Lettera aperta a Raniero Cantalamessa predicatore della Casa pontificia

 

Raniero, ieri 22 Aprile 2011, nel pomeriggio, tu hai detto durante la tua omelia pronunciata nella basilica vaticana alla presenza di Joseph Ratzinger, capo della Chiesa Cattolica Romana, quanto segue: ‘Terremoti, uragani e altre sciagure che colpiscono insieme colpevoli e innocenti non sono mai un castigo di Dio. Dire il contrario, significa offendere Dio e gli uomini. Sono però un ammonimento: in questo caso, l’ammonimento a non illuderci che basteranno la scienza e la tecnica a salvarci. Se non sapremo imporci dei limiti, possono diventare proprio esse, lo stiamo vedendo, la minaccia più grave di tutte’.

 

Tu hai mentito contro la verità, e lo hai fatto dinnanzi al mondo intero, in quanto la Sacra Scrittura, che è la Parola di Dio e quindi è verità afferma che Dio è l’autore delle sciagure che piombano sugli uomini, secondo che dice il profeta Amos: “Una sciagura piomba ella sopra una città, senza che l’Eterno ne sia l’autore?” (Amos 3:6), parole queste che si accordano con queste altre dette da Dio tramite il profeta Isaia: “Io sono l’Eterno, e non ve n’è alcun altro; io formo la luce, creo le tenebre, do il benessere, creo l’avversità; io, l’Eterno, son quegli che fa tutte queste cose” (Isaia 45:6-7).

 

La Bibbia dunque afferma che non c’è sciagura che piomba sopra una città della quale non ne sia l’autore Dio, in quanto è Lui che crea l’avversità. Tu invece ti sei permesso di andare contro la Parola di Dio in questa maniera così sfacciata, dicendo proprio il contrario, e addirittura affermando che ‘dire il contrario, significa offendere Dio e gli uomini’. Ma che vai dicendo? Leggi e investiga le Sacre Scritture, perchè non le conosci. Come può essere offeso Dio quando si afferma quello che Lui ha detto tramite i Suoi profeti, in quanto essi parlarono da parte di Dio sospinti dallo Spirito Santo? Dio semmai viene offeso dalle ciance che gli uomini si inventano contro la Sua Parola, come in questo caso hai fatto proprio tu.

 

Ma voglio entrare nello specifico di quanto tu hai detto per dimostrarti che tu erri grandemente perchè non conosci le Scritture.

 

Ora tu dici: ”Terremoti, uragani e altre sciagure che colpiscono insieme colpevoli e innocenti non sono mai un castigo di Dio’.

 

