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I falsi dottori: figli della maledizione |
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Fratelli
nel Signore, sono sorti in mezzo alla Chiesa di Dio tanti falsi dottori, e
questo è avvenuto affinché si adempissero le parole dell'apostolo Pietro, che
come sapete predisse il sorgere di questi empi in mezzo alla Chiesa
dell'Iddio vivente descrivendo in maniera dettagliata il carattere e le opere
malvagie di costoro. |
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Ecco
le parole di Pietro: "Ma sorsero anche
falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che
introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che
li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno le
loro lascivie; e a cagion loro la via della verità
sarà diffamata. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole finte; il
loro giudicio già da tempo è all’opera, e la loro ruina non sonnecchia. Perchè se
Dio non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli
in antri tenebrosi per esservi custoditi pel giudizio; e se non risparmiò il
mondo antico ma salvò Noè predicatore di giustizia, con sette altri, quando
fece venire il diluvio sul mondo degli empi; e se, riducendo in cenere le
città di Sodoma e Gomorra,
le condannò alla distruzione perchè servissero
d’esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente; e se salvò il
giusto Lot che era contristato dalla lasciva
condotta degli scellerati (perchè quel giusto, che
abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima
giusta a motivo delle loro inique opere), il Signore sa trarre i pii dalla
tentazione e riserbare gli ingiusti ad essere puniti nel giorno del giudizio;
e massimamente quelli che van dietro alla carne
nelle immonde concupiscenze, e sprezzano l’autorità. Audaci, arroganti, non
hanno orrore di dire male delle dignità; mentre gli angeli, benchè maggiori di loro per forza e potenza, non portano
contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun giudicio
maldicente. Ma costoro, come bruti senza ragione, nati alla vita animale per
essere presi e distrutti, dicendo male di quel che ignorano, periranno per la
loro propria corruzione, ricevendo il salario della loro iniquità. Essi
trovano il loro piacere nel gozzovigliare in pieno giorno; son macchie e
vergogne, godendo dei loro inganni mentre partecipano ai vostri conviti;
hanno occhi pieni d’adulterio e che non possono smetter di peccare; adescano
le anime instabili; hanno il cuore esercitato alla cupidigia; sono figliuoli
di maledizione. Lasciata la diritta strada, si sono smarriti, seguendo la via
di Balaam, figliuolo di Beor,
che amò il salario d’iniquità, ma fu ripreso per la sua prevaricazione;
un’asina muta, parlando con voce umana, represse la follia del profeta.
Costoro son fonti senz’acqua, e nuvole sospinte dal turbine; a loro è
riserbata la caligine delle tenebre. Perchè, con
discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie
quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore,
promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della
corruzione; giacchè uno diventa schiavo di ciò che
l’ha vinto. Poichè, se dopo essere fuggiti dalle
contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù
Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e
vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perchè meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta
la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al
santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel che dice
con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata
è tornata a voltolarsi nel fango" (2 Pietro 2:1-22). |
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Soffermiamoci
su queste sue importanti parole. |
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L'apostolo
aveva detto poco prima, parlando dell'origine divina della Scrittura,
"che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari;
poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli
uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito
Santo" (2 Pietro 1:20-21), per spiegare che le profezie non procedettero
dalla volontà dell'uomo in quanto i profeti di Dio, chiamati anche 'santi
profeti', parlarono perchè furono sospinti a farlo
dallo Spirito Santo, e quindi per volere di Dio dissero e scrissero quelle
cose. |
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Ma
- prosegue l'apostolo - in mezzo al popolo d’Israele ci furono anche dei
falsi profeti, i quali profetizzarono di loro senno, seguendo il loro proprio
spirito. Per spiegarvi perchè la Scrittura li
definisce falsi profeti, è necessario però che vi parli prima di tutto di
quale era la condotta del popolo d’Israele in quel tempo e di come i santi
profeti esortarono il popolo di Dio a ravvedersi. |
