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Innanzi tutto è necessario dire che il Figliuol di Dio non è venuto da sé in questo mondo, cioè egli non è venuto perché un giorno ha deciso lui di venire ma perché Dio Padre volle mandarlo secondo che egli disse: "Io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato" (Giov. 8:42), per cui se Egli non è venuto prima in questo mondo è dovuto al fatto che Dio non volle mandarlo prima di quel tempo. In altre parole, la ragione è perché per Dio non era ancora giunta la pienezza dei tempi, così è chiamato il tempo prestabilito da Dio per mandare il suo Figliuolo in questo mondo. Paolo infatti dice ai Galati: "Or io dico: Fin tanto che l’erede è fanciullo, non differisce in nulla dal servo, benché sia padrone di tutto; ma è sotto tutori e curatori fino al tempo prestabilito dal padre. Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo; ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione di figliuoli" (Gal. 4:1-5). |
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Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo (Eccl. 3:11), non quando ha voluto o pensato l’uomo, e bisogna riconoscere che il suo tempo è sempre quello giusto. Può apparire troppo tardi o troppo presto agli occhi di coloro che non conoscono le vie di Dio, ma è solo una vana apparenza. Dio non può sbagliare neppure per ciò che concerne i tempi. L’opera sua è perfetta in ogni suo aspetto. E dato che la venuta di Cristo sulla terra è opera sua bisogna dire che anche il tempo in cui egli mandò il suo Figliuolo fu quello giusto. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen. |