11. Quando degli Evangelici dicono a proposito dei Pentecostali che chi oggi parla in lingue, e caccia i demoni, e fa guarigioni nel nome di Gesù, includendo anche loro tra questi, compie queste cose per l’aiuto di Satana o comunque sotto l’influenza di forze spirituali malvagie, come occorre giudicarli? Si può dire che parlano contro lo Spirito Santo?

 

Sì, si può con ogni franchezza dire che essi parlano contro lo Spirito Santo. Perché questo? Perché il parlare in altra lingua, sia che il credente parla in una sola lingua straniera e sia che parli in più lingue straniere, è una manifestazione dello Spirito Santo, come è anche una manifestazione dello Spirito Santo l’espulsione dei demoni dai corpi degli indemoniati nel nome di Gesù Cristo, come anche sono una manifestazione dello Spirito le guarigioni e i miracoli compiuti nel nome di Gesù Cristo. Ecco le prove scritturali che attestano ciò.

Il giorno della Pentecoste quando i circa centoventi cominciarono a parlare in altre lingue lo fecero perché sospinti dallo Spirito Santo secondo che è scritto: " … secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi" (Atti 2:4). E Paolo quando parla dei doni dello Spirito, o della manifestazione dello Spirito, annovera tra di essi la diversità delle lingue (cfr. 1 Cor. 12:10). E se, come dice Paolo, a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per l’utile comune (1 Cor. 12:7), è inconcepibile che il parlare in altre lingue sia dato dagli spiriti maligni che non procacciano affatto l’utile comune del corpo di Cristo ma il suo male e la sua rovina. E poi dico ancora questo, se chi parla in altra lingua edifica se stesso, come dice Paolo (cfr. 1 Cor. 14:4), come si fa a pensare che sia una opera del demonio?

Gesù cacciava i demoni per l’aiuto dello Spirito di Dio che era su e in Lui difatti disse a coloro che invece dicevano che lui cacciava i demoni per l’aiuto del diavolo: "Ma se è per l’aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio" (Matt. 12:28), e quando alcuni discepoli gli vennero a dire che avevano visto qualcuno che cacciava i demoni nel suo nome ma non li seguiva e perciò gli avevano vietato di continuare a cacciare i demoni, Gesù non attribuì le opere di quell’uomo al diavolo tanto è vero che disse ai suoi discepoli di non vietare a quell’uomo di cacciare i demoni (Mar. 9:38-40). D’altronde è inconcepibile che uno che caccia e sgrida gli spiriti maligni nel nome di Cristo Gesù, faccia questo per l’aiuto di Satana perché Satana non può aiutare un discepolo di Cristo a cacciare i demoni dal corpo di qualcuno. "Come può Satana cacciar Satana?" (Mar. 3:23), domandò un giorno Gesù a coloro che lo accusavano di cacciare i demoni per l’aiuto del principe dei demoni.

Per ciò che concerne le guarigioni e i miracoli essi sono compiuti in virtù dei doni di guarigioni e di potenza di operare miracoli, che sono anch’essi dei doni distribuiti dallo Spirito Santo (cfr. 1 Cor. 12:9-10).

Questi Evangelici dunque parlano e ragionano stoltamente su questi punti. A sostegno di questa loro diabolica tesi, costoro prendono anche il fatto che hanno costatato che tra i Pentecostali che compiono queste cose asserendo di farle per lo Spirito Santo, avvengono scandali e vengono insegnate false dottrine. Ora, io non nego questo, cioè che tra i Pentecostali avvengono scandali e in alcuni casi vengono insegnate false dottrine e tanto è vero che io denuncio queste cose. Ma se è per questo, gli scandali e le false dottrine ci sono pure tra i Cristiani Evangelici che non sono Pentecostali; diremo quindi che costoro hanno il demonio in corpo, o che cantano e pregano nella loro lingua per l’aiuto del diavolo? Così non sia. A me non pare che l’apostolo Paolo quando gli furono riferiti gli scandali e i comportamenti sconvenienti che c’erano tra i santi di Corinto, che quando seppe che tra quei santi si erano insinuati dei falsi apostoli, che quando seppe che c’erano alcuni credenti in quella chiesa che insegnavano che non c’era resurrezione dei morti, cominciò ad attribuire al diavolo e agli spiriti maligni le lingue e le altre manifestazioni spirituali che avvenivano in seno ai santi di Corinto. Eppure le false lingue, i falsi prodigi e i falsi segni generati dal diavolo c’erano pure ai giorni degli apostoli! O forse ci si verrà a dire che a quel tempo il diavolo non falsificava il parlare in lingue e i veri miracoli e le vere guarigioni? No, Paolo non fece capire nelle sue lettere che aveva a che fare con gente posseduta dal demonio; egli non si mise ad insinuare che il parlare in lingue dei santi di Corinto come anche le altre manifestazioni spirituali che avvenivano tra quei credenti erano fenomeni prodotti dal diavolo. Questo a dimostrazione che il fatto che dei credenti che parlano in lingue e facciano guarigioni e miracoli nel nome di Gesù Cristo, compiano degli scandali o insegnino delle dottrine sbagliate, non può essere preso come dimostrazione che queste manifestazioni siano dal diavolo. Ma Paolo era savio, grazie a Dio; invece questi Evangelici non lo sono. I fatti e le loro parole lo dimostrano.

 

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