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I
figliuoli d’Israele abbandonarono la loro Ròcca e
si volsero agli idoli delle nazioni circonvicine; essi si prostituirono a
quegli idoli vani, infatti si fabbricarono i loro idoli e li posero sui loro
alti luoghi dove si recavano per offrire loro i profumi e i sacrifici
(arrivarono al punto di scannare i loro figli e le loro figlie per offrirli
ai loro dèi). |
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Oltre
a ciò, gli Israeliti rubavano, commettevano omicidi, commettevano adulteri,
mentivano gli uni agli altri, ed erano avidi di guadagno; da ciò che insegna
la Scrittura, in Israele i comandamenti di Dio erano stati dimenticati. Dio
vide quello spettacolo di perversità e provò un grande dispiacere, ma Egli
non rimase indifferente perchè suscitò dei profeti
ai quali comandò di far conoscere ad Israele i suoi peccati e di esortare il
suo popolo a ravvedersi. I santi profeti ubbidirono a Dio e riferirono al
popolo ribelle le parole di Dio; ora vi menzionerò alcune delle esortazioni
al pentimento rivolte al popolo, che sono scritte nei profeti, per farvi
capire come parlarono i santi profeti. |
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Geremia
disse: "Circoncidetevi per l’Eterno, circoncidete i vostri cuori, o
uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme, affinchè
il mio furore non scoppi come un fuoco, e non s’infiammi sì che nessuno possa
spengerlo, a motivo della malvagità delle vostre azioni!" (Geremia 4:4),
ed ancora: "Torna, o infedele Israele, dice l’Eterno; io non vi mostrerò
un viso accigliato, giacchè io son misericordioso,
dice l’Eterno, e non serbo l’ira in perpetuo. Soltanto riconosci la tua
iniquità: tu sei stata infedele all’Eterno, al tuo Dio, hai vòlto qua e là i tuoi passi verso gli stranieri, sotto
ogni albero verdeggiante, e non hai dato ascolto alla mia voce, dice
l’Eterno. Tornate o figliuoli traviati, dice l’Eterno..." (Geremia
3:12-14); Ezechiele disse: "Convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvage! E perchè morreste voi,
o casa d’Israele?" (Ezechiele 33:11); Isaia disse: "O trasgressori,
rientrate in voi stessi!...Lavatevi, purificatevi, togliete d’innanzi agli
occhi miei la malvagità delle vostre azioni; cessate dal fare il male;
imparate a fare il bene; cercate la giustizia..." (Isaia 46:8; 1:16,17).
Dunque il messaggio che Dio mandò al popolo ribelle fu un messaggio di
ravvedimento dalle opere malvagie, con la promessa che se esso si fosse
convertito dalle sue vie malvage, Egli lo avrebbe
perdonato. Ma Dio gli disse pure che se non si fosse convertito, lo avrebbe
punito. I profeti infatti annunziarono ai ribelli i giudizi che Dio avrebbe
esercitato contro di loro nel caso essi avessero continuato a camminare
secondo la caparbietà del loro cuore; ecco come parlarono a tale riguardo
Isaia e Geremia. Isaia disse: "Se siete disposti ad ubbidire, mangerete
i prodotti migliori del paese; ma se rifiutate e siete ribelli, sarete
divorati dalla spada; poichè la bocca dell’Eterno
ha parlato" (Isaia 1:19,20); e Geremia disse: "Ma se non mi date
ascolto...io accenderò un fuoco alle porte della città, ed esso divorerà i
palazzi di Gerusalemme, e non s’estinguerà...ecco, io mando contro di voi dei
serpenti, degli aspidi, contro i quali non v’è incantagione
che valga; e vi morderanno, dice l’Eterno" (Geremia 17:27; 8:17), ed
ancora: "Ecco, io faccio venire da lungi una nazione contro di voi, o
casa d’Israele, dice l’Eterno; una nazione valorosa, una nazione antica, una
nazione della quale tu non conosci la lingua e non intendi le parole. Il suo
turcasso è un sepolcro aperto; tutti quanti son dei prodi. Essa divorerà le
tue mèssi e il tuo pane, divorerà i tuoi figliuoli e le tue figliuole,
divorerà le tue pecore e i tuoi buoi, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi;
abbatterà con la spada le tue città forti nelle quali confidi" (Geremia
5:15-17). Come reagirono i ribelli alle esortazioni dei santi profeti? In
questa maniera; perseguitandoli e oltraggiandoli. |
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Ma
ecco che assieme ai santi profeti sorsero anche i falsi profeti che si misero
a profetizzare di loro senno; anche loro dicevano di avere delle visioni e
dei sogni, ma tutto quello che dicevano usando il nome del Signore, si
opponeva alla legge e alle parole dei santi profeti. Questi falsi profeti,
oltre che a profetizzare menzogne, avevano pure una condotta scellerata e
Dio, di questo, ne rendeva testimonianza in questi termini: "Fra i
profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adulteri, procedono
con falsità, fortificano le mani dei malfattori, talchè
nessuno si converte dalla sua malvagità...dai profeti di Gerusalemme
