7. I morti ci vedono e ascoltano?

 

No, i morti non ci vedono e neppure ci ascoltano perché è scritto che essi "non sanno nulla" (Eccl. 9:5). Sia dunque che essi si trovino in Paradiso o nell'Ades, essi non sanno nulla di noi.

A conferma di ciò c'è il fatto che gli Israeliti ai giorni di Isaia dicevano a Dio: "Abrahamo non sa chi siamo, e Israele non ci riconosce" (Is. 63:16), e il fatto che nel libro di Giobbe a proposito dell'empio che viene fatto morire da Dio è detto: "Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via. Se i suoi figliuoli salgono in onore, egli lo ignora; se vengono in dispregio, ei non lo vede" (Giob. 14:21-22).

C'è anche la storia della consultazione dell'evocatrice di En-dor da parte di Saul che depone a favore di quanto abbiamo detto infatti quando Samuele, evocato da quella spiritista e fatto realmente risalire da dove si trovava per volere di Dio, apparve a Saul gli disse: "Perchè mi hai disturbato, facendomi salire?" (1 Sam. 28:15). Se Samuele avesse potuto vedere ed ascoltare Saul certamente non gli avrebbe fatto quella domanda.

Come si spiegano allora tutti quei fenomeni paranormali in cui alcune persone dicono di avere partecipato a sedute spiritiche ed avere sentito la voce o visto persino dei loro cari morti che gli hanno detto alcune cose che li riguardavano dimostrando in questa maniera di essere a conoscenza di alcune cose? E' semplice; si tratta di spiriti maligni che si camuffano in maniera tale da fare credere di essere i morti consultati dai viventi, per cui il fatto che essi dicano agli interessati delle cose concernenti la loro vita presente non deve sorprendere perché gli spiriti maligni che sono nell'aria vedono ed ascoltano le persone.

I morti dunque non solo non sanno nulla di noi ma neppure possono essere evocati. Ricordatevi che la consultazione dei morti a pro dei vivi è una pratica condannata dalla Parola di Dio (cfr. Lev. 19:31; Deut. 18:9-12) e che Saul per averla praticata fu fatto morire da Dio (cfr. 1 Cron. 10:13).

Come è scritto nel libro del profeta Isaia: "Se vi si dice: 'Consultate quelli che evocano gli spiriti e gl'indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano', rispondete: 'Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de' vivi?' Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora! Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s'irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto, lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d'angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria" (Is. 8:19-22).

 

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