16. Perché la salvezza si ottiene per fede e non per opere?

 

Rispondo a questa tua domanda citandoti le seguenti parole di Paolo che benchè morto parla ancora: "Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî" (Ef. 2:8-9). Dunque la ragione è affinché nessuno si possa gloriare o vantare nel cospetto di Dio. Infatti se la salvezza fosse per opere, chi la otterrebbe potrebbe dire agli altri: ‘Io sono stato salvato perché me lo sono meritato, ho fatto tanti sacrifici, ho rinunciato a tante cose, ho sofferto tante cose, per cui giustamente Dio mi ha salvato!’. Ma Dio, nella sua sapienza e giustizia, ha stabilito che l’uomo può essere salvato soltanto per la sua fede in Cristo Gesù, e quindi gratuitamente.

Gesù Cristo "ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione" (1 Cor. 1:30), il che significa che Cristo con il suo sacrificio espiatorio ha compiuto tutto ciò che era necessario per renderci saggi, giusti, santi e redenti, agli occhi di Dio, e noi avendo creduto in Lui siamo diventati tali. Che abbiamo dunque di che gloriarci nel cospetto di Dio? Nulla. Appunto perché tutto ciò non viene da noi, ma da Dio. Siamo nella stessa situazione in cui si trovò Abramo, nostro padre, dopo che credette in Dio, cioè senza la benchè minima possibilità di gloriarsi davanti a Dio, anche lui infatti fu giustificato per fede senza le opere. Noi Cristiani quindi ci possiamo, anzi ci dobbiamo, gloriare solo nel Signore secondo che è scritto: "Chi si gloria si glori nel Signore" (1 Cor. 1:31). A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

 

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