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Guglielmo Standridge e i terremoti |
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Guglielmo Standridge, responsabile di una Chiesa evangelica
di Roma e capo redattore del giornale 'La voce del vangelo', nel suo libro
'Coi terremoti Dio che c'entra?' che ha avuto 4 edizioni, afferma quanto
segue sui terremoti attuali: 'È stato notato che i terremoti sono più
numerosi in alcune zone del mondo, Giappone e Cina, per esempio, in oriente,
e Italia, Grecia, i Balcani e nord Africa, in occidente. Dal confronto di
queste zone, si è arrivati alla teoria che esistano nella crosta della terra
delle fratture, o faglie, lunghe anche centinaia di chilometri. Secondo
questa teoria, i terremoti avverrebbero quando, a motivo delle pressioni
esercitate sulla superficie o in profondità, si produrrebbe un certo
slittamento fra i due lati di queste fratture. Una teoria più recente
afferma, invece, che esisterebbe circa una dozzina di zolle tettoniche che
formano la crosta terrestre, e che queste sarebbero in costante,
impercettibile movimento. Sarebbero un po’ come delle grandi lastre di
ghiaccio che galleggiano e si scontrano in un mare appena scongelato.
L’Italia sarebbe in una posizione particolarmente infelice, in un punto di
incontro, o di scontro, fra una zolla formata dall’eurasia, che preme da est,
una seconda zolla europea, che preme da ovest, ed una terza zolla africana
che preme dal sud. Queste zolle, profonde circa cento chilometri, si
muoverebbero di alcuni centimetri all’anno, premendo l’una sull’altra con una
forza incredibile. Dal loro incontro deriverebbero non solo i terremoti, ma
anche il sorgere di nuovi vulcani, l’azione di quelli esistenti e la
formazione delle catene montagnose. Dato che si può definire l’origine dei
terremoti e spiegare tutto scientificamente, si potrebbe concludere che Dio
non c’entra. Certamente si può concludere che il terremoto non è un segno
dell’ira di Dio contro un qualsiasi villaggio o nazione, come alcuni
religiosi hanno avuto la sfrontatezza di dire. Dio non ha “voluto punire” con
la morte nessuna delle vittime. I danni subiti non sono “colpa” di Dio. Il
terremoto è soltanto il risultato di leggi della fisica, o della natura, che
hanno provocato quelle scosse in quelle zone in quel momento. Forse, in
alcuni casi, i morti e i danni potrebbero dipendere, in parte, addirittura
dagli uomini, che non hanno badato, nelle costruzioni, al pericolo di
terremoti o non hanno applicato le leggi antisismiche governative. Il fatto
che un terremoto si è abbattuto sull’Italia e non sulla Svezia, si spiega non
come giudizio di Dio, ma unicamente come un risultato delle formazioni
geologiche in movimento' (Guglielmo Standridge, Coi terremoti Dio che
c'entra?, Associazione Verità Evangelica, IV Edizione, 2009, pag. 5-7). |
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Dunque, Standridge spiega l'origine dei terremoti nella
stessa maniera in cui li spiegano gli scienziati. |
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Certo, lui riconosce che 'anche i terremoti avvengono
secondo un piano di Dio' (ibid., pag. 8), ma nega 'che Egli li scatena come
punizioni contro delle persone o delle nazioni particolari' (ibid., pag. 8).
Essi sarebbero la conseguenza della violazione delle leggi della natura: 'Dio
ha stabilito delle leggi della natura ed ha decretato che la ribellione
dell'uomo avrebbe portato risultati gravi e tristi, sia a livello personale
che planetario' (ibid., pag. 8). |
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Coloro che pensano che i terremoti siano giudizi di Dio
contro i malvagi sono degli sciocchi, infatti Standridge dice: 'Alcuni
sciocchi hanno pensato che il terremoto fosse il giudizio sulla gente particolarmente
cattiva' (ibid., pag. 8). E per provare questo cita queste parole tratte dal
Vangelo scritto da Luca: "In quello stesso tempo vennero alcuni a
riferirgli il fatto de’ Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato coi loro
sacrificî. E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che quei Galilei
fossero più peccatori di tutti i Galilei perché hanno sofferto tali cose? No,
vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete. O quei diciotto
sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più
colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico; ma se non vi
ravvedete, tutti al par di loro perirete" (Luca 13:1-5), e difatti
subito dopo dice: 'Perciò, possiamo capire con sicurezza che i terremoti, e
altri simili disastri, non sono un giudizio di Dio su certe persone
particolarmente cattive' (ibid., pag. 9). |
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Ma allora cosa sono i terremoti per Standridge? Sono degli
ammonimenti o degli avvertimenti, in quanto ci dicono che 'la vita è breve ed
incerta per tutti' (ibid., pag. 10). Per cui - dice lui - 'si può dire con
assoluta certezza che il terremoto non è un giudizio sui morti, ma un
avvertimento per i vivi. Tu questo avvertimento lo hai capito?' (ibid., pag.
