25. Vorrei soltanto farvi notare che alcune risposte mi sembrano un pò (troppo) ingenue, per esempio se è lecito impedire il concepimento per avere più figli... Nella risposta citate il passo in 1 Timoteo 2:5 che francamente mi sembra troppo! Sembra quasi che senza partorire la donna non può essere salvata. Siete proprio sicuri che quel versetto vuol dire questo? Cosa pensare allora delle bambine, delle donne nubili, delle sterili o ... degli uomini che non partoriscono?

 

Ora, in merito alle tue osservazioni e domande ti dico questo. Innanzi tutto quel verso non è da noi interpretato che la donna sarà salvata se partorirà figli, tanto è vero che sul sito in un altro luogo io spiego che non è questo il significato di questa espressione di Paolo. Ecco le mie parole: 'La donna sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore, e nella santificazione con modestia. Dopo aver detto che Adamo non fu sedotto, ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione, Paolo dice: "Nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia" (1 Tim. 2:15). Ma che significa che la donna sarà salvata partorendo figliuoli? Significa che ella sarà salvata dopo aver partorito dei figli. State attenti che queste parole non significano che una donna sterile che non può avere figli, quando morirà andrà all’inferno! E neppure che se una giovane moglie muore senza avere il tempo di partorire figli, andrà all’inferno! Se una donna credente per essere salvata deve per forza di cose avere figli, ciò significherebbe che tutte le donne sarebbero obbligate a sposarsi per avere figli, ma noi sappiamo che ci sono delle vergini che rimangono per tutta la loro vita in questa condizione, cioè non si maritano, perchè il padre loro ha determinato di serbarle vergini e di non darle a marito (come dice Paolo ai Corinzi). Che dobbiamo dire allora di queste donne? Che non saranno salvate perchè non hanno avuto figli? Così non sia. Innanzi tutto bisogna dire che Paolo non ha detto che la donna sarà salvata se partorirà figli, ma ‘partorendo figliuoli’, e poi che subito dopo spiega a quali condizioni ella sarà salvata, dicendo: "Se persevererà nella fede, nell’amore, e nella santificazione con modestia" (1 Tim. 2:15); questo ‘se’ all’inizio della frase spiega chiaramente che cosa deve fare qualsiasi donna credente, sia maritata che non maritata, per essere salvata: Ella deve perseverare nella fede, nell’amore, e nella santificazione compiuta nel timore di Dio. "La donna sarà salvata partorendo figliuoli" (1 Tim. 2:15), significa che Dio vuole che la donna maritata abbia figliuoli; lo stesso Paolo a Timoteo disse: "Io voglio dunque che le vedove giovani si maritino, abbiano figliuoli..." (1 Tim. 5:14), e questo conferma che colei che si sposa deve volere avere figli e partorirli. Dico che deve volere, perchè ci sono alcune donne che non vogliono avere figli. ....' (Dal mio scritto Una parola d’esortazione alle donne, che è sul sito nella sezione 'Insegnamenti ed esortazioni'). Se tu quindi, fratello, fossi andato a leggerti questa mia spiegazione non ci avresti attribuito questa falsa interpretazione di quelle parole di Paolo.

Ribadisco perciò, anche in questa mia risposta a te, che è chiaro che non può essere questo il significato di quelle parole di Paolo perchè altrimenti si dovrebbe dedurre che Paolo insegnava che le donne che non si sposano o quelle che si sposano ma che sono sterili, o magari che non possono partorire perchè il marito non può dare loro figli, andranno in perdizione. E questo non può essere, anche perchè lui dice che il padre che non dà la propria figlia a marito fa una cosa buona (cfr. 1 Cor. 7:38). E poi se leggi attentamente tutto il versetto ti accorgerai a quali condizioni sarà salvata la donna, sposata o nubile che sia, 'sarà salvata ..... se persevererà nella fede, nell'amore e nella santificazione con modestia' (1 Tim. 2:15). E' chiaro dunque che una donna sposata che non può avere figli o una che non è sposata non andrà all'inferno se persevererà nella fede, nell'amore e nella santificazione con modestia. A noi pare molto chiara la cosa. Rimane però vero che la donna sposata è giusto che abbia figli e che lei e suo marito non impediscano il concepimento. Quindi anche il marito ha l’obbligo di procreare; ovviamente nel caso non è in grado di farlo, il discorso di prima vale anche per lui. Come anche il discorso di prima vale anche nel caso l’uomo rimanga celibe e non generi figli, perché è assurdo e antibiblico dire che un uomo che non genera figli perché è sterile o perché ha deciso di non sposarsi avendo ricevuto da Dio questo dono, andrà in perdizione. Anche lui sarà salvato se persevererà nella fede fino alla fine, a prescindere se sia sposato con figli o senza figli (perché è sterile), o celibe.

Spero che adesso tu abbia capito appieno la spiegazione che diamo a questo versetto biblico

 

Nota: il fratello ha poi risposto: ‘Cari fratelli, grazie per la vostra risposta. Purtroppo non ho il tempo materiale di leggere tutte le vostre pubblicazioni e-mail... sono contento che le mie prime impressioni erano sbagliate. Infatti ero convinto che non avreste avuto quelle idee, ma resto convinto comunque che quel versetto di Timoteo non voglia proprio dire che "una donna debba fare figli e tanti" …….. ‘

 

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