’.

Le ADI hanno messo così: ‘Allora Gesù, citando il Salmo 110:1, chiese: «Se Davide lo chiama Signore, come può essere suo Figliuolo?» La risposta è che Egli è Signore e Figliuolo di Davide: come Figliuolo di Dio è Signore di Davide, come Figliuolo di Maria è Figliuolo di Davide’ (DDB, pag. 131).

Avete notato? Mancano alcune cose, tra cui soprattutto questa affermazione ‘Per mezzo del miracolo della nascita verginale Gesù nacque da Dio e nacque anche da Maria; Egli era perciò il Figlio di Dio e il Figlio dell’uomo’.

 

‘Un fallimento’ diventa ‘una delusione’

 

Pearlman afferma: ‘Saul was a failure’ (KDB, pag. 163)

La traduzione è: ‘Saul fu un fallimento’.

Le ADI hanno messo così: ‘Saul era stato una delusione’ (DDB, pag. 132)

Il termine inglese ‘failure’ non può essere tradotto affatto con delusione, perché in inglese ‘delusione’ si dice ‘disillusion, disappointment’.

 

Duro colpo al ministerio profetico di Gesù Cristo

 

Pearlman afferma: ‘(c) Jesus Predicted the Future. Prophecy is based upon the principle that history does not move with aimless feet but is under the control of God, who knows the end from the beginning. He reveals the course of history to His prophets, thus enabling them to predict the future. As a Prophet, Christ foresaw the triumph of His cause and kingdom through the fleeting changes of human history. Matt. 24 and 25. The ascended Christ continues His prophetic ministry through His body, the Church, ….’ (KDB, pag. 166).

La traduzione è: ‘c. Gesù Predisse il Futuro. La profezia è basata sul principio che la storia non si muove con piedi senza meta ma è sotto il controllo di Dio, che conosce la fine sin dal principio. Egli rivela il corso della storia ai Suoi profeti, mettendoli così in grado di predire il futuro. Come Profeta, Cristo previde il trionfo della Sua causa e del Suo regno attraverso i cambiamenti passeggeri della storia umana. Matteo 24 e 25. Il Cristo asceso continua il Suo ministerio profetico attraverso il Suo corpo, la Chiesa, ….’.

Le ADI hanno messo così: ‘c. Gesù annunciò gli avvenimenti futuri. La profezia si basa sul principio che la storia non si muove a caso, ma è sotto il controllo di Dio, il Quale conosce la fine già dal principio. Egli rivela il corso della storia ai Suoi profeti, mettendoli così in condizione di predire il futuro. Il Cristo asceso continua il Suo ministerio profetico attraverso il Suo Corpo, la Chiesa ….’ (DDB, pag. 134).

Innanzi tutto notate come le ADI hanno cambiato il verbo da ‘predire’ ad ‘annunciare’, e questo è grave, perché il verbo inglese ‘To predict’ si può tradurre solo con ‘predire’. Per poter mettere ‘annunciò’ avrebbe dovuto essere scritto ‘announced’. E poi notate come le ADI hanno fatto sparire la frase ‘Come Profeta, Cristo previde il trionfo della Sua causa e del Suo regno attraverso i cambiamenti passeggeri della storia umana. Matteo 24 e 25’.

 

‘La fiducia dell’accettazione’ diventa ‘la certezza del perdono’

 

Pearlman afferma in merito all’opera di Cristo come Sacerdote – che lui paragona a quella del sommo sacerdote sotto la legge - che offrì se stesso quale sacrificio espiatorio per i nostri peccati, per poi apparire al cospetto di Dio: ‘God's acceptance of His blood gives us the confidence of the acceptance of all who trust in His sacrifice’ (KDB, pag. 167).

La traduzione è: ‘L’accettazione del Suo sangue da parte di Dio ci dà la fiducia dell’accettazione [da parte di Dio] di tutti quelli che confidano nel Suo sacrificio’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’accettazione del Suo sangue da parte di Dio ci dà la certezza del perdono di tutti coloro che confidano nel Suo sacrificio’ (DDB, pag. 135).

Diciamo solamente che per tradurre così come hanno fatto le ADI, Pearlman avrebbe dovuto scrivere  ‘the assurance of forgiveness of … al posto di ‘the confidence of the acceptance of …’.

