2. Caro fratello Giacinto, volevo sapere cosa ne pensi di William Branham e delle sue dottrine; qualche fratello mi ha fatto notare che da qualche parte hai scritto in difesa delle stesse. Confesso che io non ho visto personalmente questi tuoi presunti pezzi, ne' conoscevo Branham prima di oggi, ma da quel che ho poco avuto modo di leggere la sua ortodossia non mi sembra cosi' limpida. Che ne pensi?

 

In merito a William Branham ho scritto un libro confutatorio il che significa che ho confutato William Branham, ma è evidente che siccome le menzogne si possono confutare ma la verità no, io non ho potuto confutare le cose giuste che diceva Branham. E credo e sono convinto che non lo possa fare nessuno perchè la verità, a prescindere che sia detta dall’apostolo Paolo, Wojtyla o Branham, o Ellen G. White, o finanche da Joseph Smith, non si può confutare. Non ha forse detto Paolo che "noi non possiamo nulla contro la verità, quel che possiamo è per la verità" (2 Cor. 13:8)?

Ti faccio un esempio: Se tu senti dire a Wojtyla che Dio è amore o che l'omosessualità è un peccato, o che gli omosessuali non hanno il diritto di contrarre un matrimonio, puoi confutarlo? Io non posso. Anzi devo difendere queste sue affermazioni perché giuste. Nel momento però che egli si mette a dire che Maria è resuscitata ed è stata assunta in cielo anima e corpo, è nata senza peccato ecc., allora si può e si deve confutare. La stessa cosa vale per Branham, egli ha detto ANCHE delle cose giuste e queste le ho fatte notare. Per esempio lui era contro le donne che predicavano, era contro l'abbigliamento sconveniente della donna, per citare solo due cose; che mi mettevo a fare? a confutare anche quelle cose dette da Branham quando sono in armonia con la Parola di Dio? Quindi io non ho difeso le dottrine di Branham, ma le ho confutate e con ogni franchezza, leggiti tutto il mio libro e lo vedrai (ho confutato la sua dottrina contro la Trinità, la sua dottrina sul battesimo con lo Spirito Santo, la sua dottrina sulle tre Bibbie, la sua dottrina sul seme del serpente, la sua dottrina sulle sette epoche della chiesa, dove lui fa capire di essere il messaggero degli ultimi giorni, e poi stabilisce l'anno del ritorno di Cristo, ecc.), ed ho messo in guardia i fratelli dalle sue false dottrine. Solo che quando lui ha affermato una cosa giusta io non ho potuto confutarlo, tutto qui, ma ho detto che disse una cosa giusta. Significa forse questo difendere le dottrine di Branham?

