3. Alla pagina web chiesacattolicaromana_1.html lei scrive quanto segue: 'Ora, con la grazia di Dio, dimostrerò che non è affatto in virtù di opere che si viene liberati dai peccati, che non è in virtù di opere che si viene giustificati, che non è in virtù di opere che si ottiene la remissione dei peccati, e che non è in virtù di opere che si ottiene la vita eterna [2], ma solo ed esclusivamente mediante la fede, quindi per la grazia di Dio (gratuitamente). E che perciò ogni merito umano è escluso nella maniera più assoluta; ogni sforzo umano compiuto per guadagnarsi la salvezza è vano ed offensivo nei confronti di Cristo Gesù. La salvezza è per grazia, totalmente per grazia; l'uomo non deve guadagnarsela, ma deve solo riceverla dalla mano di Dio. Questo è il messaggio che sta alla base del Vangelo; se esso manca, manca l'Evangelo. E nella chiesa cattolica romana manca proprio questo, il Vangelo della grazia di Dio. Adesso lo dimostrerò'. Indipendentemente dalla verità di questa tesi e dalla bontà della sua dimostrazione, non pensa che ne segua che è inutile osservare i comandamenti di Dio, se poi la salvezza ci viene concessa da lui in modo arbitrario, per grazia e senza bisogno che noi ce la guadagniamo? Se le pratiche religiose non c'entrano niente con la nostra salvezza, che senso hanno?

 

Riguardo alla salvezza, ho ripetutamente spiegato che la salvezza è gratuita perché non è in virtù di opere che la si ottiene ma solo in virtù della grazia di Dio mediante la fede. Ovviamente la ricezione della salvezza è il punto di partenza per l'uomo di un nuovo cammino, quello con Dio, gli rimane da camminare fino alla fine in maniera degna della santa chiamata che Dio gli ha rivolto. E come dovrà o potrà camminare in maniera degna di Dio se non osservando i comandamenti di Dio? Quindi i comandamenti non sono inutili da osservare, sono utili invece, e molto tanto che Paolo dice ai Corinzi che "l'osservanza dei comandamenti di Dio è tutto" (1 Corinzi 7:19). Tramite l'osservanza dei comandamenti di Dio ci si fa un tesoro nel cielo, nel senso che per averli osservati si otterrà da Dio un premio in quel giorno. Premio che però non è la vita eterna, perché questa è IL DONO DI DIO. Quindi mediante la fede, dopo essersi ravveduti, si ottiene la remissione dei peccati e la vita eterna, e mediante l'osservanza dei precetti di Dio ci si fa un tesoro nel cielo. Per farle un esempio pratico, credendo in Cristo si viene salvati dal peccato e dall'inferno, dando elemosine ai poveri, aiutando le vedove e gli orfani, visitando gli ammalati, non rendendo male per male, ecc. ci si fa un premio in cielo che in quel giorno Dio farà conoscere a ciascuno di noi. Più abbiamo faticato quindi per il bene del nostro prossimo e più grande sarà il premio. Quindi noi siamo molto stimolati ad osservare i comandamenti di Dio. Anche perché se noi diciamo di avere fede ma non abbiamo le opere, la nostra fede sarà una fede morta, una fede inutile. Ripeto però che la salvezza dell'anima E' PER GRAZIA.

 

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