 

Scomparse la sovranità che Cristo al Suo ritorno affermerà sul mondo, e la Sua punizione contro i malvagi

 

Nella sezione in cui Pearlman parla di Cristo come Re, ad un certo punto commenta la parabola delle mine (Luca 19:11-27), e dice: ‘Knowing that he would be absent for some time the nobleman entrusted his servants with certain tasks; in like manner, Christ, foreseeing that a period of time would elapse between His first and second advents, has allotted to His servants the task of proclaiming His kingdom and winning members into it, baptizing them into the name of Father, and of the Son, and of the Holy Spirit. Finally, the nobleman, having received his kingdom, returned to reward his servants, assert his sovereignty, and punish his enemies. In like manner will Christ return to reward His servants, assert His sovereignty over the world, and punish the wicked. This is the central theme of the book of Revelation. Rev. 11:15; 12:10; 19:16’ (KDB, pag. 170).

La traduzione è: ‘Sapendo che egli sarebbe stato assente per un certo tempo, l’uomo nobile affidò ai suoi servitori certi compiti; similmente, Cristo, prevedendo che un periodo di tempo sarebbe trascorso tra la Sua prima venuta e la sua seconda venuta, ha assegnato ai Suoi servitori il compito di proclamare il Suo regno e di guadagnare membri ad esso, battezzandoli nel nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Alla fine, l’uomo nobile, avendo ricevuto il suo regno, ritornò per ricompensare i suoi servitori, affermare la sua sovranità, e punire i suoi nemici. Similmente, Cristo ritornerà per ricompensare i Suoi servitori, affermare la Sua sovranità sopra il mondo, e punire i malvagi. Questo è l’argomento centrale del libro dell’Apocalisse. Apocalisse 11:15; 12:10; 19:16’.

Le ADI hanno messo così: ‘Poiché la sua assenza doveva prolungarsi per un certo tempo, quell’uomo nobile affidò dei compiti ai suoi servitori; così Cristo, antivedendo che sarebbe trascorso un certo periodo di tempo tra la Sua prima e la Sua seconda venuta, ha affidato ai Suoi servitori il compito di proclamare il Suo regno e di guadagnare dei cittadini per esso, nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. Finalmente quell’uomo nobile, avendo ricevuto l’investitura del regno, ritornò per retribuire i suoi servitori, per esercitare la sua sovranità nel mondo e per punire gli empi. Questo è il tema centrale dell’Apocalisse (Apocalisse 11:15; 12:10; 19:16)’ (DDB, pag. 137)

Come si può vedere, manca il compito di battezzare affidato da Cristo ai suoi servitori, e poi praticamente manca che ‘Cristo ritornerà per ricompensare i Suoi servitori, affermare la Sua sovranità sopra il mondo, e punire i malvagi’, perché le ADI hanno creato di due frasi una frase con qualcosa presa da ambedue, frase però che non costituisce la spiegazione data da Pearlman su queste parole ‘Alla fine, l’uomo nobile, avendo ricevuto il suo regno, ritornò per ricompensare i suoi servitori, affermare la sua sovranità, e punire i suoi nemici’!

 

‘La caratteristica unica’ è diventata ‘il fondamento’

 

Pearlman sta spiegando come la religione Cristiana si distingue da qualsiasi altra religione in quanto possiede la dottrina della croce, che fa del Cristianesimo la religione per eccellenza, e allora dice: ‘The atoning death of Christ is the unique feature of the Christian religion’ (KDB, pag. 171).

La traduzione è: ‘La morte espiatrice di Cristo è la caratteristica unica della religione Cristiana’.

Le ADI hanno messo così: ‘La morte espiatrice di Cristo è il fondamento della religione cristiana’ (DDB, pag. 138).

Per poter tradurre così come hanno fatto le ADI, Pearlman avrebbe dovuto dire ‘The atoning death of Christ is the foundation of the Christian religion’. Giudicate voi.

