9. Si sente spesso dire che Dio odia il peccato ma non il peccatore: corrisponde al vero?

 

No, non corrisponde al vero infatti la Scrittura non dice soltanto che Dio odia il peccato secondo che Dio stesso dice: "Io, l’Eterno, …. odio la rapina, frutto d’iniquità" (Is. 61:8), ed anche: "Queste son le cose che dovete fare: dite la verità ciascuno al suo prossimo; fate giustizia, alle vostre porte, secondo verità e per la pace; nessuno macchini in cuor suo alcun male contro il suo prossimo, e non amate il falso giuramento; perché tutte queste cose io le odio, dice l’Eterno’ (Zacc. 8:16-17), ma dice anche che Dio odia il malvagio secondo che è scritto che "l’anima sua odia l’empio e colui che ama la violenza" (Sal. 11:5), che "l’Eterno aborrisce l’uomo di sangue e di frode" (Sal. 5:6), ed anche: "Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corron frettolosi al male, il falso testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli" (Prov. 6:16-19).

Va tuttavia detto che è altresì scritto che mentre noi eravamo ancora peccatori Dio ci ha amati: dice Paolo agli Efesini: "Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, anche quand’eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (egli è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere ne’ luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età a venire l’immensa ricchezza della sua grazia, nella benignità ch’Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù" (Ef. 2:4-7), ed ai santi di Roma: "Poiché a mala pena uno muore per un giusto; ma forse per un uomo dabbene qualcuno ardirebbe morire; ma Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (Rom. 5:7-8).

 

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