l’empietà s’è sparsa per tutto il paese...come un leone ruggente che sbrana
una preda, costoro divorano le anime, piglian
tesori e cose preziose...essi vi pascono di cose vane; vi espongono le
visioni del loro proprio cuore, e non ciò che procede dalla bocca
dell’Eterno..e sperano che la loro parola s’adempirà!...Dicono del continuo a
quei che mi sprezzano: ‘L’Eterno ha detto: Avrete pace’; e a tutti quelli che
camminano seguendo la caparbietà del proprio cuore: ‘Nessun male
v’incoglierà’...gridano: ‘Pace’, quando i loro denti han di che mordere, e
bandiscono la guerra contro a chi non mette loro nulla in bocca... fanno
predizioni per danaro... Io non ho mandato quei profeti; ed essi son corsi;
io non ho parlato loro, ed essi hanno profetizzato" (Geremia 23:14,15;
Ezechiele 22:25; Geremia 23:16; Ezechiele 13:6; Geremia 23:17; Michea 3:5,11; Geremia 23:21). |
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Ora
veniamo ai falsi dottori. Pietro dice che come sorsero dei falsi profeti fra
il popolo, così ci saranno in mezzo a noi dei falsi dottori; sì, proprio fra
noi, perchè egli dice: "Ci saranno anche fra
voi falsi dottori" (2 Pietro 2:1). |
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Vediamo
allora qual'è il loro carattere spirituale, e la
loro condotta. |
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"Introdurranno di soppiatto eresie
di perdizione" |
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L'insegnamento
di eresie distruttive è citato all'inizio della descrizione che fa Pietro di
questi individui, perchè costoro sono dati all'insegnamento
di false dottrine, che essi introducono di soppiatto, vale a dire di
nascosto. Quindi sono astuti (e difatti sostengono che noi dobbiamo essere
astuti come i serpenti, quando invece la Bibbia dice che noi dobbiamo essere
prudenti come i serpenti) nel loro agire, come le volpi, perchè
non lo fanno in maniera palese, e questo lo fanno essenzialmente in questi
modi: |
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insegnando
le false dottrine assieme a delle dottrine vere, per cui costoro l'errore te lo
presentano assieme o accanto a cose vere che servono loro per guadagnarsi la
fiducia dei loro ascoltatori e per distrarre la loro attenzione dal principio
o concetto eretico che hanno in cuore di fargli accettare; |
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usando
certi passi della Bibbia a sostegno delle loro eresie, già perchè come voi sapete la Bibbia può essere usata anche
per appoggiare eresie. Questo avviene quando qualcuno prende un passo della
Bibbia e lo spiega arbitrariamente isolandolo dal suo contesto, e facendogli
dunque dire quello che vuole. I passi che costoro prendono a sostegno delle
loro eresie, in effetti apparentemente sembrano dare ragione a loro, ma alla
luce della somma della Parola di Dio, risultano essere presi solo a pretesto
per far accettare delle false dottrine, e quindi non hanno per niente il
significato che gli danno loro. |
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Per
poter dunque discernere immediatamente le loro eresie distruttive è
necessario vegliare del continuo e conoscere a fondo le Sacre Scritture. |
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E
si badi che le loro eresie distruttive, una volta individuate, non vanno
sottaciute o sottovalutate, ma vanno riprovate e confutate pubblicamente,
affinché i santi non cadano vittime di questi falsi dottori. |
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Questa
opera deve essere fatta innanzi tutto dai conduttori delle Chiese, che devono
per questo essere attaccati alla fedel Parola quale
gli è stata insegnata, onde siano capaci di esortare nella sana dottrina e di
convincere i contradditori (Tito 1:9). |
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Essi
insegnano queste loro eresie per amore di disonesto guadagno, e tramite di esse
sovvertono le case intere, provocando divisioni. |
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"e,
rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita
rovina". |
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L'apostolo
dice che costoro hanno rinnegato il Signore che li ha riscattati, e questo lo
hanno fatto tramite la loro condotta dissoluta, in quanto sono "empî che volgon
in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e
Signore Gesù Cristo" (Giuda 4). Fanno professione di conoscere Dio, come
dice Paolo, "ma lo rinnegano con le loro opere, essendo abominevoli, e
ribelli, e incapaci di qualsiasi opera buona" (Tito 1:16). Come potete
vedere, il Signore può essere rinnegato non solo con le proprie parole, ma
anche con la propria condotta, e questi falsi dottori lo hanno rinnegato con la
loro condotta, e questo perchè di fatto hanno
smesso di considerare Gesù Cristo il Padrone e il Signore della loro vita.
