19. Il noto versetto biblico: "Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua" (Atti 16:31), significa che quando uno crede in Gesù anche tutta la sua famiglia sarà salvata con lui?

 

In alcuni casi sì infatti nel libro degli Atti troviamo scritto che quando a Cornelio apparve un angelo di Dio che gli disse di mandare a chiamare Simon Pietro, quest’ultimo gli avrebbe parlato di cose, per le quali sarebbe stato salvato Cornelio e tutta la casa sua. Ecco le parole di questo santo angelo: "Manda a Ioppe, e fa’ chiamare Simone, soprannominato Pietro; il quale ti parlerà di cose, per le quali sarai salvato tu e tutta la casa tua" (Atti 11:13-14). Anche nel caso di Lidia di Tiatiri, il libro degli Atti dice che credette con tutti quelli di casa sua secondo che è scritto: "E una certa donna, di nome Lidia, negoziante di porpora, della città di Tiatiri, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare; e il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo. E dopo che fu battezzata con quei di casa, ci pregò dicendo: Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate in casa mia, e dimoratevi. E ci fece forza" (Atti 16:14-15). E la stessa cosa ci viene detto nel caso del carceriere di Filippi secondo che è scritto: "Poi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti coloro che erano in casa sua. Ed egli, presili in quell’istessa ora della notte, lavò loro le piaghe; e subito fu battezzato lui con tutti i suoi. E menatili su in casa sua, apparecchiò loro la tavola, e giubilava con tutta la sua casa, perché avea creduto in Dio" (Atti 16:32-34). C’è un altro credente di cui si dice che credette con tutta la sua casa ed è Crispo: "E Crispo, il capo della sinagoga, credette nel Signore con tutta la sua casa" (Atti 18:8).

In altri casi invece queste parole non si adempiranno. Vediamo di spiegare il perché. Gesù ha detto: "Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua" (Matt. 10:34-36); è evidente quindi che in questo caso siccome i nemici di un discepolo di Cristo saranno quelli stessi di casa sua, non tutti nella sua famiglia crederanno in Gesù e saranno salvati. Gesù ha anche detto che "il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire" (Mar. 13:12), e perciò è evidente anche in questo caso che ci saranno casi di famiglie divise al suo ritorno. Anche il fatto che Gesù abbia detto che in quella notte "due saranno in un letto; l’uno sarà preso, e l’altro lasciato" (Luca 17:34) depone a questo favore perché è evidente che qui egli si sta riferendo principalmente a persone sposate. Come depone a favore di ciò il fatto che Paolo abbia detto a chi ha un coniuge non credente: "Ma agli altri dico io, non il Signore: Se un fratello ha una moglie non credente ed ella è contenta di abitar con lui, non la lasci; e la donna che ha un marito non credente, s’egli consente ad abitar con lei, non lasci il marito; perché il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito credente; altrimenti i vostri figliuoli sarebbero impuri, mentre ora sono santi. Però, se il non credente si separa, si separi pure; in tali casi, il fratello o la sorella non sono vincolati; ma Dio ci ha chiamati a vivere in pace; perché, o moglie, che sai tu se salverai il marito? Ovvero tu, marito, che sai tu se salverai la moglie?" (1 Cor. 7:12-16).

 

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