4. Come si spiega il fatto che nei Proverbi prima è scritto: "Non rispondere allo stolto secondo la sua follia, che tu non gli abbia a somigliare" (Prov. 26:4) e subito dopo: "Rispondi allo stolto secondo la sua follia, perché non abbia a credersi savio"?

 

Si spiega in questa maniera. Cè un tempo in cui occorre seguire il primo precetto e un tempo in cui bisogna seguire il secondo precetto. E necessario dunque discernere quando sia il caso di non rispondere allo stolto secondo la sua follia, e quando invece sia il caso di rispondergli come merita secondo la sua follia. In questo secondo caso lo si fa per non fare illudere lo stolto che con i suoi discorsi folli si crede più saggio di sette uomini che danno risposte sensate (cfr. Prov. 26:16).

  

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