Pensano di potersi comportare come vogliono loro, e rifiutano di santificarsi come ci ordina
di fare Dio, e perciò rifiutano di prestare le loro membra al servizio della
giustizia, come si conviene ai santi. La loro vita dissoluta, data ai piaceri
della vita, alle mondane e carnali concupiscenze, stanno lì a dimostrarlo. |
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A
cagione di ciò naturalmente costoro andranno in rovina, e non può essere
altrimenti, perchè "la via degli empi mena
alla rovina" (Salmo 1:6). |
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- "E molti
seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via
della verità sarà diffamata". |
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Non
sono pochi quelli che costoro riescono a ingannare, ma molti, che seguono le
vie immorali e vergognose di questi individui, che sono tali perchè costoro hanno mutato la grazia di Dio in
dissolutezza, ed hanno fatto della libertà una occasione alla carne. E
naturalmente a motivo della loro condotta dissoluta ed empia, la via della
verità viene diffamata. In altre parole, a motivo dei loro scandali, la
dottrina di Dio viene biasimata e il nome di Dio bestemmiato dai pagani. Perchè questo è quello che avviene ogni qualvolta i
comandamenti di Dio vengono rigettati da persone che dicono con la bocca di
essere Cristiani e si comportano come i pagani! |
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- "Nella loro
cupidigia vi sfrutteranno con parole finte" |
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I
falsi dottori amano il danaro, e approfittano di quei credenti sinceri e
semplici che non hanno abbastanza discernimento, estorcendogli danaro con le
loro parole dolci, ma nello stesso tempo finte. Paolo dice di costoro che
"non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con
dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici" (Romani
16:18). |
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I
pretesti che costoro usano per strappare il danaro di mano ai credenti, sono
i più svariati; essi comunque, sappiate questo, non vi dicono: ‘Dateci i
vostri soldi, perchè vogliamo comprarci delle
macchine lussuose, costruirci delle ville deliziose, ed andare a divertirci’, ma vi dicono: ‘Dateci le vostre offerte per
l’opera del Signore e Dio benedirà l’opera delle vostre mani, Egli riempirà i
vostri granai e farà traboccare di mosto i vostri tini’, delle belle parole
che questi servi di Mammona conoscono bene e recitano bene davanti alle folle
che vanno ad ascoltare i loro aridi discorsi. Giuda Iscariota era un
apostolo, e quando Maria prese una libbra d’olio odorifero di nardo schietto,
di gran prezzo, e unse con esso i piedi di Gesù, egli disse: "Perchè non s’è venduto quest’olio per trecento denari e
non si sono dati ai poveri?" (Giovanni 12:5); non è che Giuda Iscariota
disse di fare qualcosa di inutile con quell’olio di gran prezzo, affatto,
egli disse che si sarebbe potuto vendere e dare i soldi ai poveri. Ma quello
che egli disse, lo disse, "non perchè si
curasse dei poveri, ma perchè era ladro, e tenendo
la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro" (Giovanni 12:6);
i falsi dottori parlano in una maniera simile, infatti parlano di voler
aiutare i poveri, di voler diffondere la parola del Signore ed esortano le
persone a dare loro del danaro per queste buone cause, ma poi si viene a
sapere che vivono in case che sono delle regge, che posseggono delle macchine
fuori serie, aerei, che vestono abiti firmati, che indossano orologi d’oro, e
che fanno una vita scandalosa dandosi ai piaceri della vita. |
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Peculiarità
di una gran parte di costoro è che hanno una vasta gamma di prodotti
commerciali da vendervi, o meglio da darvi in cambio di una offerta o
compenso, o come lo chiamano loro 'un seme'. Scialli di preghiera, libri
'ricetta' di ogni genere per risolvere i propri problemi finanziari, di
salute, di autostima e così via, gioielli, spille, statuette, soprammobili
con versetti della Bibbia o simboli cristiani e altro ancora. C'è anche chi
offre Bibbie autografate. Poi non mancano coloro che vendono acqua del fiume
Giordano, o terra o pezzi di roccia provenienti dalla terra santa. Manda loro
il tuo 'seme' e loro ti manderanno la loro merce. |
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Per
costoro i santi sono semplicemente dei clienti da sfruttare. |
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Costoro
sono dei ladri come lo era Giuda, ma non rimarranno impuniti, perchè Dio, a suo tempo, gli renderà secondo le loro
opere. Ecco perchè Pietro dice che: |
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- "il loro giudicio già da tempo è all’opera, e la loro ruina non sonnecchia". |
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Dio
tiene d'occhio questi empi, e a suo tempo li punirà come meritano, facendo
ricadere sul loro capo tutto il male che le loro lingue e le loro mani hanno
fatto. E' vero che Dio pare sonnecchiare o non badarci affatto alle vie di
