18. In che modo è stato stabilito nella Bibbia che Noè visse 950 anni se ancora a quel tempo non si conosceva il calendario? Un anno era formato effettivamente da 12 mesi?

 

Alla luce delle Scritture io ti posso dire che già al tempo di Noè gli uomini erano in grado di stabilire quando iniziavano e terminavano non solo i giorni, ma anche i mesi e gli anni e questo lo facevano osservando il sole e la luna e le stelle. Questi luminari infatti (la luna anche se non ha luminosità propria perché riflette quella del sole è pur sempre un luminare che illumina la terra) furono creati da Dio oltre che per separare il giorno dalla notte anche per essere dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni. Ecco cosa dice la Scrittura: "Poi Dio disse: ‘Sianvi de’ luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni; e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra’. E così fu. E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra, per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno" (Gen. 1:14-19).

L’uomo dunque fu in grado sin dall’inizio di stabilire quando iniziava e quando terminava un giorno; egli fu in grado di stabilire anche quando iniziava e terminava un mese (a tal proposito era la luna nuova che annunciava l’inizio di un nuovo mese), e quando iniziava e terminava un anno.

Io sono persuaso che se Dio diede all’uomo che aveva creato la capacità e l’intelligenza necessaria per dare il nome a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi (cfr. Gen. 2:20), gli dette pure l’intelligenza per contare gli anni suoi e quelli degli altri.

Non vedo proprio perché ai giorni di Adamo, come anche in seguito ai giorni di Noè, gli uomini con l’intelligenza datagli da Dio non dovevano essere capaci di contare e discernere oltre i giorni, anche i mesi e gli anni, in sostanza non capisco proprio perché non dovessero avere anche loro un calendario quando oltre tutto in cielo essi avevano tutto ciò che era loro necessario per farselo.

Mi domandi poi se effettivamente ai giorni di Noè un anno fosse formato da 12 mesi; la mia risposta è affermativa ed esibisco queste prove a favore della mia risposta.

Il settimo mese, il diciassettesimo giorno del mese, da che era iniziato il diluvio, l’arca di Noè si fermò sulle montagne di Ararat (cfr. Gen. 8:4). Esattamente dopo 5 mesi quindi (cfr. Gen. 7:11), o 150 giorni perché è detto che le acque "alla fine di centocinquanta giorni cominciarono a scemare" (Gen. 8:3).

Il decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero le vette dei monti (cfr. Gen. 8:5).

Dopo quaranta giorni Noè mandò fuori la colomba che tornò (cfr. Gen. 8:6-9); dopo altri sette giorni mandò di nuovo la colomba che tornò verso sera con nel becco una foglia di ulivo (cfr. Gen. 8:10-11); e dopo altri sette giorni egli mandò di nuovo fuori la colomba che non tornò più da lui (cfr. Gen. 8:12).

L’anno seicentesimoprimo di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque erano asciugate sulla terra (cfr. Gen. 8:13), e Noè scoperchiò l’arca ed ecco che vide che la superficie del suolo era asciutta.

Ora, considerando che Noè in due occasioni aspettò 7 giorni prima di rimandare fuori la colomba, io ritengo che scoperchiò l’arca sette giorni dopo l’ultima colomba, per cui due mesi dopo che erano apparse le vette dei monti (erano apparse il decimo mese, il primo giorno) infatti 40 giorni + 7 + 7 + 7 fa 61 giorni. E la data corrisponde all’anno 601, primo mese e primo giorno del mese. Aggiungendo dunque al decimo mese altri due mesi abbiamo un totale di 12 mesi.

 

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