Cosa dice la Scrittura a proposito dei terremoti? la Bibbia dice che essi avvengono per l’ira di Dio, per cui sono una manifestazione dell’ira di Dio. La Scrittura dice che per l’ira di Dio trema la terra (cfr. Geremia 10:10), e difatti sempre la Scrittura dice che ai giorni di Uzzia ci fu un forte terremoto (cfr. Zaccaria 14:5), che era stato predetto da Dio tramite il profeta Amos contro Israele a motivo della malvagità che imperava tra il popolo: “Così parla l’Eterno: Per tre misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché vendono il giusto per danaro, e il povero se deve loro un paio di sandali; perché bramano veder la polvere della terra sul capo de’ miseri, e violano il diritto degli umili, e figlio e padre vanno dalla stessa femmina, per profanare il nome mio santo. Si stendono presso ogni altare su vesti ricevute in pegno, e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli che han colpito d’ammenda. Eppure, io distrussi d’innanzi a loro l’Amoreo, la cui altezza era come l’altezza dei cedri, e ch’era forte come le querce; e io distrussi il suo frutto in alto e le sue radici in basso. Eppure, io vi trassi fuori del paese d’Egitto, e vi condussi per quarant’anni nel deserto, per farvi possedere il paese dell’Amoreo. E suscitai tra i vostri figliuoli de’ profeti, e fra i vostri giovani de’ nazirei. Non è egli così, o figliuoli d’Israele? dice l’Eterno. Ma voi avete dato a bere del vino ai nazirei, e avete ordinato ai profeti di non profetare! Ecco, io farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro pien di covoni. All’agile mancherà modo di darsi alla fuga, al forte non gioverà la sua forza, e il valoroso non salverà la sua vita; colui che maneggia l’arco non potrà resistere, chi ha il piè veloce non potrà scampare, e il cavaliere sul suo cavallo non salverà la sua vita; il più coraggioso fra i prodi, fuggirà nudo in quel giorno, dice l’Eterno. ….. Ascoltate questo, o voi che vorreste trangugiare il povero e distruggere gli umili del paese; voi che dite: ‘Quando finirà il novilunio, perché possiam vendere il grano? Quando finirà il sabato, perché possiamo aprire i granai, scemando l’efa, aumentando il siclo, falsificando le bilance per frodare, comprando il misero per danaro, e il povero se deve un paio di sandali? E venderemo anche la vagliatura del grano!’ L’Eterno l’ha giurato per colui ch’è la gloria di Giacobbe: Mai dimenticherò alcuna delle vostre opere. Il paese non tremerà esso a motivo di questo? Ogni suo abitante non ne farà egli cordoglio? Il paese si solleverà tutto quanto come il fiume, ondeggerà, e s’abbasserà come il fiume d’Egitto” (Amos 2:6-16; 8:4-8). Nota in particolare queste parole pronunciate da Dio: “Ecco, io farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro pien di covoni” che confermano pienamente che un terremoto avviene per diretto intervento di Dio che fa tremare la terra; e queste altre: “Il paese non tremerà esso a motivo di questo?” che confermano che un terremoto è un giudizio di Dio contro coloro che fanno il male, infatti ai giorni di Amos gli Israeliti erano dati al male, e Dio a causa della loro malvagità li punì anche con un terremoto. Dico anche, perchè i giudizi di Dio furono di varia natura. Oltre i terremoti Dio mandò la siccità per esempio contro Israele a motivo delle loro malvagie azioni (cfr. Amos 4:7).

 

Sì, perchè anche la siccità è un giudizio che Dio infligge contro i peccatori per punirli a motivo della loro malvagità. Vediamo alcuni passi biblici a tal proposito. In Giobbe è scritto: “Egli [Dio] trattiene le acque, e tutto inaridisce” (Giobbe 12:15); Dio disse ad Israele tramite Mosè: “Ora, se tu ubbidisci diligentemente alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi ti do, avverrà che l’Eterno, il tuo Dio, ti renderà eccelso sopra tutte le nazioni della terra; e tutte queste benedizioni verranno su te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce dell’Eterno, dell’Iddio tuo: … L’Eterno aprirà per te il suo buon tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo, e per benedire tutta l’opera delle tue mani, e tu presterai a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito. …. Ma se non ubbidisci alla voce dell’Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te: …. L’Eterno ti colpirà di consunzione, di febbre, d’infiammazione, d’arsura, d’aridità, di carbonchio e di ruggine, che ti perseguiteranno finché tu sia perito. Il tuo cielo sarà di rame sopra il tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro. L’Eterno manderà sul tuo paese, invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te dal cielo, finché tu sia distrutto” (Deuteronomio 28:1-2, 12,15,22-24); ed ancora Dio disse a Israele tramite Amos: “E v’ho pure rifiutato la pioggia, quando mancavano ancora tre mesi alla mietitura; ho fatto piovere sopra una città, e non ho fatto piovere sopra un’altra città; una parte di campo ha ricevuto la pioggia, e la parte su cui non ha piovuto è seccata. Due, tre città vagavano verso un’altra città per bever dell’acqua, e non potean dissetarsi; ma voi non siete tornati a me, dice l’Eterno” (Amos 4:7-8). Non è abbastanza chiara la Scrittura?