questi empi, ma appunto è solo apparenza, perchè a
suo tempo Dio li giudicherà e la rovina gli piomberà addosso improvvisa. La
vendetta di Dio contro di essi si avvicina, perchè
Dio è un vendicatore in tutte queste cose. Anche ai giorni dei profeti,
pareva che gli empi, tra cui c'erano i falsi profeti, sarebbero rimasti
impuniti, ma arrivò il giorno in cui l'ira di Dio si abbatté su di essi con
una forza tremenda ed una giustizia perfetta, perchè
Dio non terrà il colpevole per innocente, non lascerà l'empio impunito. |
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Come
dice Dio all'empio nei salmi: "Spetta egli a te di parlar de’ miei statuti,
e di aver sulle labbra il mio patto? A te che odii
la correzione e ti getti dietro alle spalle le mie parole? Se vedi un ladro,
tu ti diletti nella sua compagnia, e sei il socio degli adulteri. Tu
abbandoni la tua bocca al male, e la tua lingua intesse frodi. Tu siedi e
parli contro il tuo fratello, tu diffami il figlio di tua madre. Tu hai fatto
queste cose, ed io mi son taciuto, e tu hai pensato ch’io fossi del tutto
come te; ma io ti riprenderò, e ti metterò tutto davanti agli occhi. Deh,
intendete questo, voi che dimenticate Iddio; che talora io non vi dilanii e non vi sia chi vi liberi" (Salmo
50:16-22). Giuda di costoro dice che per loro "già ab
antico è scritta questa condanna" (Giuda 4). |
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"Perché se Dio non risparmiò gli
angeli che aveano peccato, ma li inabissò,
confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi pel giudizio; e se non
risparmiò il mondo antico ma salvò Noè predicator
di giustizia, con sette altri, quando fece venire il diluvio sul mondo degli
empi; e se, riducendo in cenere le città di Sodoma
e Gomorra, le condannò alla distruzione perché
servissero d’esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente; e se
salvò il giusto Lot che era contristato dalla
lasciva condotta degli scellerati (perché quel giusto, che abitava fra loro,
per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo
delle loro inique opere), il Signore sa trarre i pii dalla tentazione e
riserbare gli ingiusti ad esser puniti nel giorno del giudizio; e
massimamente quelli che van dietro alla carne nelle
immonde concupiscenze, e sprezzano l’autorità". |
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Pietro
ora ricorda in che maniera si è manifestata la giustizia di Dio
nell'antichità, e precisamente nel caso degli angeli che commisero
fornicazione con le figlie degli uomini, del mondo degli empi ai giorni di
Noè, e di Sodoma e Gomorra.
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Dio
non tenne per innocenti gli angeli che lasciarono la loro dignità primiera e
commisero fornicazione con le figliuole degli uomini (Giuda 6-7), ma li
inabissò nelle tenebre che sono nelle profondità della terra, dove sono
tutt’ora custoditi in catene, per il giudicio del
gran giorno. Del peccato di questi angeli ne parla Mosè nel libro della
Genesi quando dice: "Or quando gli uomini cominciarono a moltiplicare
sulla faccia della terra e furon loro nate delle
figliuole, avvenne che i figliuoli di Dio videro che le figliuole degli
uomini erano belle, e presero per mogli quelle che si scelsero fra
tutte" (Genesi 6:1-2). Questi angeli sono tra quegli angeli che noi
giudicheremo (1 Corinzi 6:3). |
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Dio
non tenne per innocente neppure il mondo degli empi ai giorni di Noè, infatti
lo punì, facendo venire il diluvio delle acque su di esso, e sterminando sia
gli uomini che le bestie che erano sulla faccia della terra, secondo che è
scritto: "E tutti gli esseri che erano sulla faccia della terra furono
sterminati; dall’uomo fino al bestiame, ai rettili e agli uccelli del
cielo" (Genesi 7:23); di mezzo alle acque, Dio salvò Noè con sette
altri, secondo che è scritto: "Non scampò che Noè con quelli ch’erano
con lui nell’arca" (Genesi 7:23), ed anche: "Poche anime, cioè
otto, furono salvate tra mezzo all’acqua" (1 Pietro 3:20). |
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Dio
non tenne per innocenti neppure gli abitanti di Sodoma
e Gomorra (e delle città circonvicine), le quali
vivevano nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane e nell’ozio indolente; ma
non sostenevano la mano dell’afflitto e del povero (Ezechiele 16:49-50). Esse
si erano abbandonate alla fornicazione ed erano andate dietro a vizi contro
natura, e Dio fece piovere su di esse fuoco e zolfo, riducendole in cenere,
affinché servissero d’esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente,
ma anche in questo caso, Dio manifestò la sua giustizia, non facendo perire
nel castigo di quelle città il giusto Lot che
abitava in mezzo a quella gente perversa e si tormentava del continuo la sua
anima giusta a motivo delle loro opere malvage. |
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Dio
non tenne per innocenti neppure quegli Israeliti che dopo essere stati tratti
dall'Egitto, non credettero in Dio, infatti Giuda
