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L’ ‘apostolo’ Bruno Interlandi
somministra il ‘vino nuovo’ -
Ancora ciance e stranezze dette e fatte in
mezzo al popolo di Dio - |
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In
questo video vedrete come Bruno Interlandi, pastore del Centro Cristiano di
Napoli per le Nazioni, durante la Conferenza Regionale per le Chiese
Evangeliche della Sardegna ‘Quanto ami la Tua Terra?’, tenutasi a Sassari il
2 Aprile 2006, e durante la quale egli ha predicato, stappa una bottiglia di
vino, riempie diversi bicchieri, e invita i presenti a venire avanti a bere
un sorso di vino dicendo ‘Signore, voglio qualcosa di nuovo’, perché quel
vino rappresenta il vino nuovo che Dio vuole dare ai Sardi e a tutta
l’Italia. Ma
descriviamo nei dettagli quello che si vede e sente nel video: Bruno
Interlandi afferma: ‘Sono da due tre
settimane avevo chiesto al Signore: ‘Signore, dammi una parola per la
Sardegna’. Ogni volta che andiamo in un posto non vogliamo portare ….. non
vogliamo semplicemente portare una predicazione ma vogliamo che Dio ci dia
qualcosa di specifico. E ho detto: ‘Signore, parlami in qualsiasi maniera a
te piaccia’. E circa due settimane fa ho visto un documentario sulla
televisione, parlavano del sughero. E io non guardo mai i documentari,
comunque ho iniziato a guardarlo. Facevano vedere come tagliavano dall’albero
il sughero, come lo essiccavano dopo 14 mesi, poi come gli toglievano tutte
le scorie, tutto il processo che veniva tagliato. E poi dicono: ‘I produttori
più grandi del mondo di sughero sono il Portogallo, la Spagna e la Sardegna’.
… un’informazione che non avevo. Ho detto: ‘Ma, chissà se mi vuoi dire
qualcosa con questo, Signore’ E’ rimasto lì. E poi siamo arrivati questa
mattina … il Signore continuava a darmi … c’è qualcosa che ti voglio dire su
questo … Sapete? La Sardegna secondo me, Il diavolo una delle cose che ha
fatto è che l’ha nascosta …se voi chiedete ad un bambino di disegnare
l’Italia, disegna l’Italia e forse la Sicilia, ma difficilmente disegna anche
la Sardegna. Non so se lo avete notato. Ma succede spesso. Come che non si
conoscesse, come se nessuno sapesse che è lì, diciamo in un certo senso, no,
viene nascosta. La Sicilia magari è conosciuta non per cose belle, ma è
conosciuta nel mondo … ma la Sardegna in qualche maniera viene nascosta. Il Signore mi
diceva: ‘E’ il diavolo che la nasconde, perché ha paura dei Sardi, perché ha
paura di quello che quelle persone possono fare …. Io voglio fare
qualcosa. Sapete, guardando una
bottiglia di vino, noi vediamo la bottiglia di vino , ma non pensiamo che c’è
che cosa? Il tappo. Ed è fatto di che cosa? Del sughero. Io voglio fare una cosa che credo che sta
facendo il Signore in cielo questa sera, anzi questa mattina. Lui sta aprendo
la bottiglia del nuovo vino, che vuole versare. Dio sta aprendo la bottiglia
di quel sughero che rappresenta la Sardegna, e dice: ‘Così come si stapperà
qua, si stapperà in tutta l’Italia. Siete con me?’ (l’uditorio
risponde ‘Amen e batte le mani) … Sapete, Dio ha creato una nuova generazione
di uomini e donne … Sapete, c’è un vino nuovo, c’è un vino nuovo che Dio ci
vuole dare, non quello vecchio, c’è qualcosa di nuovo che Dio ci vuole dare,
c’è qualcosa di fresco che Dio ci vuole dare. Sapete, la cosa strana, il vino
rosso normalmente non viene servito freddo, vero? ma questo è freddissimo,
non so che cosa ha, è freddissimo, è proprio fresco. Il Signore è stamattina è oggi che vuole dare
un vino fresco. E io credo che una delle cose che rappresenti questa riunione
è il fatto di stappare, la possibilità che non solo la Sardegna ma l’Italia
intera riceva vino nuovo, vino nuovo, vino nuovo, amen?
