7. Gesù portava i capelli lunghi?

 

No, Gesù non aveva i capelli lunghi, ossia non aveva una chioma sul capo. Come avrebbe potuto Gesù portare i capelli come una donna quando l'apostolo Paolo dice: "La natura stessa non v’insegna ella che se l’uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore?" (1 Cor. 11:14)?

L'errore che fanno coloro che pensano che Gesù avesse i capelli lunghi è quello di credere che Gesù Cristo fosse un Nazireo (un Ebreo che aveva fatto il voto di nazireato), il quale secondo la legge non doveva far passare il rasoio sul suo capo tutto il tempo del suo nazireato secondo che è scritto: "Tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non passerà sul suo capo; fino a che sian compiuti i giorni per i quali ei s’è consacrato all’Eterno, sarà santo; si lascerà crescer liberamente i capelli sul capo" (Num. 6:5). Ma Gesù non poteva essere un Nazireo perché il Nazireo secondo la legge non poteva bere nessuna bevanda fatta con l'uva secondo che è detto: "Quando un uomo o una donna avrà fatto un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi all’Eterno, si asterrà dal vino e dalle bevande alcooliche; non berrà aceto fatto di vino, né aceto fatto di bevanda alcoolica; non berrà liquori tratti dall’uva, e non mangerà uva, né fresca né secca. Tutto il tempo del suo nazireato non mangerà alcun prodotto della vigna, dagli acini alla buccia" (Num. 6:2-4), e Gesù bevve dell'aceto secondo che è scritto: "Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: È compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito" (Giov. 19:28-30).

Il Nazireo poi non poteva toccare nessun morto secondo che è detto: "Tutto il tempo ch’ei s’è consacrato all’Eterno, non si accosterà a corpo morto; si trattasse anche di suo padre, di sua madre, del suo fratello e della sua sorella, non si contaminerà per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio" (Num. 6:6-7), e Gesù toccò il corpo di un morto precisamente quello della figlia di Iairo che era già morta quando lui arrivò alla casa di Iairo, difatti lui la prese per la mano (cfr. Luca 8:54).

Quando dunque la Scrittura chiama Gesù Nazareno, non bisogna intendere che egli fosse un Nazireo, ma semplicemente un abitante di Nazareth dove lui fu allevato. Matteo lo fa capire bene questo quando dice: "Ma udito [Giuseppe] che in Giudea regnava Archelao invece d’Erode, suo padre, temette d’andar colà; ed essendo stato divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti della Galilea, e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempiesse quello ch’era stato detto dai profeti, ch’egli sarebbe chiamato Nazareno" (Matt. 2:22-23).

 

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