20. … vorrei porgerle una domanda: la masturbazione è peccato? Dal momento che sono un lettore della Bibbia ho visto che gli unici peccati carnali di cui la Bibbia parla sono: la fornicazione e l'adulterio. Però leggo in I Timoteo 2:22: "Fuggi le passioni giovanili..."Io vorrei sapere per passioni giovanili che cosa si intende veramente: desideri sessuali (masturbazione, fornicazione, ecc..) o altro e ancora dal momento che ho a che fare con psicologi e pedagoghi questi affermano che la masturbazione è un momento importante per la vita di un giovane perchè viene a conoscenza ed esplora la funzione di una componente del suo corpo che è il sesso. So che ci sono diverse opinioni a riguardo ma, possibilmente vorrei sapere cosa dice la Bibbia a proposito tenendo però conto di quanto affermano questi dottori. In attesa della sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti.

 

Sì, l'autoerotismo è peccato davanti a Dio perchè induce l'uomo o la donna a fare albergare nella sua mente, anche se magari solo per un tempo, dei pensieri malvagi che la Scrittura dice sono in abominio a Dio (cfr. Prov. 15:26); è manifesto infatti che l’autoerotismo è accompagnato da pensieri cattivi, da pensieri impuri, che spesso sono prodotti o incitati da cattive fotografie, da scene di film di un certo tipo, e da quant’altro possa eccitare i sensi dell’uomo.

I pensieri malvagi, però oltre che ad accompagnare l’autoerotismo, lo producono, cioè sono alla sua origine. Questo concetto si può esprimere biblicamente con le seguenti parole di Giacomo: "Ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo adesca. Poi la concupiscenza avendo concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quand’è compiuto, produce la morte" (Giac. 1:14-15).

L’autoerotismo dunque, sia prima che durante, è caratterizzato da una cosa malvagia e cioè il pensare o bramare cose cattive; in una parola, dalla concupiscenza.

Lo so perfettamente che ci sono psicologi e pedagoghi che insegnano che l’autoerotismo è una cosa giusta e buona per le ragioni che tu sai e che hai detto, ma questo non è altro che la dimostrazione che gli uomini di questa generazione storta e perversa hanno mutato le tenebre in luce, e l’amaro in dolce. E bada bene che l’autoerotismo non è l’unica cosa sbagliata agli occhi di Dio che questa generazione ha riconosciuto come giusta e buona. Ci sono pure – per fare solo qualche esempio - la fornicazione, infatti oggi per un giovane è considerato giusto anche frequentare le meretrici per sfogare le sue passioni carnali; e l’adulterio infatti molti sessuologhi e ginecologi lo considerano un diversivo utile al matrimonio tanto da definirlo ‘una botta di vita’. E, come se ciò non bastasse, anche l’omosessualità che è considerata una scelta di vita da rispettare e per nulla da condannare come cosa contro natura. Se dunque sono tollerati e incoraggiati la fornicazione e l’adulterio, e l’omosessualità è ammessa, come si può pensare che i savi di questo mondo condannino l’autoerotismo?

Ma quali sono i passi biblici che si possono prendere per sostenere che l’autoerotismo è sbagliato agli occhi di Dio? In altre parole, quali sono i passi biblici che condannano l’autoerotismo? Qui di seguito ti citerò quelli che giudico i principali: "Fate dunque morire le vostre membra che son sulla terra: …., impurità, …." (Col. 3:5); "Le opere della carne sono …impurità …" (Gal. 5:19). Come puoi dunque vedere, l’autoerotismo si può definire una impurità e che sia così è confermato dalla testimonianza della coscienza. Perché l’autoerotismo trasmette all’uomo o alla donna il senso della sporcizia, e anche di colpa? Proprio in virtù della testimonianza della coscienza che Dio ha posto in ciascuno di noi. Non c’è il minimo dubbio che sia per questo. Tieni dunque bene a mente anche la testimonianza della coscienza, perchè anche ad essa occorre fare riferimento per capire che una certa cosa è sbagliata. Come tu sai infatti la coscienza non ci riprende quando facciamo il bene o pensiamo o diciamo cose buone, ma quando facciamo il male o pensiamo o diciamo cose malvagie. Un esempio; se noi facciamo una elemosina segreta ad un povero, la coscienza ci dice che abbiamo fatto il bene e ci loderà; se invece rubiamo anche una noce sia ad un povero che a un ricco, allora la coscienza ci riprende e ci biasima. Un altro esempio adesso, se mangiamo in maniera temperata la coscienza non ci riprende, se invece con la stessa bocca ci mettiamo a fumare allora la coscienza ci comincia a dire che stiamo facendo qualcosa di male anche se in questo caso non è scritto nella Bibbia che noi non dobbiamo fumare. Come mai allora la coscienza ci riprende lo stesso? Perchè la Bibbia dice che il nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo e che questo tempio è santo, per cui va conservato in santità ed onore; il fumo invece lo danneggia e lo contamina. Sull’autoerotismo si può dire una cosa simile: ‘Perché mai fa sentire in una certa misura colpevole l’uomo (o la donna), checché ne dicano i psicologi? Per la testimonianza appunto della sua coscienza. La sua coscienza non lo riprenderebbe se avesse avuto una relazione lecita con la propria moglie. Tutto ciò non fa altro che confermare in maniera evidente le parole di Giacomo da me citate prima, secondo cui quando il peccato è compiuto produce la morte, e difatti è solo dopo che uno compie un atto peccaminoso che si sente spiritualmente male, trafitto internamente, e ripreso dalla sua coscienza. Tutti frutti questi del peccato. Ecco dunque da cosa si capisce nella pratica che un certo atto è peccato anche se magari la Bibbia non dica esplicitamente che lo sia, dalla morte spirituale (un malessere interno molto forte accompagnato dal senso di colpa) che esso porta.

Anche il passo da te citato di Paolo a Timoteo, cioè: "Fuggi gli appetiti giovanili …" (2 Tim. 2:22), può essere preso per sostenere che l’autoerotismo è sbagliato e va quindi fuggito. Non c’è dubbio infatti che l’autoerotismo fa parte delle passioni o dei desideri giovanili. Come d’altronde fanno parte di questi appetiti tutti quei divertimenti a cui i giovani si sentono particolarmente attratti, e che non fanno altro che distrarlo dalle cose sante di Dio, dal procacciare la pietà, la giustizia, l’amore, e la pace. La lista è molto lunga, basta vedere i giovani di questa generazione a quali divertimenti e passioni si sentono attratti e alle quali si abbandonano anima e corpo per capire quanti numerosi siano questi appetiti, quanto siano numerose e variegate le passioni giovanili. C’è la passione per le ragazze che li porta a voler avere avventure sessuali con più ragazze possibili; la passione per la musica (rap, rock, ecc.) che li porta a comprare i dischi, i poster, e ad andare ai concerti dei loro idoli; c’è la passione per lo sport (e ti parla uno che prima di convertirsi era stato travolto da questa passione, io ero infatti un patito giocatore di basket oltre che un fanatico sostenitore di questo sport, che ti devo confessare mi ha tenuto lontano da Dio) che li porta ad attaccarsi ad uno o più sport in maniera morbosa; c’è la passione per il cinema, quella per il teatro, ecc. ecc.

 

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