22. Cosa pensi delle case chiuse che alcuni qui in Italia vorrebbero fare riaprire per togliere le prostitute dalle strade?

 

Io penso che le case di prostituzione, a prescindere che siano autorizzate o meno dalla legge di uno Stato, siano case dove si consumano delle abominazioni agli occhi di Dio perché in esse delle donne vendono il loro corpo a degli uomini che sfogano su di esse tutta la loro lussuria e la loro concupiscenza. Dio ai giorni di Geremia rimproverò gli Israeliti anche perché affollavano le case di prostituzione, secondo che è scritto: "Perché ti perdonerei io? I tuoi figliuoli m’hanno abbandonato, e giurano per degli dèi che non esistono. Io li ho satollati ed essi si danno all’adulterio, e s’affollano nelle case di prostituzione. Sono come tanti stalloni ben pasciuti ed ardenti; ognun d’essi nitrisce dietro la moglie del prossimo." (Ger. 5:7-8) Come puoi vedere, dunque, sia commettere adulterio con la moglie del prossimo che andare a prostitute sono dei peccati agli occhi di Dio ed anche per questi peccati si manifesta l’ira di Dio infatti subito dopo Dio dice: "Non li punirei io per queste cose? dice l’Eterno; e l’anima mia non si vendicherebbe d’una simile nazione?" (Ger. 5:9).

Dunque, chiunque è a favore delle case di prostituzione è a favore di un peccato per il quale Dio si vendicherà.

Dio nella legge condanna la prostituzione, non importa se essa viene svolta per strada, nei parchi o in apposite case; essa è peccato secondo che è scritto: "Non vi sarà alcuna meretrice tra le figliuole d’Israele, né vi sarà alcun uomo che si prostituisca tra i figliuoli d’Israele" (Deut. 23:17) e nessuna autorità terrena o popolo può pensare di tollerarla senza attirarsi l’ira di Dio.

Qui in Italia la prostituzione è ammessa, per cui se una donna decide di vendere il suo corpo agli uomini lo può fare e per questo non può essere condannata: è insomma come un lavoro che l’autorità gli permette di fare. Quello che invece è condannato dalla legge di questo Stato è l’incitamento alla prostituzione e lo sfruttamento della prostituzione. Agli occhi di Dio invece sono da condannare sia chi si prostituisce volontariamente che tutti coloro che istigano alla prostituzione o sfruttano le prostitute.

Certo però che se il Governo Italiano dovesse un giorno riaprire le case chiuse (case che furono chiuse con la legge Merlin del 1958) commetterebbe un grave errore perché di fatto legalizzerebbe la prostituzione. Qualcuno forse pensa che invece sarebbe una buona cosa perché si ripulirebbero le strade dei paesi e delle città dalle prostitute: ma quand’anche fosse così (secondo me non avverrebbe questo perché ci saranno ancora prostitute che continueranno a battere ugualmente le strade, le piazze e i parchi) il fatto è però che la prostituzione continuerebbe ad esserci anzi aumenterebbe perché diventerebbe a tutti gli effetti un ‘lavoro socialmente utile’, per la gioia delle varie mafie che non aspettano altro che questo, di poter aprire case di prostituzione legalmente autorizzate. Quello che poi mi pare assurdo è che certuni vogliono riaprire le case chiuse per togliere le prostitute dalle strade e quindi non fare vedere ai loro figli quelle donne di malaffare così indecentemente vestite ma fanno finta di niente dinnanzi alla pornografia sbandierata tramite stampa, radio, televisione e internet. Questa è permessa, per cui si possono vedere riviste pornografiche, si possono proiettare alla televisione e al cinema film pornografici, si possono vendere videocassette porno, si possono tenere dei programmi alla radio che incoraggiano più o meno indirettamente la fornicazione e l’adulterio e si possono aprire e gestire siti pornografici. Non si dovrebbe fare una pulizia in questi luoghi? Ma essa non viene fatta, come se niente fosse.

Il Governo di uno Stato deve combattere la prostituzione in qualsiasi luogo viene compiuta, sia perseguendo chi si prostituisce che chi fa prostituire.

 

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