Ma ecco una parte del mio libro dove difendo certe cose dette da Branham ma nello stesso tempo metto severamente in guardia dalle sue eresie e menzogne: ‘Molte cose dette da Branham, alla luce della Scrittura, non stanno affatto così come dice lui, per cui vanno senza indugio rigettate. Devo però anche dire che ci sono cose dette da Branham che sono scritturali e perciò inconfutabili; anzi dirò di più, Branham ha detto cose che oggi tanti predicatori pentecostali, e non pentecostali, non dicono per svariate ragioni (che vanno dalla paura di perdere denaro e consensi a quella di apparire dei ‘fanatici legalisti’). Per esempio Branham parlava spesso contro il permettere alla donna di predicare e di insegnare facendo presente che ciò non è scritto da nessuna parte nella Bibbia. Egli parlava contro la mondanità che già ai suoi tempi dilagava in molte chiese, come per esempio contro il truccarsi della donna, il mettersi vesti succinte e provocanti e il tagliarsi i capelli come gli uomini, divertimenti di svariato genere, ecc.; tutte cose queste che oggi quasi nessuno, neppure tra i pentecostali trinitari riprova. Anche su altri argomenti, egli ha detto delle cose giuste (per esempio, egli credeva e diceva che Dio parla ancora per via di sogni e di visioni, e che egli fa ancora miracoli e guarigioni, cose che in certi ambienti pentecostali si sentono raramente); ma ripeto, ha detto anche tante cose false. Per riassumere, si può dire che c’è una parte delle sue parole sana, ma un’altra marcia che costituisce un cancro e che va rigettata. I suoi seguaci vorrebbero invece che noi accettassimo tutto quello che lui ha detto; essi dicono che se Dio fu con lui nel campo delle visioni tanto che nessuna cadde a terra (cosa questa che non si può affatto condividere perché anche nel campo delle rivelazioni Branham si è inventato parecchie cose che si sono rivelate delle imposture), per certo fu con lui anche quando insegnava per cui anche i suoi insegnamenti sono verità. No, non è affatto così e chi legge i suoi scritti si può rendere conto personalmente di come Branham talvolta quando parlava su qualche argomento insegnava delle cose false, e le insegnava talvolta facendo dei ragionamenti così complicati da risultare incomprensibili e cercando di dimostrarle invano con le Scritture. Talvolta Branham quando parla crea una tale confusione che non si capisce proprio cosa stia dicendo. I suoi seguaci per convincere gli altri che di Branham occorre accettare tutto quello che ha detto, prendono anche i miracoli e le guarigioni da lui compiuti nel nome di Gesù. Ora, le opere di Dio sono verità e noi non possiamo fare nulla contro la verità, per cui è follia cercare di confutare un miracolo o una guarigione compiuta da Branham nel nome di Gesù. Noi riconosciamo che quest’uomo compì delle opere potenti nel nome di Gesù; non abbiamo nessuna difficoltà a riconoscerlo. Ma da qui a dire che siamo per questo chiamati ad accettare tutto quello che ha detto ce ne passa tantissimo. Noi piuttosto rigettiamo e confutiamo le falsità da lui insegnate. I segni e i prodigi che un uomo di Dio compie possono essere i più grandi e i più spettacolari; egli può persino fare scendere il fuoco dal cielo nel nome di Gesù, egli può anche dividere un mare o un fiume nel nome di Gesù, può risuscitare persino una persona morta da un mese, può camminare sull’acqua e sul fuoco, e può anche volare; ma se egli in mezzo alle sue parole ci mette qualcosa di suo che non corrisponde a verità, questo qualcosa va rigettato senza esitazione per non rimanere sedotti. I credenti di Berea quando Paolo annunciò loro il Vangelo, non accettarono quello che Paolo insegnava loro perché Paolo aveva ricevuto da Dio dei ministeri e dei doni dello Spirito Santo, il che era manifesto, come è manifesta la luce in mezzo alle tenebre, ma perché esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavano così furono persuasi dalle Scritture che in realtà Paolo diceva loro il vero (cfr. Atti 17:11). Questo è il comportamento giusto da tenere. Ma nel momento in cui qualcuno comincia a dire: voi dovete credere a tutto quello che Tizio dice perché Dio è con lui e compie tramite lui miracoli e guarigioni, allora occorre stare molto attenti perché ciò può portare ad accettare eresie, questo naturalmente nel caso Tizio insegna anche eresie. Se invece egli non le insegna, allora chi lo ascolta non rimarrà sedotto. Nel caso specifico di Branham chi accetta tutto quello che ha detto si svia dalla verità che è in Cristo Gesù. Comunque sia, è sbagliato dire che si è tenuti ad accettare tutti gli insegnamenti di un ministro del Vangelo solo perché costui compie segni e prodigi. Siate prudenti fratelli. Ovviamente, questo nostro discorso implicitamente fa capire che uno può fare segni e prodigi nel nome di Gesù Cristo, e può avere anche delle visioni da Dio che poi si adempiono, o delle rivelazioni sul presente o sul passato delle persone che risultano vere, e nello stesso tempo insegnare o magari in futuro