12. Pace fratello …. vorrei chiederti un chiarimento riguardo un versetto biblico. Nella prima lettera ai Corinzi, Paolo sostiene che il padre che non dà la propria figlia a marito fa una cosa buona (7.38) So che nell'antichità il padre poteva liberamente disporre della sorte della figlia, gode ancora di questo potere? Sposandosi senza il consenso del padre si disubbidisce al comandamento "Onora tuo padre e tua madre"? Paolo, nella lettera ai Colossesi, afferma anche: "Figliuoli ubbidite ai vostri genitori in ogni cosa, poichè questo é accettevole al Signore " (3.20) Ti faccio questa domanda perché io sono fidanzata da 4 anni (da 2 all'insaputa dei miei genitori) e da circa quattro mesi frequentiamo insieme la Chiesa evangelica pentecostale. I nostri genitori si definiscono cattolici (anche se non frequentano regolarmente) e, soprattutto i miei, che sono molto legati all'apparenza, al parere della gente... , non accetteranno facilmente questa scelta. Ti parlavo del parere della gente perché vivo in un paese dove si riserva un culto particolare a Maria.

 

Rispondo alle tue domande trascrivendo innanzi tutto questi passi biblici che riguardano la questione del potere che ha il padre di non dare la propria figlia a marito compreso quello da te citato nella lettera: "E v’è anche una differenza tra la donna maritata e la vergine: la non maritata ha cura delle cose del Signore, affin d’esser santa di corpo e di spirito; ma la maritata ha cura delle cose del mondo, del come potrebbe piacere al marito. Or questo dico per l’utile vostro proprio; non per tendervi un laccio, ma in vista di ciò che è decoroso e affinché possiate consacrarvi al Signore senza distrazione. Ma se alcuno crede far cosa indecorosa verso la propria figliuola nubile s’ella passi il fior dell’età, e se così bisogna fare, faccia quello che vuole; egli non pecca; la dia a marito. Ma chi sta fermo in cuor suo, e non è stretto da necessità ma è padrone della sua volontà, e ha determinato in cuor suo di serbar vergine la sua figliuola, fa bene. Perciò, chi dà la sua figliuola a marito fa bene, e chi non la dà a marito fa meglio" (1 Cor. 7:34-38).

Ora, sorella, come puoi ben vedere Paolo sta parlando di un padre credente che decide di serbare nubile la propria figlia anche lei credente infatti poco prima parla della differenza che c'è tra la donna vergine e la maritata dicendo che la non maritata ha cura delle cose del Signore al fine d'essere santa di corpo e di spirito, mentre la maritata ha cura delle cose del mondo. Quindi la ragione per cui Paolo dice che un padre che non dà la propria figlia a marito fa meglio di colui che invece la dà a marito (il che significa che quest'ultimo fa comunque una cosa buona e non da biasimare), è perchè in questa maniera la propria figlia credente rimanendo non maritata potrà consacrarsi al Signore meglio di quanto possa fare una donna maritata che avrà invece parecchie distrazioni. E' un fine nobile quindi quello che si propone il padre che decide di non dare la propria figlia a marito. Dicendo queste cose è evidente che la risposta alla tua prima domanda è che anche oggi un padre credente ha questa autorità sulla propria figlia nubile. Ribadisco però con forza che Paolo sta parlando di un padre credente e di una figlia credente, il che non si può dire sia il tuo caso perchè da quello che mi hai detto, tuo papà non è ancora un credente. E poi da come tu parli, non mi pare che tuo papà ti vieterebbe di sposarti questo credente se venisse a conoscenza di questa tua scelta, perché tu dici in riferimento ai tuoi e ai genitori del tuo fidanzato ‘…non accetteranno facilmente questa scelta’ il che significa che alla fine l’accetterebbero comunque, magari anche di malavoglia. Forse tuo papà ti farebbe una qualche opposizione all’inizio, ma poi si lascerebbe persuadere, il che non sarebbe la prima volta che succede. Ovviamente questa è soltanto una deduzione che sono indotto a fare basandomi sulle tue parole.

Mancheresti di onore verso tuo padre nel caso ti sposassi con un credente SENZA il consenso di tuo padre? No, perchè se è Dio che vuole che tu ti sposi questo giovane, ciò rientra nella sua volontà verso di te e la volontà di Dio ha la priorità su quella dell'uomo anche se questo è tuo papà. Tu citi le parole di Paolo che ordinano ai figli di ubbidire ai genitori in ogni cosa, vorrei farti notare però che lo stesso Paolo in un altro luogo dice quanto segue: "Figliuoli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, poiché ciò è giusto" (Ef. 6:1), il che significa che l'ubbidienza deve essere sempre NEL Signore e mai FUORI dal Signore. Ti faccio un esempio; una figlia non può ubbidire al proprio padre se questo le ordina di andare a prostituirsi per portare i soldi a casa, perchè in questo caso l'ubbidienza non è nel Signore. E così una ragazza che ha conosciuto Dio, se Dio vuole che lei si sposa un certo credente (perché è la donna da Lui destinata ad essere sua moglie), non può ubbidire al padre incredulo che glielo vuole vietare e disubbidire a Dio perché la sua ubbidienza non è nel Signore. Hai compreso? Spero di sì.

Comunque, io spero tanto che tu ti sposi nel Signore senza l'opposizione di tuo padre, che spero si converta pure lui, e che tu possa vivere felicemente con l'uomo che Dio ha destinato ad essere tuo marito.

 

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