(l’uditorio risponde ‘Amen’ e applaude) Lui
allora stappa la bottiglia di vino, e dice: Gloria a te Signore!’ E dice
(mentre riempie dei bicchieri): ‘Riceviamo il vino nuovo, riceviamo il vino
nuovo, Signore, versalo, versalo, nelle nostre vite, Signore, versa il tuo
vino nelle nostre chiese, versa il tuo vino nella nostra nazione, versa il
tuo vino, Signore, versa il tuo vino, Signore, versalo nelle persone che
hanno bisogno di te, versalo nelle persone che sono ammalate, versalo nelle
persone che sono indemoniate, versalo nelle persone che ti stanno cercando,
versa Signore, il nuovo vino. Padre. Si è stappata la bottiglia per ognuno di
noi, versalo nelle nostre famiglie, versalo nei nostri lavori, Signore, versa
il tuo vino, versa il tuo vino, Padre, vogliamo bere da te, non vogliamo
avere più sete di te, Signore non vogliamo più avere fame di te, vogliamo
essere soddisfatti della tua presenza, Signore, riempici con il tuo vino,
riempici con il tuo vino, riempici con il tuo vino, Signore, riempici col tuo
vino, Padre. Sì Signore, Sì Signore’. Una
volta terminato di riempire vari bicchieri egli dice (tenendo un bicchiere in
alto con la sua mano destra): ‘Io vi invito a fare una cosa. So che non è
organizzato. Vediamo di farlo il più in ordine possibile, con reverenza, so
che magari alcuni di voi non vorranno bere nello stesso bicchiere di altri,
io vi rispetto per quello. Ma se volete come altro di dire: ‘Signore, io voglio
qualcosa di nuovo’, venite a bere un piccolo (e lui stesso a questo punto
beve un piccolo sorso di vino dal bicchiere che tiene in mano) sorso e dite
‘Signore, io voglio qualcosa di nuovo’. Facciamolo in silenzio, facciamolo in
riverenza, mentre Corrado continua a ministrarci. …. Venite, Venite ….’. A
questo punto comincia una processione di persone che vengono avanti a bere
dai vari bicchieri di vino che sono su un tavolo. E mentre avviene tutto ciò,
si sente Interlandi pregare, invocare Dio, mentre Corrado Salmè conduce la
lode. Che
dire? Oramai in seno alle Chiese di cose strane che vengono dette e fatte da
pastori ce ne sono sempre di più. Diletti, guardatevi da coloro che cercano
di introdurre queste stranezze nel vostro mezzo, che vi assicuro non hanno
nulla di spirituale, perché sono solo manifestazioni carnali che non fanno
altro che far biasimare la dottrina di Dio, e che quindi vanno riprovate con
forza. In
merito alle cose dette da Bruno Interlandi sul sughero, sulla bottiglia di
vino, sul vino nuovo e così via, sono ciance, solo ciance, che però riescono
a sedurre i cuori dei semplici che si lasciano impressionare dal fatto che
lui afferma che Dio gli ha rivelato o fatto comprendere quelle cose. Ma Dio
non gli ha rivelato proprio niente, non gli ha detto proprio niente, non gli
ha affatto fatto capire quelle cose: lui mette in bocca a Dio parole che Dio
non ha detto. Guardatevi dunque da questo uomo. Vi
ricordo le parole di Paolo ai santi di Roma: “Or io v’esorto, fratelli,
tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro
l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro
Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare
seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18). La
grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con
purità incorrotta. Giacinto
Butindaro |