2. Perché Dio, dopo il diluvio, pose un arcobaleno nel cielo?

 

Affinché esso servisse da segno del patto che Egli dopo il diluvio fece con Noè e i suoi figli, la loro progenie dopo di essi, e con tutti gli esseri viventi che scamparono con essi nell’arca, patto che consisteva nella promessa che Dio non avrebbe mai più sterminato nessuna carne con le acque del diluvio, che non ci sarebbe stato più diluvio per distruggere la terra (cfr. Gen. 9:8-11). E difatti Dio, dopo avere stabilito il suo patto, disse: "Ecco il segno del patto che io fo tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni a venire. Io pongo il mio arco nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra. E avverrà che quando avrò raccolto delle nuvole al disopra della terra, l’arco apparirà nelle nuvole, e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi e ogni essere vivente d’ogni carne, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne. L’arco dunque sarà nelle nuvole, e io lo guarderò per ricordarmi del patto perpetuo fra Dio e ogni essere vivente, di qualunque carne che è sulla terra’. E Dio disse a Noè: ‘Questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni carne che è sulla terra’ (Gen. 9:12-17).

 

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