 

Sparite alcune parole sul significato della morte di Cristo

 

Pearlman sta parlando dell’ostacolo che blocca la via che conduce a Dio, e dice che questo ostacolo è così grande che l’uomo non può rimuoverlo con i suoi sforzi, e questo ostacolo è il peccato, o piuttosto la colpa, ed a questo punto afferma: ‘Man cannot remove this obstacle; if it is removed, deliverance must come from God's side; God must take the initiative and save man if he is to be saved. That God has done this is the testimony of the Scriptures. He sent His Son from heaven to earth to remove that obstacle and so make possible man's reconciliation to God’ (KDB, pag. 172).

La traduzione è: ‘L’uomo non può rimuovere questo ostacolo; se esso viene rimosso, la liberazione deve venire da parte di Dio; Dio deve prendere l’iniziativa e salvare l’uomo se questi deve essere salvato. Che Dio ha fatto ciò lo testimoniano le Scritture. Egli ha mandato il Suo Figliuolo dal cielo sulla terra per rimuovere quell’ostacolo e rendere così possibile la riconciliazione dell’uomo con Dio’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’uomo non può rimuovere questo ostacolo, dunque la liberazione può venire solo da parte di Dio, è Dio che deve prendere l’iniziativa e salvare l’uomo. La Scrittura testimonia che Dio lo ha fatto: Egli ha mandato il Suo Figliuolo per rendere possibile la riconciliazione dell’uomo con Dio’ (DDB, pag. 138).

Notate come le ADI hanno tolto diverse cose.

 

‘Semplicemente sperimentare una visione’ diventa ‘avere una semplice visione’, e un ‘dubbioso Tommaso’ è diventato il ‘tenace Tommaso’

 

Pearlman riferisce in che maniera i studiosi moderni spiegano la resurrezione di Cristo e confuta le loro spiegazioni: ‘Modern scholars have their explanations. "The disciples simply experienced a vision." As if hundreds would see the same vision and imagine that they were really seeing Christ! "Jesus did not really die; He simply swooned and was still alive when taken from the cross." As if a pale, bloodless, drooping and weakly Jesus could have persuaded doubting disciples, and above all a doubting Thomas, that He was the risen Lord of life!’ (KDB, pag. 174).

La traduzione è: ‘Gli studiosi moderni hanno le loro spiegazioni. ‘Semplicemente i discepoli sperimentarono una visione’. Come se centinaia di persone avessero avuto la stessa visione e avessero immaginato che essi stavano realmente vedendo Cristo! ‘Gesù non morì veramente; Egli semplicemente svenne ed era ancora vivo quando fu tolto dalla croce’. Come se un Gesù pallido esangue, floscio, e debole avesse potuto persuadere i discepoli dubbiosi, e soprattutto un dubbioso Tommaso, che Egli era il risorto Signore della vita!’

Le ADI hanno messo così: ‘Gli studiosi moderni hanno la loro spiegazione: «I discepoli ebbero una semplice visione». Non è possibile che centinaia di persone abbiano avuta la stessa visione ed abbiano immaginato di vedere realmente Cristo! «Gesù non morì, ma svenne solamente e quando fu tolto dalla croce era ancora vivo». Come se un Gesù debole, cadente ed esangue avesse potuto persuadere i discepoli dubbiosi, e fra questi il tenace Tommaso, che Egli era il risorto Signore della vita!’ (DDB, pag. 140).

Innanzi tutto tra dire che ‘i discepoli semplicemente ebbero una visione’ e ‘i discepoli ebbero una semplice visione’, c’è differenza, e non è la stessa cosa. Se io per esempio dico ‘Ho semplicemente visto un incidente stradale’, e qualcuno mi fa dire ‘Ho visto un semplice incidente stradale’, mi fa dire un'altra cosa.

Poi, ‘a doubting Thomas’ si può tradurre solo con ‘un dubbioso Tommaso’. Peraltro nella lingua inglese ‘doubting Thomas’ è usato per descrivere qualcuno che rifiuta di credere qualcosa senza una diretta, fisica, e personale prova; cioè uno scettico. Le ADI invece il dubbioso Tommaso lo hanno fatto diventare ‘il tenace Tommaso’! La persona tenace è colei che è ferma, costante nei propositi e nelle idee. E Tommaso nelle mani delle ADI è diventato proprio questo tipo di persona. Che dire? Questi delle ADI fanno dire proprio quello che vogliono a chicchessia! Lo stesso termine ‘doubting’ prima lo traducono correttamente (con ‘dubbiosi’ in relazione ai discepoli), e poi in maniera sbagliata con ‘tenace’ in riferimento a Tommaso. Qui c’è malafede, altrimenti non si possono spiegare queste manomissioni. Costoro nelle ADI che fanno queste cose amano e praticano la falsità.

