15. Chi saranno i due testimoni di cui si parla in Apocalisse al capitolo 11 ?

 

 Io penso che saranno Elia ed Enoc. Le ragioni che mi hanno portato a questa conclusione sono le seguenti.

Primo, ambedue non videro la morte perché furono presi da Dio e scomparvero, di Elia infatti è scritto: "E com’essi [ Elia ed Eliseo] continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de’ cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine" (2 Re 2:11), e di Enoc: "Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese" (Gen. 5:24) ed anche: "Per fede Enoc fu trasportato perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio l’avea trasportato; poiché avanti che fosse trasportato fu di lui testimoniato ch’egli era piaciuto a Dio" (Ebr. 11:5). E Dio non avrebbe agito così verso di loro se non avesse avuto per loro un piano particolare per il futuro, cioè se non avesse decretato di mandarli sulla terra dopo un certo tempo per fargli compiere qualche cosa. E poi, occorre tenere presente che di questi due testimoni si dice che "sono i due olivi e i due candelabri che stanno nel cospetto del Signore della terra" (Apoc. 11:4), per cui dato che la Scrittura nega la preesistenza delle anime, si deduce che questi due olivi e candelabri non possono essere altro che due esseri umani che hanno vissuto per un certo tempo sulla terra. E questo è proprio il caso sia di Elia che di Enoc.

Secondo, Elia era un profeta secondo che è scritto: "il profeta Elia" (1 Re 18:36) e quindi profetizzò; ed Enoc profetizzò secondo che è scritto: "Per loro pure profetizzò Enoc, il settimo da Adamo, dicendo: Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per far giudicio contro tutti, e per convincere tutti gli empî di tutte le opere d’empietà che hanno empiamente commesse, e di tutti gli insulti che gli empî peccatori hanno proferiti contro di lui" (Giuda 14-15). E questi due testimoni quando faranno la loro comparsa profeteranno secondo che è scritto nell’Apocalisse: "E io darò ai miei due testimoni di profetare, ed essi profeteranno per milleduecentosessanta giorni, vestiti di cilicio" (Apoc. 11:3).

In relazione ad Elia poi, vorrei dire che c’è la certezza che egli verrà perché nel libro del profeta Malachia è scritto: "Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore de’ figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio" (Mal. 4:5-6). Gesù Cristo stesso ha confermato la futura comparsa di Elia quando disse: "Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa" (Matt. 17:11).

 

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