4. Può chi parla in lingue dare personalmente l’interpretazione?

 

Certo, infatti la Scrittura ammette questa possibilità. Ecco quanto dice Paolo ai santi di Corinto: "Or io ben vorrei che tutti parlaste in altre lingue; ma molto più che profetaste; chi profetizza è superiore a chi parla in altre lingue, a meno ch’egli interpreti, affinché la chiesa ne riceva edificazione" (1 Cor. 14:5), come puoi vedere Paolo non esclude che chi parla in lingua dia egli stesso poi l’interpretazione, questo sarà possibile ovviamente nel caso chi parla in lingue ha anche il dono dell’interpretazione delle lingue. Un'altra scrittura che ammette questa possibilità è questa: "Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare" (1 Cor. 14:13). Ora, se un credente è esortato a pregare di poter interpretare, vuol dire che il Signore può esaudire la sua preghiera e concedergli la grazia di interpretare quello che egli dice in altra lingua per lo Spirito Santo.

Può comunque succedere, che chi parla in lingue non ha il dono dell’interpretazione delle lingue e quindi in questo caso sarà un altro a interpretare quello che lui ha detto in altra lingua.

 

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