4. Partendo dal presupposto dell'elezione del credente da parte di Dio, che mi sembra confermato dalle parole negli Atti: "tutti quelli che erano preordinati a vita eterna credettero" e quelle di Gesu': "non credete perche' non siete delle mie pecore", mi chiedevo, come mai accade che alcuni cristiani che sembrano convertiti davvero, camminano col Signore per anni, sono benedetti con i doni dello Spirito Santo, a un certo punto fanno marcia indietro? Avendo rinnegato Dio, sono perduti, nonostante l'elezione?

 

Le domande che mi hai fatto e che tu ti fai, me le sono fatte anch'io all'inizio quando cominciai a studiare il proponimento dell'elezione di Dio.

Ecco la mia risposta che per altro è quella che ho dato ogni volta che mi hanno fatto queste specifiche domande. Ci sono alcuni che hanno creduto, come abbiamo creduto io e te, ma credono PER UN TEMPO, poi si traggono indietro. Gesù paragonò costoro a quelli che ricevono il seme della Parola di Dio nei luoghi rocciosi, ecco le sue parole: "E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro" (Luca 8:13). Nota molto bene che Gesù di costoro dice che hanno creduto anche loro, quindi si deve concludere che anche loro hanno ottenuto la remissione dei peccati e la vita eterna, che anche loro sono nati da Dio, un giorno; ma c'è un MA, perché quando viene la prova si traggono indietro. E come tu sai Dio dice del giusto: "Se si trae indietro, l'anima mia non lo gradisce" (Ebr. 10:38). Quindi di costoro non si può dire che sembravano dei credenti, o che sembravano si fossero convertiti, ma si deve dire che credettero anche loro un giorno, anche loro furono salvati quindi dal peccato. Che fine faranno costoro che si traggono indietro? Lo dice lo scrittore agli Ebrei: "Si traggono indietro a loro perdizione" (Ebr. 10:39). Le cose sono chiare a tale proposito. A questo punto sorge la domanda che assilla la mente di tanti: 'Ma come è possibile tutto ciò, se anche costoro avevano creduto per volere di Dio? Qui ti posso dire che non mi è dato di sapere il come è possibile tutto ciò; so che succede e basta. E' una cosa comunque, il fatto che uno che ha creduto può perdere la salvezza SE si tira indietro (ossia se rinnega il Signore, se commette il peccato che mena a morte), che è confermata dalle Scritture del Nuovo Patto in diversi altri posti. Seguimi: Paolo dice a Timoteo: "Se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà" (2 Tim. 2:13), ed ancora dice a colui che è stato innestato nell'ulivo domestico: "Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t'insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso" (Rom. 11:19-22). Nota molto bene come Paolo parli a chi ha creduto, perché dice che egli sussiste per la fede, e non a qualcuno che sembra di avere creduto. Che gli dice? Che se non persevera, anche lui sarà reietto. E nelle parole a Timoteo, dice, che se lo rinnegheremo (si include Paolo) anche Dio ci rinnegherà. Occorre dunque dire che uno che ha creduto, se non persevera fino alla fine ma si tira indietro, sarà rinnegato dal Signore. Ricordati i 'se', gli 'altrimenti', e tienili ben presente. Guarda, io medito spesso sulla predestinazione, ed ogni volta quando mi sono trovato davanti a questi passi ho dovuto accettarli anche se SEMBRANO contraddire il proponimento dell'elezione di Dio. Perché dico che sembrano? Perché in effetti non lo contraddicono perché la Parola di Dio non si smentisce mai. Certo, rimangono dei lati occulti a noi a proposito di questo soggetto, che è la perseveranza dei santi, ma pure occorre riconoscere che se da un lato noi siamo stati predestinati a credere, dall'altro SE ci tiriamo indietro il Signore ci rinnegherà. Io ti consiglio quando mediti sul proponimento dell'elezione di Dio di leggere non solo tutti quei passi in cui si dice che Dio ci ha scelti, ci ha preconosciuti e predestinati ecc., ma anche tutti quelli in cui viene detto in svariate maniere che se lo rinnegheremo anche Lui ci rinnegherà.

Altri passi che ammettono la possibilità di scadere dalla grazia sono i seguenti trascritti nell'epistola agli Ebrei: "Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia. Infatti, la terra che beve la pioggia che viene spesse volte su lei, e produce erbe utili a quelli per i quali è coltivata, riceve benedizione da Dio; ma se porta spine e triboli, è riprovata e vicina ad esser maledetta; e la sua fine è d'esser arsa" (Ebr. 6:6-8). Nota bene come in questi passi lo scrittore stia parlando di persone che avevano veramente creduto infatti li definisce illuminati (hanno visto la luce dopo essere usciti dalle tenebre), dice che hanno gustato il dono celeste (la vita eterna), sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo (quindi hanno ricevuto lo Spirito Santo, pegno della nostra eredità), hanno gustato la buona parola di Dio (quindi hanno il loro diletto nella Parola di Dio), hanno gustato le potenze del mondo a venire (i doni dello Spirito Santo). Non ti fare ingannare da coloro che spiegando arbitrariamente queste caratteristiche le fanno passare per delle caratteristiche che hanno persone non veramente convertite o che non sono veramente credenti perché CIO' E' FALSO, basta conoscere anche solo l'italiano per capire che in questi passi si sta parlando di santi, di nati di nuovo. Ma che dice lo Scrittore? Che se costoro cadono, e qui non si sta riferendo ad una semplice caduta perché il giusto cade sette volte e si rialza, dice la Sapienza (Prov. 24:16), ma di quella caduta da cui non ci si può più rialzare, e che consiste nel rinnegare il Signore, nell'abbandonarlo, allora per costoro non c'è più la possibilità di ravvedersi; ecco perché questa caduta è anche chiamata peccato che mena a morte (cfr. 1 Giov. 5:16), perché chi lo commette va in perdizione.

Altri passi dell'epistola agli Ebrei che esprimono molto bene questo concetto sono i seguenti: "Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l'ardor d'un fuoco che divorerà gli avversarî. Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. È cosa spaventevole cadere nelle mani dell'Iddio vivente" (Ebr. 10:26-31). Vorrei farti notare innanzi tutto che quel "se pecchiamo volontariamente" si riferisce al peccato che mena a morte da cui non ci si può più ravvedere perché si crocifigge di nuovo il Figlio di Dio e lo si espone ad infamia, e poi come viene detto che chi lo commette è degno di un peggior castigo di chi viola la legge di Mosè per il fatto che calpesta il Figlio di Dio, profana il sangue del patto col quale è stato santificato (NOTA BENE CHE QUI SI DICE CHE UN GIORNO COSTUI ERA STATO SANTIFICATO CON IL SANGUE DI GESÙ), e oltraggia lo Spirito della grazia.

Dunque, fratello, come vedi, la Parola di Dio oltre a diversi passi che parlano della predestinazione ha anche altri passi che mettono in guardia chi ha creduto dall'abbandonare la fede, pena la perdizione eterna. Ti ripeto, io accetto anche questa parte anche se mi pare in contraddizione con il proponimento dell'elezione di Dio.

Che poi ciò che dice la Bibbia è confermato da tanti esempi di credenti che dopo avere persino fatto miracoli, parlato in lingue, e camminato per anni con il Signore, HANNO ABBANDONATO LA FEDE.

  

Indice