9. Una vedova può maritarsi, o questo le è espressamente vietato dalla Scrittura?

 

La vedova può maritarsi perché il vincolo matrimoniale tra uomo e donna si scioglie con la morte, e difatti Paolo dà il permesso alla vedova di maritarsi, purché nel Signore. Ecco le sue parole: "La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di maritarsi a chi vuole, purché sia nel Signore" (1 Cor. 7:39). Quel 'ma se il marito muore' non lascia dubbi di nessun genere, e non consente di dire che la vedova che si risposa pecca o che deve essere schivata dalla chiesa. Certo Paolo dice anche 'Nondimeno ella è più felice, a parer mio, se rimane com'è; e credo d'aver anch'io lo Spirito di Dio' (1 Cor. 7:40), ma con questo non ha affatto vietato alla vedova di risposarsi. Tanto è vero che poco prima aveva detto: 'Ai celibi e alle vedove, però, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch'io. Ma se non si contengono, sposino; perché è meglio sposarsi che ardere' (1 Cor. 7:8-9). Se è meglio sposarsi che ardere dunque, una vedova farà bene a maritarsi nel caso non ce la fa a rimanere sola.

Il fatto che la vedova deve essere iscritta nel catalogo quando (oltre ad altre caratteristiche) deve essere stata moglie di un solo marito (cfr. 1 Tim. 5:9), non invalida affatto il matrimonio di una vedova, lo ripeto non lo invalida affatto; e non deve portare nessuno a sprezzarlo. Il fatto è però che se una vedova si marita e le muore anche quest’altro marito, ella quand’anche avesse tutte le altre caratteristiche per essere iscritta nel catalogo, non avrebbe il diritto di essere iscritta nel catalogo per essere sostenuta dalla chiesa.

E' un pò come il fatto di colui che aspira all'ufficio di vescovo, se è marito di due mogli (uno sceicco arabo per esempio, o un credente chiamato dal Signore quando era già divorziato e risposato), allora non può ambire all'ufficio di vescovo, ma rimane pur sempre un credente da accogliere in Cristo. Nota però che mentre nel caso della vedova da essere sostenuta è scritto che deve essere STATA moglie di un marito solo, nel caso dell'aspirante vescovo è detto che DEVE ESSERE marito di una sola moglie e non DEVE ESSERE STATO. Se infatti fosse così ciò vorrebbe dire che l'ufficio di vescovo è solo per gli uomini credenti rimasti vedovi di una sola moglie il che è assurdo!

 

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