11). |
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Dopo avere parlato dei terremoti attuali, Standridge passa
a parlare dei terremoti futuri ed afferma: 'La Bibbia predice per il futuro
dei terremoti più numerosi e più devastanti di quelli del passato o del
presente. Qual è il piano di Dio, rivelato nella Bibbia, riguardo ai
terremoti? Abbiamo già visto che non è possibile attribuire i terremoti
attuali a Dio come un giudizio su questo o quell’altro paese. È ovvio che i
terremoti avvengono per cause “naturali” e secondo delle leggi che via via si
stanno scoprendo. Dietro a quelle leggi, però, vi è un Dio onnipotente e
eterno, che non ha soltanto creato il mondo, ma che ne ha deciso anche il
destino. Secondo la Bibbia, Dio, nella sua onniscienza e onnipotenza, sa
esattamente ciò che avverrà nel mondo, ed ha stabilito tutto per un suo
scopo. Quando Gesù parlò, per esempio, con i suoi discepoli, della fine del
mondo, si trattava di un argomento che interessava tanto loro quanto noi
oggi. Egli fece loro una serie di profezie, o avvertimenti, per cui sarebbe
stato possibile, per chi conosceva e credeva alle sue parole, prevedere la
fine dell’epoca presente e prepararsi ad essa. Nel vangelo di Matteo, al
capitolo 24, fra i diversi “segni” della fine del tempo presente, Gesù
accennò a guerre, rivoluzioni, carestie e terremoti. “Insorgerà nazione
contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari
luoghi” (Vangelo di Matteo, cap. 24, versetto 7). Nel suo commento a questo
passo biblico, lo studioso biblico René Pache ha scritto: “Come è noto, vi
sono stati sempre dei terremoti, ma la Scrittura annunzia che si
moltiplicheranno e si intensificheranno alla fine dei tempi. Senza per questo
dire di quanto siamo più vicini ai suddetti avvenimenti, molti credenti ed
anche molti scienziati constatano da alcuni anni un innegabile aggravarsi dei
sismi”. Secondo una stima che certamente sbaglia per difetto, oltre un
milione e mezzo di vite umane sono state distrutte dai terremoti nel secolo
scorso. Di queste, circa la metà sono morte negli ultimi decenni. Si tratta
di un aumento sorprendente e spaventoso! In base alle parole di Gesù, Dio ha
stabilito che il travaglio non solo morale e politico, ma anche della natura,
in questo nostro pianeta aumentasse prima del ritorno di Cristo e della fine
di questa epoca. Per quale motivo? Il motivo è sempre lo stesso: risvegliare
le coscienze delle persone che vivono senza Dio, affinché si ravvedano e
credano in lui. Un secondo motivo è risvegliare le coscienze dei credenti,
perché si rendano conto della provvisorietà delle cose materiali, e si
occupino, piuttosto, della vita spirituale e la diffusione del vangelo. Le
profezie bibliche non indicano soltanto un aumento nel numero dei terremoti
nel periodo attuale, ma predicono alcuni fenomeni ancora più grandi in un
tempo futuro. L’ultima parte della Scrittura, l’Apocalisse, descrive i
giudizi che Dio manderà sul mondo per punire definitivamente il male e
riscattare l’universo. I giudizi saranno di varia natura, ma tra questi vi
saranno anche numerosi grandi terremoti. Ecco alcune descrizioni contenute
nelle visioni dell’apostolo Giovanni, riguardo al futuro: “Si fece un gran
terremoto: il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò
tutta come sangue ... e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro
luogo” (Apocalisse, cap. 6, versetti 12 e 14). “Ci furono tuoni, voci, lampi
e un terremoto” (cap. 8, versetto 5). “Ci fu un grande terremoto e la decima
parte della città crollò e settemila persone furono uccise nel terremoto, e i
superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo” (cap.11,
versetto 13). “Ci furono lampi, voci, tuoni e un terremoto così forte che da
quando gli uomini sono sulla terra non se n’è avuto uno altrettanto
disastroso .... Ogni isola scomparve e i monti non furono più trovati”
(Apocalisse, cap. 16, versetti 18 e 20). Alla luce di queste descrizioni di
terremoti futuri, che porteranno una distruzione non solo di vite umane e di
città, ma anche della natura stessa, vi è ancora un’ultima cosa da imparare.
