15. Un credente che commette suicidio sarà salvato lo stesso? 

 

No, perché un credente se si ammazza si rende colpevole di un omicidio, in questo caso però non uccide il suo prossimo ma se stesso cosa questa che egli non può fare perché solo Dio ha il diritto di togliergli la vita, e degli omicidi la Scrittura dice che non entreranno per le porte della Nuova Gerusalemme secondo che è scritto: "Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città! Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna" (Apoc. 22:14-15). La loro parte sarà lo stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda (cfr. Apoc. 21:8).

 

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