dice "che il Signore, dopo aver tratto in salvo il popolo dal paese di
Egitto, fece in seguito perire quelli che non credettero"
(Giuda 5). |
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Queste
storie ci insegnano che Dio ama la giustizia e sa come trarre i pii dalla
tentazione, ma anche che Egli fa ricadere sul capo degli empi tutta la loro
malvagità. Non è forse scritto in Malachia:
"Allora quelli che temono l’Eterno si son parlati l’uno all’altro e
l’Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti
a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l’Eterno e rispettano
il suo nome. Essi saranno, nel giorno ch’io preparo, saranno la mia proprietà
particolare; dice l’Eterno degli eserciti; e io li risparmierò, come uno
risparmia il figlio che lo serve. E voi vedrete di nuovo la differenza che
v’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo
serve. Poiché, ecco, il giorno viene, ardente come una fornace; e tutti i
superbi e chiunque opera empiamente saranno come stoppia; e il giorno che
viene li divamperà, dice l’Eterno degli eserciti, e non lascerà loro né
radice né ramo. Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della
giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali; e voi uscirete e salterete,
come vitelli di stalla. E calpesterete gli empi, perché saran
come cenere sotto la pianta de’ vostri piedi, nel giorno ch’io preparo, dice
l’Eterno degli eserciti" (Malachia 3:16-18;
4:1-3)? |
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Sappiate
dunque, fratelli, che Dio giudicherà gli ingiusti, quelli che camminano
secondo i desideri della carne, e quelli che sprezzano le autorità; e i falsi
dottori sono tra questi, perchè sono ripieni d’ogni
ingiustizia, camminano secondo le concupiscenze carnali, e sprezzano le
autorità. Questi impostori infatti sprezzano ed oltraggiano le autorità che
sono ordinate da Dio, quali sovrani, governatori, ministri di governo,
magistrati e giudici dei tribunali; essi non onorano chi noi dobbiamo
onorare. È scritto nella legge: "Non maledirai il principe del tuo
popolo" (Esodo 22:28), e Salomone dice: "Non maledire il re,
neppure col pensiero" (Ecclesiaste 10:20), ma costoro non prestano
nessuna attenzione a questi comandamenti perchè
sono arroganti. |
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"Audaci, arroganti, non hanno
orrore di dir male delle dignità; mentre gli angeli, benché maggiori di loro
per forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun
giudizio maldicente. Ma costoro, come bruti senza ragione, nati alla vita
animale per esser presi e distrutti, dicendo male di quel che ignorano,
periranno per la loro propria corruzione, ricevendo il salario della loro
iniquità". |
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Ma
oltre a ciò, questi empi dicono male pure delle dignità, infatti ingiuriano
il principe di questo mondo ed i principati e le potestà, mentre gli angeli
di Dio, benchè siano maggiori delle dignità per
forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, nessun
giudizio maldicente, e questo è confermato da Giuda che dice nella sua
epistola: "Dicono male della dignità. Invece, l’arcangelo Michele
quando, contendendo col diavolo, disputava circa il corpo di Mosè, non ardì
lanciare contro a lui un giudizio ingiurioso, ma disse: Ti sgridi il
Signore!" (Giuda 8,9). |
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Ricordatevi
che Gesù Cristo chiamò il diavolo "il principe di questo mondo"
(Giovanni 14:30), e che quando Gesù fu tentato dal diavolo, non ardì neppure
Lui, che era il Figlio di Dio, ingiuriare la dignità, infatti quando
l’avversario tentò il Signore affinché si prostrasse davanti a lui e lo
adorasse, Gesù gli rispose così: "Và, Satana, poichè
sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto"
(Matteo 4:10; Deuteronomio 6:13); egli non gli disse frasi tipo
‘Adesso.....ti faccio vedere io’, o ‘Se non te ne vai da qui ti mando
all’......’ (queste ed altre abominevoli espressioni sono proferite contro la
dignità da uomini corrotti ed arroganti che predicano l’Evangelo, ma la cosa
più triste è constatare che molti credenti quando le sentono si mettono a
ridere e a dire pure ‘amen’), e questo mi trovo costretto a dirvelo, per
farvi capire che Gesù, benchè sapesse quante cose malvage il diavolo aveva fatto e detto fino ad allora e benchè sapesse di essere molto più potente del diavolo,
non ardì ingiuriarlo per farsi beffe di lui. Gesù Cristo ci ha lasciato
l’esempio anche in questo, ma questi falsi dottori non vogliono seguire
l’esempio di Cristo, perchè sono arroganti, audaci
e soprannominano il diavolo con i più svariati e ridicoli nomi per
ingiuriarlo. |
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Il
profeta Zaccaria ha scritto: "E mi fece vedere il sommo sacerdote
Giosuè, che stava in piè davanti all’angelo dell’Eterno, e Satana che gli
stava alla destra per accusarlo. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ti sgridi
l’Eterno, o Satana! ti sgridi l’Eterno che ha scelto Gerusalemme!..."