Mentre è vero che i terremoti attuali non sono dei giudizi divini direttamente
sulle persone che li subiscono, essi possono essere per noi anche degli
avvertimenti simbolici di ciò che avverrà nel futuro. Il panico, le grida, il
pianto, le preghiere e le bestemmie, la paura e la disperazione sono soltanto
degli esempi di ciò che avverrà quando Dio deciderà finalmente di giudicare e
condannare questo mondo corrotto' (ibid., pag. 12-15). |
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Dunque, giungerà un periodo della storia dell'umanità in
cui i terremoti saranno finalmente dei giudizi di Dio contro questo mondo
corrotto! |
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Passiamo ora a confutare i ragionamenti di Standridge. Egli
sbaglia grandemente nell'attribuire i terremoti attuali a delle leggi
naturali, in quanto la Bibbia dice che essi avvengono per l'ira di Dio, per
cui sono una manifestazione dell'ira di Dio. La Scrittura dice che per l’ira
di Dio trema la terra (cfr. Geremia 10:10), e difatti sempre la Scrittura
dice che ai giorni di Uzzia ci fu un forte terremoto (cfr. Zaccaria 14:5),
che era stato predetto da Dio tramite il profeta Amos contro Israele a motivo
della malvagità che imperava tra il popolo: “Così parla l’Eterno: Per tre
misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza.
Perché vendono il giusto per danaro, e il povero se deve loro un paio di
sandali; perché bramano veder la polvere della terra sul capo de’ miseri, e
violano il diritto degli umili, e figlio e padre vanno dalla stessa femmina,
per profanare il nome mio santo. Si stendono presso ogni altare su vesti
ricevute in pegno, e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli che han
colpito d’ammenda. Eppure, io distrussi d’innanzi a loro l’Amoreo, la cui
altezza era come l’altezza dei cedri, e ch’era forte come le querce; e io
distrussi il suo frutto in alto e le sue radici in basso. Eppure, io vi
trassi fuori del paese d’Egitto, e vi condussi per quarant’anni nel deserto,
per farvi possedere il paese dell’Amoreo. E suscitai tra i vostri figliuoli
de’ profeti, e fra i vostri giovani de’ nazirei. Non è egli così, o figliuoli
d’Israele? dice l’Eterno. Ma voi avete dato a bere del vino ai nazirei, e
avete ordinato ai profeti di non profetare! Ecco, io farò scricchiolare il
suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro pien di covoni.
All’agile mancherà modo di darsi alla fuga, al forte non gioverà la sua
forza, e il valoroso non salverà la sua vita; colui che maneggia l’arco non
potrà resistere, chi ha il piè veloce non potrà scampare, e il cavaliere sul
suo cavallo non salverà la sua vita; il più coraggioso fra i prodi, fuggirà
nudo in quel giorno, dice l’Eterno. ..... Ascoltate questo, o voi che
vorreste trangugiare il povero e distruggere gli umili del paese; voi che
dite: ‘Quando finirà il novilunio, perché possiam vendere il grano? Quando
finirà il sabato, perché possiamo aprire i granai, scemando l’efa, aumentando
il siclo, falsificando le bilance per frodare, comprando il misero per
danaro, e il povero se deve un paio di sandali? E venderemo anche la
vagliatura del grano!’ L’Eterno l’ha giurato per colui ch’è la gloria di
Giacobbe: Mai dimenticherò alcuna delle vostre opere. Il paese non tremerà
esso a motivo di questo? Ogni suo abitante non ne farà egli cordoglio? Il
paese si solleverà tutto quanto come il fiume, ondeggerà, e s’abbasserà come
il fiume d’Egitto” (Amos 2:6-16; 8:4-8). |
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Notate in particolare queste parole pronunciate da Dio:
"Ecco, io farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa
scricchiolare un carro pien di covoni" che confermano pienamente che un
terremoto avviene per diretto intervento di Dio che fa tremare la terra; e
queste altre: "Il paese non tremerà esso a motivo di questo?" che
confermano che un terremoto è un giudizio di Dio contro coloro che fanno il
male, infatti ai giorni di Amos gli Israeliti erano dati al male, e Dio a
causa della loro malvagità li punì anche con un terremoto. Dico anche, perchè
i giudizi di Dio furono di varia natura. Oltre i terremoti Dio mandò la
siccità per esempio contro Israele a motivo delle loro malvagie azioni (cfr.
