17. Perché Gesù dopo che faceva un miracolo o una guarigione proibiva di farlo conoscere (cfr. Matt. 9:30; 12:16; Mar. 1:44; 5:43; 7:36)?

 

Lo faceva perché si dovevano adempiere queste parole del profeta Isaia: "Ecco il mio Servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l’anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra lui, ed egli annunzierà giudicio alle genti. Non contenderà, né griderà, né alcuno udrà la sua voce nelle piazze. Ei non triterà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfar la giustizia. E nel nome di lui le genti spereranno" (Matt. 12:18-21). Così dice Matteo nel Vangelo da lui scritto.

 

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