(Zaccaria 3:1,2); ciò significa che pure Dio quando sgridò Satana gli rivolse
le medesime parole che l’arcangelo Michele gli rivolse quando si trovò a
contendere con lui. Perciò fratelli, state attenti a non farvi trascinare
nell’errore da questi scellerati. |
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Questi
uomini riprovati quanto alla fede, "dicono male di tutte le cose che non
sanno; e in quelle che sanno per natura, come le bestie senza ragione, si
corrompono" (Giuda 10), infatti alcuni di loro sono fornicatori, altri
adulteri, e altri ancora sodomiti. "Siccome non si sono curati di
ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perchè facessero le cose che sono sconvenienti"
(Romani 1:28). Essi, mentre sono ancora in questo mondo, già ricevono
"in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento"
(Romani 1:27), ma anche nel mondo avvenire non rimarranno impuniti perchè Dio farà loro trovare il salario della condotta
che essi hanno tenuto sulla terra. |
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"Essi trovano il loro piacere nel
gozzovigliare in pieno giorno; son macchie e vergogne, godendo dei loro
inganni mentre partecipano ai vostri conviti; hanno occhi pieni
d’adulterio e che non possono smetter di peccare ". |
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Un’altra
opera della carne nella quale essi prendono piacere è la gozzoviglia, infatti
banchettano senza ritegno in pieno giorno, ubriacandosi con i loro vini vecchi
e le loro bevande forti. Anche nelle agapi si abbandonano alla gozzoviglia,
ed è per questo che Giuda dice che "costoro sono delle macchie nelle
vostre agapi" (Giuda 12). Ma sapete che altro fanno nelle agapi? Godono
dei loro inganni perpetrati a danno dei semplici. |
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Costoro,
inoltre, come profani buffoni da mensa, si dilettano nell’intrattenere il
loro uditorio con le loro facezie scurrili. Sono peraltro uomini che hanno
gli occhi pieni di adulterio che non possono smettere di peccare e difatti questa
è la testimonianza che Dio rende di costoro: "Sono come tanti stalloni
ben pasciuti ed ardenti; ognun d’essi nitrisce dietro la moglie del
prossimo" (Geremia 5:8). |
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"adescano le anime instabili;
hanno il cuore esercitato alla cupidigia; son figliuoli di maledizione.
Lasciata la diritta strada, si sono smarriti, seguendo la via di Balaam, figliuolo di Beor, che
amò il salario d’iniquità, ma fu ripreso per la sua prevaricazione: un’asina
muta, parlando con voce umana, represse la follia del profeta". |
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Questi
falsi dottori adescano quelle anime che non sono stabili nella verità, che
vengono sballottate e portate qua e là da ogni vento di dottrina. Hanno il
cuore esercitato alla cupidigia, perchè il loro
cuore è pieno di cupidigia, in quanto amano il denaro, il disonesto guadagno,
essendo servitori di Mammona. E quindi da quel cuore escono frodi a non
finire, che hanno come scopo quello di estorcere più denaro possibile alle
anime da loro ingannate. Costoro praticano le arti seduttrici dell'errore,
sono degli esperti in queste arti diaboliche. |
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Sono
"figliuoli di maledizione" (2 Pietro 2:14) perchè
non amano il Signore Gesù, secondo che è scritto: " Se qualcuno non ama il Signore, sia
anatema" (1 Corinzi 16:22), che significa 'maledetto'. Come si fa a dire
che non amano Gesù Cristo? Dal fatto che rifiutano di osservare i suoi
comandamenti, secondo che disse Gesù ai suoi discepoli: "Chi non mi ama
non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del
Padre che mi ha mandato" (Giovanni 14:24). Possono definirsi persone che
amano Gesù delle persone che insegnano eresie di perdizione, che nella loro
cupidigia sfruttano le anime del Signore con parole finte, che vanno dietro alla
carne nelle immonde concupiscenze, che sono audaci e arroganti, che sprezzano
l'autorità e portano dei giudizi ingiuriosi contro il diavolo, che sono dati
alle gozzoviglie, e che godono delle loro frodi, e che hanno il cuore
esercitato alla cupidigia? |
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Costoro
quindi, in quel giorno saranno tra quelli a cui il Signore dirà: "Andate
via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi
angeli!" (Matteo 25:41), ed anche: "Io non vi conobbi mai;
dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità" (Matteo 7:23). Come
dunque costoro hanno rinnegato il Signore che un giorno li aveva riscattati
dal presente secolo malvagio, così anche il Signore li rinnegherà, secondo
che è scritto: "Se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà" (2
Timoteo 2:13). Guai a loro, male gl'incoglierà! |
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Essi
erano sulla diritta strada, ma l’hanno abbandonata e per amore di lucro si
sono gettati nei traviamenti di Balaam (Giuda 11).