 

Affermazione sulla resurrezione di Cristo scomparsa

 

Pearlman afferma in merito al significato della resurrezione di Cristo: ‘The answer of the world to His claims was - a cross; God's answer was - the resurrection’ (KDB, pag. 174).

La traduzione è: ‘La risposta del mondo alle Sue asserzioni fu una croce; la risposta di Dio fu la resurrezione’.

Questa affermazione le ADI l’hanno fatta scomparire. Si doveva trovare immediatamente prima di ‘la morte espiatrice di Cristo è una realtà ….’ (DDB, pag. 140).

 

Scomparse le sparizioni di Cristo

 

Pearlman nel parlare dell’ascensione di Cristo in cielo afferma: ‘Consider the manner of His departure. His appearances and disappearances after the resurrection had been instantaneous, the ascension was gradual - "while they beheld." Acts 1:9.’ (KDB, pag. 175).

La traduzione è: ‘Considerate la modalità della Sua dipartita. Le sue apparizioni e le sue sparizioni dopo la resurrezione erano state istantanee, l’ascensione fu graduale – “mentr’essi guardavano” Atti 1:9’.

Le ADI hanno messo così: ‘Considerate le modalità della Sua dipartita: le Sue apparizioni dopo la risurrezione furono istantanee, invece l’ascensione fu graduale, «mentr’essi guardavano» (Atti 1:9)’ (DDB, pag. 141).

Ma io dico: ‘Pure qua dovevano andare a manomettere le ADI?’  Perché togliere le sparizioni di Cristo dopo la resurrezione, che in effetti ci furono e furono istantanee?

 

Scomparse parole concernenti l’esaltazione o glorificazione di Cristo

 

Pearlman parlando del fatto che Cristo fu esaltato alla destra di Dio dice: ‘(b) The Exalted Christ. In one place Christ is described as "going up," and in another as being "taken up." The first represents Christ as entering the Father's presence in His own will and right; the second lays the emphasis on the Father's act by which He is exalted as the reward of His obedience unto death’ (KDB, pag. 176).

La traduzione è: ‘b. Il Cristo esaltato. In un posto Cristo è descritto come ‘andando su’, e in un altro come essendo ‘preso su’. La prima descrizione rappresenta Cristo che entra nella presenza del Padre di Sua volontà e di Suo diritto; la seconda mette l’enfasi sull’atto del Padre per mezzo del quale Egli viene esaltato come ricompensa alla Sua obbedienza alla morte’.

Le ADI hanno messo così: ‘b. Il Cristo glorificato. In un verso della Parola, Cristo viene descritto come «andando su» e, in un altro, come «preso su». Nel primo si parla di Cristo che entra alla presenza del Padre di Sua volontà, usando il Suo diritto; il secondo mette in luce l’atto del Padre, per il quale Cristo, in ricompensa alla Sua ubbidienza e fedeltà, viene esaltato’ (DDB, pag. 142).

Ora, notate come le ADI hanno fatto scomparire l’obbedienza di Cristo alla morte della croce, a motivo della quale Egli venne esaltato da Dio Padre, come peraltro dice Paolo ai Filippesi: “Ed essendo trovato nell’esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce. Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al disopra d’ogni nome” (Filippesi 2:8-9).

Alle ADI non gli andava bene neppure questo, e così hanno tolto ‘alla morte’ ed hanno aggiunto ‘e fedeltà’. Vergognoso.

 

Parole sul Cristo asceso scomparse

 

Pearlman afferma: ‘2. The ascended Christ is not only the ruling, directing Power of the Church, but also the source of its life and energy’ (KDB, pag. 178).

La traduzione è: ‘Il Cristo asceso non è soltanto la Potenza della Chiesa che governa e dirige, ma anche la fonte della vita e dell’energia della Chiesa’.

Le ADI hanno messo così: ‘Il Cristo asceso è anche la fonte della vita e dell’energia della Chiesa’ (DDB, pag. 143).

