8. Ma perché gli Ebrei rifiutano di accettare Gesù di Nazareth come il Messia promesso da Dio tramite i profeti?

 

I motivi sono svariati; quello però che più degli altri si ritrova sempre negli scritti dei rabbini o degli studiosi ebrei che cercano di confutare la messianità di Gesù è il seguente. Gesù non può essere il Messia perché non venne a redimere politicamente Israele e perché con la sua venuta non ha dato inizio all’era messianica universale, cioè l’era di pace e di giustizia universale che gli antichi profeti hanno predetto dover compiersi sulla terra; dalla sua venuta in poi le cose hanno continuato ad andare nella stessa maniera, anzi di male in peggio.

A sostegno di questa posizione essi citano sempre le seguenti parole di Isaia, parole che concernono certamente il Messia di Dio: "Poi un ramo uscirà dal tronco d’Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici. Lo spirito dell’Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timor dell’Eterno. Respirerà come profumo il timor dell’Eterno, non giudicherà dall’apparenza, non darà sentenze stando al sentito dire, ma giudicherà i poveri con giustizia, farà ragione con equità agli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca, e col soffio delle sue labbra farà morir l’empio. La giustizia sarà la cintura delle sue reni, e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi. Il lupo abiterà con l’agnello, e il leopardo giacerà col capretto; il vitello, il giovin leone e il bestiame ingrassato staranno assieme, e un bambino li condurrà. La vacca pascolerà con l’orsa, i loro piccini giaceranno assieme, e il leone mangerà lo strame come il bue. Il lattante si trastullerà sul buco dell’aspide, e il divezzato stenderà la mano sul covo del basilisco. Non si farà né male né guasto su tutto il mio monte santo, poiché la terra sarà ripiena della conoscenza dell’Eterno, come il fondo del mare dall’acque che lo coprono" (Is. 11:1-9).

Il fatto è però che gli Ebrei, accecati ed indurati da Dio, non comprendono innanzi tutto che queste parole in parte si sono già adempiute perché il ramo è già uscito dal tronco di Isai e un rampollo è già spuntato dalle sue radici, ed esso è Gesù Cristo, e poi che il periodo di pace e di giustizia di cui parla il profeta Isaia inizierà quando Gesù il Messia, morto risorto e asceso in cielo, tornerà dal cielo con gloria e con potenza. Allora, e solo allora, comincerà l’era di pace e giustizia universale; e questo perché il diavolo sarà legato (per mille anni dopo di chè ha da essere sciolto per breve tempo prima di essere preso e condannato allo stagno ardente di fuoco e di zolfo).

Ho letto molti libri di studiosi ebrei ed ogni volta che mi sono imbattuto in quello che dicono contro la messianità di Gesù ho potuto constatare la veridicità delle parole di Pietro: "Per voi dunque che credete ell’è preziosa; ma per gl’increduli la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch’è divenuta la pietra angolare, e una pietra d’inciampo e un sasso d’intoppo; essi, infatti, essendo disubbidienti, intoppano nella Parola; ed a questo sono stati anche destinati" (1 Piet. 2:7-8), e da chi sono stati destinati a ciò? Da Dio perché nei profeti è scritto: "Ed egli sarà un santuario, ma anche una pietra d’intoppo, un sasso d’inciampo per le due case d’Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Molti tra loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti, rimarranno nel laccio, e saranno presi" (Is. 8:14-15).

 

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