26. L'omosessualità è una malattia? 

 

No, l’omosessualità non è una malattia come lo è il cancro, la polmonite, la febbre, o qualche malattia ereditaria, per cui chi è omosessuale ha bisogno di essere guarito, ma l’omosessualità è una perversa inclinazione, un peccato a cui si abbandonano uomini e donne, e da cui hanno bisogno di essere liberati e la sola maniera per essere liberati e pentirsi e credere in Gesù Cristo. L’omosessuale dunque nell’avere una relazione carnale con un altro uomo commette un peccato ossia una violazione della legge. La legge dice: "Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole" (Lev. 18:22), e Paolo dice: "Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura; e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento" (Rom. 1:26-27). Le cose sono chiare, chi ha un rapporto sessuale con una persona dello stesso sesso, commette un atto contro natura, è dato a passioni infami. Egli non può ereditare il Regno di Dio (cfr. 1 Cor. 6:10), a meno che si penta, smetta di darsi a queste sue infami passioni, e creda nel Signore Gesù Cristo.

 

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