11. Gesù Cristo è morto solo per alcuni o per tutti?

  

Gesù Cristo è morto per tutti perché l’apostolo Paolo dice: "Poiché v’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti; fatto che doveva essere attestato a suo tempo, e per attestare il quale io fui costituito banditore ed apostolo (io dico il vero, non mentisco), dottore dei Gentili in fede e in verità" (1 Tim. 2:5-7), ed anche: "Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini" (Rom. 5:18), ed ancora: "Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente" (Tito 2:11-12). L’apostolo Giovanni conferma Paolo quando dice che Gesù Cristo è "la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo" (1 Giov. 2: 2).

E’ necessario però dire a questo punto che quantunque Cristo sia morto per tutti, dei benefici del suo sacrificio espiatorio ne godranno solo una parte degli uomini e precisamente coloro che sono stati predestinati ad essere giustificati e glorificati. E’ in questo senso dunque che vanno intesi tutti quei passi della Scrittura dove si dice che Cristo è morto per molti come per esempio i seguenti: "Ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch’egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori" (Is. 53:12), "E disse loro: Questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti" (Mar. 14:24).

Quindi il sacrificio di Cristo potenzialmente è in grado di cancellare i peccati di tutti gli uomini, ma nella pratica solo alcuni uomini avranno i loro peccati cancellati mediante il suo sangue.

 

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