27. Essere tentati significa peccare? 

 

No, essere tentati non significa peccare difatti Gesù fu tentato ma non peccò secondo che è scritto: "Perché non abbiamo un Sommo Sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre infermità; ma ne abbiamo uno che in ogni cosa è stato tentato come noi, però senza peccare" (Ebr. 4:15).

Essere tentati significa essere spinti dal diavolo, il tentatore, a commettere il peccato (e il diavolo si usa della nostra concupiscenza per tentarci, ecco perché Giacomo dice che "ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo adesca" Giac. 1:14), ma noi possiamo resistergli e così non cadere nel peccato. Paolo dice infatti: "Niuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; or Iddio è fedele e non permetterà che siate tentati al di là delle vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, onde la possiate sopportare" (1 Cor. 10:13). Certo è però che se noi rifiutiamo la via d’uscita che ci fornisce Dio nella sua fedeltà, allora anche se la tentazione è umana, cadremo di certo nel peccato.

Concludo ricordandoti le parole di Giacomo: "Nessuno, quand’è tentato, dica: Io son tentato da Dio; perché Dio non può esser tentato dal male, né Egli stesso tenta alcuno" (Giac. 1:13).

 

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