8. Il passo ‘l’uomo si unirà con la sua moglie, e i due saranno una sola carne’ (Matt. 19:5; Gen. 2:24) è da intendersi in chiave letterale (nel senso di una relazione carnale) o in maniera allegorica (nel senso che l’uomo deve realizzare con la moglie una tale consonanza di intenti, e di comportamenti, tali che non risultino più due ma un’unica persona che in Cristo si realizza?

 

Per quanto riguarda il passo 'l'uomo si unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne' va inteso letteralmente nel senso di unione carnale perché quando Paolo ai Corinzi dice: 'Non sapete voi che chi si unisce a una meretrice è un corpo solo con lei?', subito dopo dice: 'Poichè, dice Iddio, i due diventeranno una sola carne' (1 Cor. 6:16). Che unione si può realizzare con una meretrice se non una unione carnale? Certamente non si può realizzare una unione in Cristo. Se Paolo dunque prende proprio quel passo della Genesi per significare che tra il credente e una meretrice avviene una unione carnale, nel senso che diventa una sola carne con la meretrice, non vediamo proprio la ragione per non intenderlo letteralmente nel caso del matrimonio tra uomo e donna, dove il rapporto carnale è lecito.

 

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