Amos 4:7). |
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E che sia Dio a mandare i terremoti contro gli uomini è
anche confermato da quello che dice sempre il profeta Amos quando domanda:
“Una sciagura piomba ella sopra una città, senza che l’Eterno ne sia
l’autore?” (Amos 3:6). Dunque, si può dire tranquillamente: 'Un terremoto
piomba esso su una città o una nazione senza che l'Eterno ne sia l'autore?'
E' evidente che la risposta è no, perchè è proprio Dio a mandare anche i
terremoti. |
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E poi, dico io, ma se la Scrittura chiama Dio "Colui
che castiga le nazioni" (Salmo 94:10), e dice che "Egli, l’Eterno,
è l’Iddio nostro; i suoi giudizi s’esercitano su tutta la terra" (Salmo
105:7), come castiga le nazioni esercitando i suoi giudizi contro di esse, se
non mandando anche i terremoti contro di esse? |
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Certamente i terremoti fanno parte del piano di Dio, sia
quelli già avvenuti che quelli che ancora devono avvenire, ma sono tutti dei
giudizi di Dio. Il terremoto che avvenne ai giorni del re Uzzia quando
avvenne? Non avvenne centinaia di anni prima di Cristo? Fu un giudizio di
Dio? Certo che lo fu, e quindi perchè dovremmo escludere che il recente terremoto
in Giappone o quello verificatosi in Abruzzo e così via siano dei giudizi di
Dio? Per quale recondito motivo dovremmo farlo? O meglio per quale ragione
fondata sulla Bibbia dovremmo farlo? Forse per quella addotta da Standridge
quando spiega l'uccisione di quei Galilei da parte di Pilato, e la morte di
quei diciotto causata dalla caduta su di essi della torre di Siloe?
Certamente no, infatti Gesù con quelle parole non volle assolutamente dire
che quegli avvenimenti non erano stati dei giudizi di Dio, ma che quei
Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici non avevano
sofferto quelle cose perchè erano più peccatori di tutti i Galilei, come
anche quei diciotto sui quali era caduta la torre di Siloe non morirono
perchè erano più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme. Le cose
quindi stanno diversamente da come le spiega Standridge, perchè comunque sia
quelle persone erano peccatori e colpevoli, e comunque sia quello che accadde
loro fu un giudizio di Dio. Quello fu il giudizio di Dio verso quelle persone
colpevoli e peccatrici, ma non tutti i peccatori o i colpevoli Dio li giudica
nella stessa maniera. Dipende da Lui il tipo di giudizio con il quale vengono
giudicati o puniti i peccatori sulla terra.
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E così anche quando succedono i terremoti, noi non stiamo
dicendo che il terremoto è piombato su quella città o su quella nazione
perchè era più peccatrice o colpevole di altre città o nazioni, ma solo che
quello è stato il giudizio che Dio ha deciso di usare contro quella città o quella
nazione. Vi faccio un esempio: io non dico che le persone morte nel terremoto
dell'Abruzzo fossero più peccatrici o colpevoli di quelle che sono rimaste
vive, o magari di quelle che vivono qui a Roma, ma solo che Dio ha decretato
di porre termine alla vita terrena di alcuni peccatori in quella zona tramite
il terremoto. Questo è stato il suo giudizio. Ma come ho detto prima, Dio
esercita altri tipi di giudizi contro i malvagi sulla terra. Quindi il fatto
che una città o una nazione non vengano colpiti da Dio con un terremoto, non
significa che là non ci siano peccatori che meritano di morire a motivo della
loro malvagità e di cui Dio ha decretato la loro morte, ma solo che essi
moriranno colpiti da Dio in un altra maniera; come anche va detto, che Dio punisce
i peccatori non necessariamente facendoli morire, ma per esempio anche
mandando su di loro delle malattie o privandoli di loro beni materiali. |
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Un'altro giudizio che Dio infligge per esempio contro i
peccatori, è la siccità. Ora, anche la siccità viene spiegata
scientificamente oggi da molti. Ascoltate quello che dicono gli scienziati
per spiegarla: 'Il termine siccità indica la prolungata mancanza d'acqua, in
genere per insufficienti precipitazioni atmosferiche; si intende anche
l'aridità del terreno che ne consegue. Dal punto di vista umano, la siccità
non è semplicemente un fenomeno fisico, ma piuttosto un evento che segna la
rottura dell'equilibrio tra la naturale disponibilità d'acqua e il consumo
che ne fanno le attività umane e che può causare gravi danni sia
all'ecosistema naturale sia alle attività agricole delle zone colpite. Un
