10. Ma non è forse scritto di schivare quelle vedove che vogliono maritarsi? Dunque la Scrittura manifesta l’espressa volontà di Dio di accettare nella sua Chiesa solo le vedove in grado di non rompere il primo legame, e condanna chi ha rotto quel legame indissolubile che neanche la morte di uno dei coniugi può rompere

 

No, non è affatto così. Vediamo innanzi tutto quali sono queste vedove che la Scrittura ordina di schivare: "Ma rifiuta le vedove più giovani, perché, dopo aver lussureggiato contro Cristo, vogliono maritarsi, e sono colpevoli perché hanno rotta la prima fede; ed oltre a ciò imparano anche ad essere oziose, andando attorno per le case; e non soltanto ad esser oziose, ma anche cianciatrici e curiose, parlando di cose delle quali non si deve parlare" (1 Tim. 5:11-13). Queste parole di Paolo seguono quelle in cui lui ordina di iscrivere nel catalogo (affinchè sia sostenuta dalla Chiesa) la vedova quando ha delle particolari caratteristiche; ecco queste parole: "Sia la vedova iscritta nel catalogo quando non abbia meno di sessant’anni: quando sia stata moglie d’un marito solo, quando sia conosciuta per le sue buone opere: per avere allevato figliuoli, esercitato l’ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso ad ogni opera buona" (1 Tim. 5:9-10).

Dunque quando Paolo biasima le vedove biasima quelle che dopo avere lussureggiato contro Cristo vogliono maritarsi (cfr. 1 Tim. 5:11), e non quelle che vogliono maritarsi perchè ciò è lecito tanto è vero che egli dopo dice che lui vuole che le vedove giovani si maritino secondo che è scritto: "Io voglio dunque che le vedove giovani si maritino, abbiano figliuoli, governino la casa, non diano agli avversari alcuna occasione di maldicenza, poiché già alcune si sono sviate per andar dietro a Satana" (1 Tim. 5:14-15). Quelle vedove che lui dunque biasima e dice a Timoteo di schivare e di rifiutare sono dunque quelle che dopo essersi abbandonate alla dissolutezza vogliono maritarsi. Pur tuttavia, Paolo – come si può bene vedere – anche quando biasima queste vedove per la loro lussuria non vieta loro di maritarsi, non nega loro il diritto di maritarsi che rimane un diritto naturale.

Quindi, ancora una volta, emerge che il matrimonio una volta che uno dei due coniugi è morto, è a tutti gli effetti sciolto, e nel caso della vedova è lecito maritarsi.

 

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