9. Di recente ho ricevuto un giornale elettronico di una associazione di consumatori che commenta "questo o quello" che viene alla ribalta delle cronache quotidiane avviando talvolta delle petizioni mirate per certi argomenti di pubblico interesse. Il più recente riguarda ad esempio la clonazione. Ti riporto di seguito la citazione letterale della petizione riguardo tale argomento che l'associazione in questione (ADUC ndr) ha messo in rete: PER LA CLONAZIONE UMANA TERAPEUTICA La petizione chiede che sia consentito l'impiego degli embrioni gia' prodotti ai fini della ricerca per la produzione di cellule staminali, che permettera' di curare malattie come la leucemia, l'infarto, i morbi di Alzheimer e Parkinson, il diabete, la sclerosi, l'osteoporosi, l'osteoartrite e i traumi di ossa e tendini. Sicuramente stai già preparando uno studio sull'argomento, ma desidero sollecitare una tua spiegazione alla Luce della Bibbia riguardo alla tematica rincorsa dalla petizione messa in campo da questa associazione. In particolare desidererei una spiegazione su cosa realmente sia " ..l'impiego degli embrioni gia' prodotti ai fini della ricerca per la produzione di cellule staminali.." , che a prima vista mi fa pensare a qualcosa di orribile e mi chiedo: <<si può sacrificare una vita in nome della ricerca?>>

 

Rispondo a questa tua domanda facendo innanzi tutto una premessa per spiegare in che cosa consista questa clonazione. Come probabilmente tu sai, il governo britannico e quello americano non molti giorni fa hanno dato il via libera alla ricerca e alla sperimentazione sulle cellule staminali dell'embrione. Ma che cosa sono queste cellule staminali? Sono cellule che si formano quattro giorni dopo il concepimento. Sono le cellule alla radice di tutti i tessuti e gli organi del corpo: a un certo punto vengono spinte a diventare muscoli, sangue, ossa, nervi, pelle o altri tessuti e organi (ovviamente per noi che abbiamo conosciuto la verità è Dio che forma queste cellule e poi forma da esse tutte queste parti dell'essere umano). Gli scienziati ritengono che la crescita delle cellule staminali possa essere guidata in laboratorio. Essi sperano che ad un certo punto si riesca a coltivare nuova pelle per aiutare le vittime di gravi ustioni, sostituire le cellule nervose danneggiate dal Parkinson o riparare i collegamenti nervosi per rendere la sensibilità o il movimento alle persone paralizzate. Alcuni sostengono che possa essere possibile coltivare organi da trapiantare geneticamente compatibili con i pazienti, in altre parole che le cellule staminali possano essere usate per creare nuovi organi per rimpiazzare, per esempio, cuori malati. Questa è la ricerca sulle cellule staminali dell'embrione, sta andando avanti però anche la ricerca sulle cellule staminali adulte; gli scienziati però sono maggiormente interessati allo studio di quelle in forma embrionale perché ritengono che abbiano un potenziale meno limitato di suddividersi. A questo punto è bene anche dire che gli embrioni su cui si vogliono fare queste ricerche sono gli embrioni congelati presenti nei centri di fecondazione assistita (per intenderci, quelli creati per la fertilizzazione in vitro), embrioni che in base a quanto ci viene detto vengono creati in questa maniera. Nella paziente la stimolazione ovarica generalmente permette di ottenere da dieci a quindici ovociti maturi. Di questi circa il 70 per cento viene fecondato e si ottengono così in media una decina di embrioni per ogni trattamento. Solitamente ne vengono impiantati tre e i restanti sette vengono congelati.

Ma come è possibile che questi scienziati che lavorano sull'embrione umano non si facciano scrupoli? Semplice, perchè non considerano l'embrione un essere umano; ecco quanto ha dichiarato Jan Wilmut, lo scienziato scozzese che tre anni fa ha clonato la pecora Dolly, parlando al recente Congresso internazionale sui trapianti tenutosi a Roma: "L'embrione - ha detto - è un potenziale uomo, ma non è ancora una persona; non c'è, infatti, la differenziazione del sistema nervoso che la contraddistingue. Ecco perché credo che si possano usare cellule embrionali per cercare cure per molte malattie. E il Regno Unito ha permesso questo uso a fini di ricerca".

In Italia sulla questione c'è chi è favorevole e chi è contrario. Naturalmente coloro che sono a favore di questa ricerca cercheranno di persuadere - e già lo stanno facendo - che è bene che la ricerca sia incoraggiata ad andare avanti anche in questo campo, affinché nel futuro si possano debellare certe malattie ecc.

Ma è giusto, alla luce della Parola di Dio, che si facciano ricerche e sperimentazioni sull'embrione umano? No, non è giusto, si tratta dell'ennesimo comportamento umano che si oppone alla legge di Dio e che ha l'assoluta disapprovazione di Dio per cui ha anche e deve avere la nostra più totale disapprovazione. Il motivo è perchè come ho detto poco fa, le cellule staminali presenti nell'embrione sono parti dell'essere umano che sono formate da Dio in vista della formazione delle varie parti del corpo, per cui sono opera di Dio e nessuno ha il diritto di manipolare l'opera delle sue mani nè per motivi di ricerca e neppure per altri motivi. Quando Davide, il re di Israele, diceva a Dio: "Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non t’erano nascoste, quand’io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che m’eran destinati, quando nessun d’essi era sorto ancora" (Sal. 139:13-16), quantunque non avesse la conoscenza scientifica che hanno oggi gli scienziati, riconosceva che sin dal concepimento era stato Dio a operare nel seno di sua madre, che era stato Dio sin dal momento in cui suo padre aveva immesso il suo seme in sua madre a formarlo con le sue mani. Quella sua espressione "tessuto nelle parti più basse della terra" lo spiega in maniera mirabile. Quindi quelle cellule devono essere lasciate al loro posto, nell'embrione, lì le ha messe Dio e lì devono rimanere. Gli scienziati - e come loro, purtroppo anche taluni che si dicono Cristiani - difendono la loro decisione dicendo che l'embrione umano non è ancora un essere umano ma lo è solo potenzialmente un essere umano. Certo, non si può affermare che un embrione sia una persona adulta con la capacità di parlare, di sentire, di vedere, di camminare, ma questo non cambia niente perchè rimane il fatto che l'embrione umano è pur sempre una parte dell'essere umano in cui pulsa la vita e da cui si formerà il bambino che deve nascere. L'embrione umano rimane una creatura di Dio in via di formazione. L'embrione umano è opera di Dio e solo Lui ha il diritto di lavorarlo e farlo sviluppare come piace a Lui.

Estrarre dunque dall'embrione delle cellule per dirigerne lo sviluppo e mettersi a coltivare tessuti e organi da trapiantare è qualcosa che va contro Dio. In questa maniera si distrugge una creatura in via di formazione, si distrugge l'opera di Dio. Queste cellule staminali vanno lasciate sviluppare in maniera naturale, nel seno della donna che ha ricevuto il seme di suo marito. Dicendo questo naturalmente disapproviamo anche la produzione di embrioni per la fertilizzazione in vitro. Non possiamo infatti neppure ammettere che un embrione umano venga messo nel seno di un'altra donna perchè anche questo è contro natura e immorale.

Fratelli, colgo l'occasione per incoraggiarvi a riprovare questa ennesima opera infruttuosa delle tenebre che purtroppo molti giudicano un opera giusta, finendo così con il chiamare bene il male, e mutare le tenebre in luce, a danno loro e di quelli che rimarranno sedotti dai loro vani ragionamenti.

 

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