13. Volevo chiederle l'interpretazione  dei versetti di 1 Pietro 2 :13-14, perchè c'è in corso  uno studio su questa epistola, e ci sono diverse interpretazioni

 

I passi in questione vogliono dire che noi Cristiani dobbiamo essere sottomessi ad ogni autorità creata dagli uomini che - bada bene - nonostante Pietro le chiami così è bene ricordare che non c'è autorità se non da Dio e che le autorità che esistono sono ordinate da Dio (Rom. 13:1), quindi quel 'creata dagli uomini' va intesa alla luce di queste altre parole scritte da Paolo. Ti spiego questo concetto con questo passo della legge. Dio disse ad Israele: 'Stabilisciti de’ giudici e dei magistrati in tutte le città che l’Eterno, il tuo Dio, ti dà, tribù per tribù; ed essi giudicheranno il popolo con giusti giudizi' (Deut. 16:18), quindi fu Dio ad ordinare che esistessero dei giudici e dei magistrati in mezzo al suo popolo, ma chi doveva stabilirli o crearli? Degli uomini infatti è detto 'stabilisciti...'. Quindi quelle autorità furono da un lato ordinate da Dio e dall'altro create dagli uomini. Mi pare evidente la cosa.

Ti faccio adesso un esempio tratto dal Nuovo Testamento: Ponzio Pilato, il governatore della Giudea, fu costituito tale dall'imperatore di Roma, eppure quando lui disse a Gesù: ' Non mi parli? Non sai che ho potestà di liberarti e potestà di crocifiggerti? Gesù gli rispose: Tu non avresti potestà alcuna contro di me, se ciò non ti fosse stato dato da alto... ' (Giov. 19:10-11). Quindi Gesù riconobbe che il governatore romano Ponzio Pilato aveva quella potestà particolare verso di lui, ma quella potestà gli era stata data da Dio e non dagli uomini quantunque fossero stati degli uomini a costituirlo governatore con quei poteri.

Alla luce di tutto ciò quindi, non importa di che tipo sia l'autorità in una nazione, cioè se di tipo democratico, o dittatoriale; se di destra o di sinistra, ecc.; le autorità sono ordinate da Dio e anche quando non ci piacciono - umanamente parlando - per certo è sempre Dio che le ha costituite per delle ragioni. Considera che persino quel Faraone che fece maltrattare gli Israeliti e che inizialmente rifiutò di lasciare andare libero Israele, era stato stabilito da Dio secondo che è scritto: "Appunto per questo io t'ho suscitato ...' (Rom. 9:17).

Questa sottomissione la dobbiamo nutrire e mostrare nei confronti delle autorità per amore del nome del Signore; è evidente infatti che dato che noi dobbiamo onorare il nome del Signore e far sì che il suo nome sia glorificato in noi dobbiamo fare di tutto per evitare che le autorità biasimino il nome del Signore per colpa nostra e quindi attenerci al bene (che pure le autorità ordinano di fare).

Le autorità a cui dobbiamo stare sottomesse vanno dal re ai governatori (ovviamente oggi in questa nazione le autorità hanno un nome diverso). In merito ai governatori Pietro dice che sono mandati dal re per punire i malfattori o come dice Paolo in merito ai magistrati: "Per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male" (Rom. 13:4); e dare invece lode a quelli che fanno il bene, non dice forse Paolo: "Fà quel che è bene, e avrai lode da essa ..." (Rom. 13:3)?

Se dunque noi agiremo da malfattori saremo puniti come tutti gli altri malfattori, se invece agiremo in maniera onesta e giusta allora riceveremo lode dalle autorità.

Dobbiamo dunque fare il bene, e il bene soltanto per onorare il Signore dinnanzi alle autorità terrene. E in questa maniera, cioè facendo il bene, tureremo la bocca a tutti coloro che sparlano di noi dicendo che siamo dei malfattori (cfr. 1 Piet. 2:15).

Ovviamente nel caso le autorità ci ordinano di fare qualche cosa che contrasta la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di noi, noi dobbiamo ubbidire a Dio anziché agli uomini (cfr. Atti 5:29; Dan.3:1-30; 6:1-28; Es. 1:15-21).

 

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