 

Ma proseguiamo con gli alluvioni, perchè anch’essi sono dei giudizi di Dio o flagelli di Dio. Che sta scritto? Che ai giorni di Noè Dio mandò sul mondo degli empi di allora così tanta acqua da coprire tutte le più alte cime dei monti; tutti gli esseri umani perirono, tranne che Noè e sette altri; anche gli animali perirono tutti, eccezion fatta che quelli che erano nell’arca di Noè (cfr. Genesi 7:17-23). Come dunque quel diluvio fu un giudizio di Dio contro gli empi di allora, così anche oggi i diluvi locali che causano danni e spesso vittime sono anch’essi dei giudizi di Dio. In Giobbe è scritto che Dio “trattiene le acque, e tutto inaridisce; le lascia andare, ed esse sconvolgono la terra” (Giobbe 12:15), ed anche: “Egli carica pure le nubi d’umidità, disperde lontano le nuvole che portano i suoi lampi ed esse, da lui guidate, vanno vagando nei lor giri per eseguir quanto ei loro comanda sopra la faccia di tutta la terra; e le manda o come flagello, o come beneficio alla sua terra, o come prova della sua bontà” (Giobbe 37:11-13). Non è abbastanza chiara la Scrittura anche in questo caso?

 

E veniamo agli uragani. Il Salmista pregava Dio dicendo a proposito dei nemici di Israele: “Dio mio, rendili simili al turbine, simili a stoppia dinanzi al vento. Come il fuoco brucia la foresta, e come la fiamma incendia i monti, così perseguitali con la tua tempesta, e spaventali col tuo uragano. Cuopri la loro faccia di vituperio, onde cerchino il tuo nome, o Eterno! Siano svergognati e costernati in perpetuo, siano confusi e periscano! E conoscano che tu, il cui nome è l’Eterno, sei il solo Altissimo sopra tutta la terra” (Salmo 83:13-18). Non è abbastanza chiaro anche qua che gli uragani sono dei giudizi di Dio?

 

E concludo dicendo questo: ma se la Scrittura chiama Dio “Colui che castiga le nazioni” (Salmo 94:10), e dice che “Egli, l’Eterno, è l’Iddio nostro; i suoi giudizi s’esercitano su tutta la terra” (Salmo 105:7), come castiga le nazioni esercitando i suoi giudizi contro di esse, se non mandando anche i terremoti, gli alluvioni, gli uragani, e la siccità contro di esse?

 

Certo, è vero che in queste sciagure talvolta muoiono pure dei figli di Dio o subiscono dei danni pure loro. Ma quando muoiono i giusti, essi vanno direttamente in cielo a stare con il Signore, perchè cosa di grande momento è agli occhi di Dio la morte dei suoi diletti, e quindi se muoiono non subiscono nessun danno, in quanto per i giusti morire è guadagno. Il fatto che siano morti in quella sciagura vuol dire quindi che per loro era giunta l’ora del trapasso stabilita da Dio. Nel caso invece non muoiono ma subiscono dei danni fisici o materiali, sicuramente si tratterà o di una punizione (perchè è scritto che “il Signore corregge colui ch’Egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’Egli gradisce” Ebrei 12:6) o di una prova (come nel caso del giusto Giobbe) che Dio ha riservato loro, per ragioni che Dio sa, e quindi in ambedue i casi hanno uno scopo benefico.

 

Questo è il modo di agire di Dio, dell’Iddio vivente e vero che tu ancora non conosci essendo che sei ancora morto nei tuoi peccati e nelle tue trasgressioni. Colgo l’occasione quindi per esortarti a ravvederti dai tuoi peccati (tra cui spicca quello di idolatria in quanto anche tu rendi il culto a creature morte prostrandoti davanti a idoli muti), a confessarli a Dio e abbandonarli, e credere che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione. Solo così facendo, sarai vivificato in quanto otterrai la remissione dei tuoi peccati e la vita eterna. Ed una volta fatto ciò, esci dalla Chiesa Cattolica Romana e unisciti ad una Chiesa Evangelica Pentecostale facendoti subito battezzare per immersione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Spero e prego che Dio ti dia la grazia di ravvederti e credere ed essere così salvato dai peccati e dalla perdizione eterna, e venire alla conoscenza della verità.

 

Dio ti benedica

 

Giacinto Butindaro

 

 

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