8. Le lingue sono cessate?

 

No, le lingue, sia come segno immediato dell’avvenuto battesimo con lo Spirito Santo, che come capacità di parlare più lingue straniere (in questo caso si tratta dunque del dono della diversità delle lingue), non sono affatto cessate e non cesseranno fino a che non sarà venuta la perfezione. Ecco infatti cosa dice Paolo ai Corinzi: "La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito" (1 Cor. 13:8-10). Ma perché le lingue cesseranno quando la perfezione sarà venuta?

Perché dato che chi parla in altra lingua parla a Dio poiché in ispirito proferisce misteri (cioè cose che lui non conosce), e quando giungerà la perfezione non ci saranno più misteri perché la conoscenza sarà abolita o meglio perché conosceremo appieno e non solo in parte, le lingue non avranno più ragione di esistere. Le lingue invece sono necessarie oggi perché tramite di esse, mediante lo Spirito Santo, si notificano a Dio delle richieste particolari per dei fratelli (i misteri di cui parla Paolo appunto) senza conoscere i loro bisogni e spesso senza conoscere personalmente neanche i fratelli per cui preghiamo. Ma io vi domando; se noi conoscessimo personalmente tutti i fratelli che si trovano adesso sulla terra, uno per uno, e conoscessimo pure tutti i loro bisogni, sia quelli materiali che spirituali, e conoscessimo qualsiasi distretta in cui si vengono a trovare nella loro vita, che bisogno avremmo dell’aiuto dello Spirito? Cioè, che bisogno avremmo che lo Spirito intercedesse egli stesso per i santi tramite la nostra bocca? Nessuno, non vi pare? Ma proprio perchè non sappiamo come pregare, cioè non sappiamo cosa chiedere a Dio, in un certo periodo o giorno, per un fratello che conosciamo, o per un fratello che non conosciamo e che abita per esempio nello stato del Niger, allora lo Spirito sovviene a questa mancanza (o debolezza) mettendosi a pregare per il fratello che si trova nel bisogno.

Ma le lingue cesseranno quando sarà giunta la perfezione anche perché essendo che tramite di esse si prega Dio per i santi, quando la perfezione sarà giunta non ci sarà più bisogno di pregare per i santi. In altre parole perché in quel giorno non ci saranno più bisogni materiali e spirituali in cui si troveranno dei santi, per cui non ci sarà bisogno che lo Spirito Santo interceda per essi in altra lingua, con sospiri ineffabili.

Un'altra ragione per cui le lingue in quel giorno cesseranno è perché le lingue sono un segno per i non credenti secondo che è scritto: "Io parlerò a questo popolo per mezzo di gente d’altra lingua, e per mezzo di labbra straniere; e neppur così mi ascolteranno, dice il Signore" (1 Cor. 14:21), e dato che quando la perfezione sarà giunta la porta della grazia sarà chiusa, nel senso che gli uomini non avranno più la possibilità di pentirsi e credere nel Signore, il segno delle lingue sarà del tutto inutile. Come d’altronde saranno inutili tutti gli altri segni e prodigi che adesso accompagnano la predicazione del Vangelo (cfr. Mar. 16:17-20) e che hanno come scopo quello di trarre gli uomini all’ubbidienza della fede (cfr. Rom. 15:18-19).

 

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