periodo di siccità può durare anche diversi anni, benché anche un breve ma
intenso episodio possa essere altrettanto devastante. In molte regioni del
pianeta, la siccità è un evento periodico e, con adeguate strategie,
parzialmente contrastabile. In generale, le precipitazioni atmosferiche
dipendono dalla quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera e dalla
contemporanea risalita delle masse d'aria che lo contengono. Se qualcosa
attenua questi due fenomeni, si genera una situazione di siccità; possibili
fattori possono essere: – un periodo anomalo di prevalenza di sistemi di alta
pressione; – venti in prevalenza continentali, che portano masse d'aria
secche anziché quelle più umide degli oceani; – El Niño o altri cicli termici
oceanici; – la deforestazione; – infine, anche il riscaldamento globale
potrebbe avere un sostanziale impatto dannoso sull'agricoltura, soprattutto
nelle nazioni in via di sviluppo' (Sito 'Riscaldamento globale'
http://globalwarming.altervista.org/siccita.htm) |
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Che dovremmo dire dunque nel caso della siccità? Che Dio
non c'entra niente neppure nelle siccità? Che anche le siccità attuali non
sono un giudizio di Dio contro gli abitanti della terra? Ma che dice la
Bibbia? Non dice forse che la siccità è Dio a mandarla come punizione?
Vediamo alcuni passi biblici a tal
proposito. In Giobbe è scritto: "Egli [Dio] trattiene le acque, e tutto
inaridisce" (Giobbe 12:15); Dio disse ad Israele tramite Mosè:
"Ora, se tu ubbidisci diligentemente alla voce dell’Eterno, del tuo Dio,
avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi ti do,
avverrà che l’Eterno, il tuo Dio, ti renderà eccelso sopra tutte le nazioni
della terra; e tutte queste benedizioni verranno su te e si compiranno per
te, se darai ascolto alla voce dell’Eterno, dell’Iddio tuo: ... L’Eterno aprirà per te il suo buon tesoro,
il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo, e per benedire
tutta l’opera delle tue mani, e tu presterai a molte nazioni e non prenderai
nulla in prestito. .... Ma se non ubbidisci alla voce dell’Eterno, del tuo
Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte
le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su
te e si compiranno per te: .... L’Eterno ti colpirà di consunzione, di
febbre, d’infiammazione, d’arsura, d’aridità, di carbonchio e di ruggine, che
ti perseguiteranno finché tu sia perito. Il tuo cielo sarà di rame sopra il
tuo capo, e la terra sotto di te sarà di ferro. L’Eterno manderà sul tuo
paese, invece di pioggia, sabbia e polvere, che cadranno su te dal cielo,
finché tu sia distrutto" (Deuteronomio 28:1-2, 12,15,22-24); ed ancora
Dio disse a Israele tramite Amos: "E v’ho pure rifiutato la pioggia,
quando mancavano ancora tre mesi alla mietitura; ho fatto piovere sopra una
città, e non ho fatto piovere sopra un’altra città; una parte di campo ha
ricevuto la pioggia, e la parte su cui non ha piovuto è seccata. Due, tre
città vagavano verso un’altra città per bever dell’acqua, e non potean
dissetarsi; ma voi non siete tornati a me, dice l’Eterno" (Amos 4:7-8). |
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Dunque, per tornare ai terremoti, diciamo questo: come il
grande terremoto che deve ancora accadere secondo che è scritto in
Apocalisse: “Poi il settimo angelo versò la sua coppa nell’aria; e una gran
voce uscì dal tempio, dal trono, dicendo: È fatto. E si fecero lampi e voci e
tuoni; e ci fu un gran terremoto, tale, che da quando gli uomini sono stati
sulla terra, non si ebbe mai terremoto così grande e così forte. E la gran
città fu divisa in tre parti, e le città delle nazioni caddero; e Dio si
ricordò di Babilonia la grande per darle il calice del vino del furor
dell’ira sua” (Apocalisse 16:17-19), sarà una manifestazione della Sua ira
contro il mondo in quanto la coppa che il settimo angelo verserà nell'aria è
una delle coppe dell'ira di Dio secondo che è scritto: "E udii una gran
voce dal tempio che diceva ai sette angeli: Andate e versate sulla terra le
sette coppe dell’ira di Dio" (Apocalisse 16:1); così anche gli attuali
terremoti sono la manifestazione della Sua ira, a motivo della quale trema la
terra. |
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Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. |
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La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi |
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Giacinto Butindaro |