Questo Balaam era stato chiamato da Balak, re di Moab, per maledire
il popolo d'Israele, ma quando giunse da Balak non potè maledirlo, in quanto Dio aveva benedetto il popolo
d'Israele, anzi dovette benedirlo da parte di Dio, e questo fece per diverse
volte. Quando Balak vide ciò lo cacciò via (Numeri
cap. 22-24). Ma questo stesso Balaam in seguito
suggestionò le donne di Moab affinchè
gli Israeliti commettessero fornicazione con esse e mangiassero cose
sacrificate ai loro dèi (Numeri 31:16). In altre parole, Balaam
insegnò "a Balac a porre un intoppo davanti ai
figliuoli d’Israele, inducendoli a mangiare delle cose sacrificate agli idoli
e a fornicare" (Apocalisse 2:14). Ecco perchè
la dottrina che approva la fornicazione e il mangiare cose sacrificate agli
idoli è chiamata da Gesù "la dottrina di Balaam"
(Apocalisse 2:14). Tutto questo quindi
Balaam lo fece per amore di lucro. Balaam poi, quando Dio fece compiere la Sua vendetta sui Madianiti, fu ucciso. |
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Anche
questi individui per amore di lucro si sono corrotti, e non poteva essere
altrimenti perchè la Scrittura afferma: "Ma
quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in molte
insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione
e nella perdizione. Poiché l’amor del danaro è radice d’ogni sorta di mali; e
alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di
molti dolori" (1 Timoteo 6:9-10). |
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Ed
anche costoro come Balaam vanno ripresi per la loro
prevaricazione. Non vanno tollerati, non vanno lasciati fare e dire, ma vanno
ripresi severamente. |
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"Costoro son fonti senz’acqua, e
nuvole sospinte dal turbine; a loro è riserbata la caligine delle tenebre.
Perché, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e
le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono
nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi
della corruzione; giacché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto. Poiché,
se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza
del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di
nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa
peggiore della prima. Perché meglio sarebbe stato per loro non aver
conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le
spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato. È avvenuto di loro quel
che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La
troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango. ". |
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Costoro
sono delle fonti senz’acqua, e nuvole senz’acqua portate qua e là da ogni
vento di dottrina che soffia. Ditemi: ‘Ma a che serve una fonte senz’acqua a
chi è assetato?’ Costoro sono vuoti della sapienza divina, ma pieni della
sapienza diabolica; sono vuoti della sana dottrina, ma pieni di favole e di
false dottrine, perciò non sono di nessuna edificazione a quei credenti che
camminano secondo lo Spirito e discernono la voce del Signore; ma nonostante
ciò riescono ad avere presa sulle folle, ci sanno fare, lo dobbiamo
riconoscere. |
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Ma
d’altronde anche Pietro ha detto che "con discorsi pomposi e vacui,
adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già
un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore" (2 Pietro 2:18),
quindi non c’è da meravigliarsi del ‘loro successo’. Giuda ha detto che
"la loro bocca proferisce cose sopra modo gonfie, e circondano
d’ammirazione le persone per motivi interessati" (Giuda 16); ciò
significa che dicono tante cose che non corrispondono a verità, e che
lusingano le persone che li ascoltano per guadagnarsi il loro favore. |
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Un'altra
delle caratteristiche di questi seduttori di menti è che promettono la
libertà a tutti quelli che riescono ad adescare, infatti hanno tutti i loro
espedienti per liberare le persone da ogni vizio e da ogni problema, mentre
loro stessi sono schiavi della corruzione perchè si
sono lasciati avvolgere e vincere di nuovo dalle contaminazioni del mondo
dalle quali un giorno erano fuggiti per la grazia di Dio. La loro condizione
ultima è diventata peggiore della prima; per questo Giuda dice di costoro:
"Alberi d’autunno senza frutti, due volte morti, sradicati; furiose onde
del mare, schiumanti la lor bruttura; stelle
erranti, a cui è riserbata la caligine delle tenebre in eterno" (Giuda
12-13), ed anche: " Per
loro pure profetizzò Enoc, il settimo da Adamo,
dicendo: Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per far giudicio contro tutti, e per convincere tutti gli empî di
tutte le opere d’empietà che hanno empiamente commesse, e di tutti gli
insulti che gli empî peccatori hanno proferiti contro di lui" (Giuda
14-15). |
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Concludo
questo mio scritto con queste parole di Pietro: "Voi dunque, diletti,
sapendo queste cose innanzi, state in guardia, che talora, trascinati anche
voi dall’errore degli scellerati, non iscadiate dalla
vostra fermezza; ma crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro
Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in sempiterno.
Amen." (2 Pietro 3:17-18). |
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Chi
ha orecchie da udire, oda. |
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Giacinto
Butindaro |