15. Ho sentito dire spesso che Gesù ha detto che noi dobbiamo essere astuti come i serpenti; ma dove si trova scritta questa sua affermazione nel Vangelo?

 

Da nessuna parte infatti Gesù non ha mai detto una simile cosa. Egli ha detto che noi dobbiamo essere PRUDENTI come i serpenti secondo che è scritto: "Siate dunque prudenti come i serpenti" (Matt. 10:16) il che significa che noi dobbiamo essere cauti, avveduti, il che è una cosa molto diversa dall'essere astuti.

Affermare che Gesù ha detto che noi dobbiamo essere astuti significa far dire a Gesù che noi credenti dobbiamo essere furbi, dobbiamo agire con l'astuzia del Serpente antico, cioè il diavolo. E' il diavolo infatti che agisce con astuzia secondo che è scritto che egli "sedusse Eva con la sua astuzia" (2 Cor. 11:3), e di conseguenza anche i figliuoli del diavolo agiscono con astuzia; ne abbiamo un chiaro esempio nella Bibbia quando si dice che gli scribi e i capi sacerdoti (progenie del diavolo, in base alle parole di Gesù Cristo): "Essendosi messi ad osservarlo, gli mandarono delle spie che simulassero d’esser giusti per coglierlo in parole, affin di darlo in man dell’autorità e del potere del governatore. E quelli gli fecero una domanda, dicendo: Maestro, noi sappiamo che tu parli e insegni dirittamente, e non hai riguardi personali, ma insegni la via di Dio secondo verità: È egli lecito a noi pagare il tributo a Cesare o no? Ma egli, avvedutosi della loro astuzia, disse loro: Mostratemi un denaro; di chi porta l’effigie e l’iscrizione? Ed essi dissero: Di Cesare. Ed egli a loro: Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio. Ed essi non poteron coglierlo in parole dinanzi al popolo; e maravigliati della sua risposta, si tacquero" (Luca 20:20-26). Nel racconto dello stesso episodio che fa Matteo si dice: "Ma Gesù, conosciuta la loro malizia, disse: Perchè mi tentate ipocriti?" (Matt. 22:18). Dunque l'astuzia è sinonimo di malizia. Coloro che diffondono false dottrine usano l'astuzia per farle accettare infatti Paolo dice agli Efesini: "Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, per il perfezionamento de’ santi, per l’opera del ministerio, per la edificazione del corpo di Cristo, finché tutti siamo arrivati all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio, allo stato d’uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più de’ bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore" (Ef. 4:11-14). La donna adultera è "astuta di cuore" (Prov. 7:10). Non è chiaro che come credenti non dobbiamo e non possiamo essere astuti?

Gli apostoli si studiavano di non agire con astuzia infatti Paolo dice: "Perciò, avendo questo ministerio in virtù della misericordia che ci è stata fatta, noi non veniam meno nell’animo, ma abbiam rinunziato alle cose nascoste e vergognose, non procedendo con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo nel cospetto di Dio" (2 Cor. 4:1-2). Seguiamo le loro orme e ne avremo del bene.

Se qualcuno pensa che l'astuzia si addice ai santi tenga quel tale presente che Dio "prende i savi nella loro astuzia" (1 Cor. 3:19) e che Egli "sventa i disegni degli astuti sicché le loro mani non giungono ad eseguirli" (Giob. 5:12).

 

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