1. L'adulterio della moglie permette al marito di passare a nuove nozze?

 

No, non lo permette. L’adulterio permette al marito solo di mandare via la propria moglie ma non di sposarsi di nuovo. Gesù infatti disse: "Fu detto: Chiunque ripudia sua moglie, le dia l’atto del divorzio. Ma io vi dico: Chiunque manda via la moglie, salvo che per cagion di fornicazione, la fa essere adultera; e chiunque sposa colei ch’è mandata via, commette adulterio" (Matt. 5:31-32), ed anche: "Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio" (Matt. 19:9). Qualcuno probabilmente nel leggere queste parole di Gesù farà notare che Gesù non ha detto che se uno manda via la propria moglie per cagione di fornicazione e ne sposa un'altra commette adulterio, ma solo che egli commette adulterio solo se manda via la moglie per una ragione che non sia la fornicazione. A costui però voglio dire che non può essere così perché in un altro luogo è scritto che Gesù ha detto: "Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio" (Luca 16:18), il che significa che non importa quale sia la ragione per cui il marito manda via la moglie (cioè se sia una ragione che giustifica o meno la sua cacciata), perché se egli ne sposa un’altra commette adulterio.

L’unica ragione che permette all’uomo di passare a nuove nozze è la morte della moglie; nessun’altro fatto lo scioglie dalla legge che lo lega alla moglie.

Ovviamente questo principio si applica anche nel caso sia il marito a commettere fornicazione; anche in questo caso la moglie se si separa da lui non può risposarsi ma deve rimanere com’è secondo che è scritto: "e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito" (1 Cor. 7:11).

 

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