6. Che cosa significa "Tutto è puro per quelli che sono puri" (Tito 1:15)?

 

Significa che tanto la mente che la coscienza di coloro che sono puri di cuore sono appunto pure; questo lo si capisce leggendo le parole successive che sono: "Ma per i contaminati ed increduli niente è puro; anzi, tanto la mente che la coscienza loro son contaminate. Fanno professione di conoscere Iddio; ma lo rinnegano con le loro opere, essendo abominevoli, e ribelli, e incapaci di qualsiasi opera buona" (Tito 1:15-16).

Queste parole dunque non significano né che andare al mare o guardare la televisione o andare a ballare o fumare sono cose pure per i credenti, perché se così fosse vorrebbe dire che le concupiscenze mondane sono pure quando così non è tanto è vero che tramite di esse i credenti si contaminano. E non significano neppure che per coloro che sono puri di cuore ogni cibo è puro perché ci sono credenti che quantunque abbiano la loro coscienza purificata con il sangue di Gesù e abbiano un cuore puro dinnanzi a Dio, pure considerano un certo cibo impuro per una loro convinzione personale. Paolo dice che se un fratello "stima che una cosa è impura, per lui è impura" (Rom. 14:14). Se interpretassimo quelle parole di Paolo a Tito in questa maniera finiremmo con il dire che se un credente considera un cibo impuro ciò significa che lui non è puro e questo significherebbe giudicare il fratello.

 

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