14. Sono mai esistiti ed esistono tuttora dei credenti che hanno perduto la salvezza?

 

Si, sono esistiti ed esistono tuttora simili credenti.

A conferma di ciò ci sono le seguenti parole dello scrittore agli Ebrei: "Il mio giusto vivrà per fede; e se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione…" (Ebr. 10:38-39). Come si può vedere al tempo in cui fu scritta quell’epistola c’erano di quelli che si tiravano indietro a loro perdizione. La Scrittura non dice che si tiravano indietro e poi tornavano al Signore, ma che si tiravano indietro a loro perdizione. C’erano quindi dei giusti che vivevano per fede per un certo tempo, e poi si tiravano indietro e andavano in perdizione, come d’altronde ci sono anche adesso. Alcuni dicono che qui non si parla di veri credenti, di veri giustificati, ma ciò non si può dire perché poco prima si parla del giusto che vivrà per la sua fede. E per quale fede si può vivere anche se solo per un certo tempo? Non è forse quella ricevuta da Dio? Non è la stessa fede che abbiamo noi? Certo, la stessa.

E sempre a conferma di ciò ci sono pure queste parole di Pietro che parlando dei falsi dottori che ci saranno in mezzo a noi dice che "rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina" (2 Piet. 2:1); come mai questo? E dice pure che sono "nati alla vita animale per essere presi e distrutti" (2 Piet. 2:12) e che a loro "è riserbata la caligine delle tenebre" (2 Piet. 2:17), domando ancora, come mai questo? E’ evidente la ragione, perché costoro sono di quelli che si traggono indietro a loro perdizione. Essi erano stati dei veri credenti per un certo tempo ma poi avevano rinnegato il Signore infatti di loro è detto: "Lasciata la diritta strada, si sono smarriti…. Dopo essere fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere….meglio sarebbe stato per loro non avere conosciuta la via della giustizia, che DOPO averla conosciuta voltar le spalle al santo comandamento che era loro stato dato" (2 Piet. 2:15, 20-21). Si noti molto bene che Pietro dice che essi erano stati sulla strada diritta, erano fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza di Cristo, avevano conosciuto la via della giustizia, avevano ricevuto il santo comandamento. Ma ad un certo punto si sono sviati e per loro oramai non c’è più alcuna speranza di tornare al Signore.

Ma come mai tutti costoro non possono più tornare al Signore? Perché hanno commesso il peccato che mena a morte che è quel peccato che consiste nell’abbandono della fede, e dal quale è impossibile ravvedersi di nuovo. Come dice bene lo scrittore agli Ebrei di costoro: "E’ impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia" (Ebr. 6:6).

 

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