Siamo alle solite: Pearlman non è libero di dire in Italia quello che crede perché le ADI gli tolgono di bocca quello che non piace loro!

 

E l’ascensione diventò rapimento

 

Pearlman afferma: ‘Through the Spirit believers ascend in heart and mind to their risen Lord; but there will be a literal ascension corresponding to the ascension of Christ. 1 Thess. 4:17; 1 Cor. 15:52.’ (KDB, pag. 179).

La traduzione è: ‘Per mezzo dello Spirito i credenti ascendono nel cuore e nella mente al loro Signore risorto; ma ci sarà una letterale ascensione corrispondente all’ascensione di Cristo. 1 Tessalonicesi 4:17; 1 Corinzi 15:52’.

Le ADI hanno messo così: ‘Per lo Spirito, i credenti ascendono con il cuore e la mente al loro Signore risorto; ma vi sarà un rapimento letterale, corrispondente all’ascensione di Cristo (1 Tessalonicesi 4:17; 1 Corinzi 15:52)’ (DDB, pag. 144).

La parola inglese ‘ascension’ non si può tradurre con ‘rapimento’, perché la parola inglese per rapimento è ‘rapture’, e poi tutto il discorso di Pearlman ha un senso mettendo ‘ascensione’.

Non c’è il minimo dubbio; ci si trova davanti a degli imbroglioni.

La certezza che non ci può essere nessuna sospensione dell’opera intercessoria di Cristo fatta diventare dubbio!

 

Pearlman sta parlando dell’opera intercessoria di Cristo in cielo, e cita una dichiarazione di un teologo a tal proposito in cui egli dice tra le altre cose: ‘There can be no suspension of His intercessory work as long as the world lasts, ... for the intercession of the ascended Christ is not a prayer but a life’ (KDB, pag. 180).

La traduzione è: ‘Non ci può essere nessuna sospensione della Sua opera intercessoria fino a che durerà il mondo, … perché l’intercessione del Cristo asceso non è una preghiera ma una vita’.

Le ADI hanno messo così: ‘Forse non vi sarà sospensione nella Sua opera di intercessione, finchè il mondo esiste … perché l’intercessione di Cristo asceso non è una preghiera, ma vita’ (DDB, pag. 144).

Giudicate voi, fratelli, da persone intelligenti, questa manomissione, che conferma ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che coloro che ‘traducono’ in questa maniera sono degli operai fraudolenti, che prendono piacere nel contorcere le parole degli altri, per fargli dire quello che essi vogliono.

 

Parola d’ordine: tagliare per nascondere

 

Pearlman sta parlando del Cristo onnipresente, e dice: ‘But by ascending to the powerhouse of the universe He was enabled to broadcast His power and Divine personality at all times and in all places and to all His disciples. Ascension to the throne of God gave Him not only omnipotence (Matt. 28:18) but also omnipresence, making it possible "for Him to fulfill the promise, "Where two or three are gathered together in my name, there am I in the midst of them." Matt. 18:20’. (KDB, pag. 180-181).

La traduzione è: ‘Ma ascendendo alla centrale elettrica dell’universo, Egli fu messo in grado di diffondere la Sua potenza e la Sua Divina personalità in ogni tempo e in tutti i luoghi e a tutti i Suoi discepoli. L’ascensione al trono di Dio gli diede non solo onnipotenza (Matteo 28:18) ma anche onnipresenza, rendendolo capace di [lett: rendendo possibile per Lui di] adempiere la promessa “dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro” Matteo 18:20’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ma, ascendendo al cielo, Egli fu messo in grado di diffondere la Sua potenza e la Sua divina personalità in ogni tempo ed in ogni luogo a tutti i Suoi discepoli. Dopo l’ascensione al trono di Dio, Gesù ha mantenuto la promessa: ‘Dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro’ (Matteo 18:20)’ (DDB, pag. 145).

Avete notato che hanno fatto le ADI? Hanno fatto sparire la spiegazione di Pearlman sul perché Gesù fu in grado di adempiere la suddetta promessa “dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro”! Niente da fare, gli imbroglioni hanno ancora una volta fatto quello che hanno voluto!

 

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