mettersi a insegnare delle false dottrine a riguardo di qualche cosa. Balaam non aveva forse avuto delle visioni da Dio e poi si mise ad insegnare ai figli di Israele a fornicare e a mangiare cose sacrificate agli idoli (cfr. Ap. 2:14)? E che dire allora dell’apostolo Pietro che aveva ricevuto i doni di guarigioni ed aveva avuto delle visioni e delle rivelazioni, ma che ad Antiochia si mise a costringere i Gentili a giudaizzare, il che significa che si mise a insegnare che si viene giustificati non per fede ma per le opere della legge, per la quale cosa Paolo dice ai Galati che egli era da condannare e per la quale cosa Paolo ammonì Pietro davanti a tutti (nel caso di Pietro egli non perseverò nel costringere i Gentili a giudaizzare)? Ma ditemi un po’: ‘Che cosa avrebbe dovuto fare Paolo davanti a questo comportamento dell’apostolo Pietro che era considerato una delle colonne della Chiesa? Che cosa doveva fare davanti all’atteggiamento di Pietro? Dire: ‘Dato che Dio ha chiamato Pietro ad essere apostolo, e conferma la parola del suo servo Pietro con segni e prodigi, e lui ha avuto anche delle visioni veraci, per certo se costringe i Gentili a giudaizzare egli avrà delle buone ragioni per farlo, per certo Dio gli ha ordinato di fare così?’ No, fratelli, Paolo non si lasciò trarre in inganno dalla stima che godeva Pietro nelle Chiese di allora; Paolo non si lasciò trarre in inganno dal fatto che Dio compiva tramite Pietro segni e prodigi, ma con l’autorità datagli da Dio (dallo stesso Dio che aveva costituito Pietro apostolo) lo ammonì davanti a tutti. Per certo, se Paolo avesse ragionato in un’altra maniera non avrebbe agito in quella maniera; ma siccome che lui era saggio, quando vide che Pietro e coloro che erano con lui "non procedevano con dirittura rispetto alla verità del Vangelo" (Gal. 2:14), allora lo ammonì. Ecco il comportamento saggio, ecco il comportamento da tenere nei confronti di un ministro del Vangelo (quand’anche fosse potente in parole e in opere) quando egli si mette a insegnare cose false, cose contrarie alla sana dottrina o un altro Vangelo. Non si deve andargli dietro come delle pecore senza discernimento, quasi che fosse Dio in terra per cui qualsiasi cosa egli faccia o dica la si deve accettare, ma si deve accettare il suo comportamento o il suo insegnamento solo se è corretto rispetto alla verità del Vangelo. Se invece esso è contrario alla verità del Vangelo, allora va rigettato, e il ministro ammonito. Ma veniamo al giorno di oggi; non ci sono forse dei preti e dei vescovi della chiesa cattolica romana che pregano sugli ammalati o sgridano i demoni nel nome di Gesù, ma nello stesso tempo insegnano le eresie della chiesa cattolica romana? Che faremo allora quando sentiamo che un prete fa guarigioni nel nome di Gesù? Gli andiamo dietro perché sicuramente tutto quello che dice è verità? Così non sia. I segni e i prodigi che uno compie nel nome di Gesù non stanno sempre a dimostrare che chi li compie è approvato da Dio tanto è vero che Gesù un giorno disse: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de’ cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demonî, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità" (Matt. 7:21-23). Ci sono tanti che predicano Cristo e che pregano sugli ammalati in mezzo alle Chiese, la cui vita però è disordinata e piena di opere inique ed insegnano anche cose strane. Essi annunciano sì Gesù Cristo, ma per motivi interessati, guariscono sì gli ammalati nel nome di Gesù ma non si santificano e insegnano dottrine strane. Che faremo? Ci metteremo al loro seguito credendo alle loro eresie perché guariscono gli ammalati nel nome di Gesù? Così non sia. Che si deve fare allora? Tenerli d’occhio e ritirarci da loro perché essi non servono Cristo ma il loro ventre. Ecco quello che si deve fare. Dunque fratelli, attenzione al discorso dei Branhamiti perché è falso e si propone di farvi cadere in una trappola del nemico’ (pag. 60-61). Non è abbastanza chiaro ed evidente che io sono contro le falsità dette da Branham? Non è chiara la mia posizione?

E guarda che la stessa cosa ho fatto anche negli altri miei libri confutatori contro la Chiesa Cattolica Romana, contro gli Avventisti, e contro i Pentecostali Unitariani (i ‘Gesù solo’), anche in questi libri ho detto che ci sono certi insegnamenti di queste sètte che sono giusti. Ma non per questo io condivido o difendo le loro eresie, assolutamente no, e difatti io confuto sia i Cattolici Romani, che gli Avventisti che i Pentecostali Unitariani, e metto in guardia i fratelli dalle loro false dottrine.

Tu dici l’ortodossia di Branham non era così limpida, io ti dico esplicitamente che Branham insegnò parecchie eresie da cui occorre guardarsi e che bisogna confutare, e occorre guardarsi da tutti coloro che lo ascoltano.

Ti mando qui di seguito la corrispondenza che ho avuto con un seguace di Branham che vive in Italia; capirai così come mi considerano i Branhamiti e come considerano il mio libro confutatorio.

 

 

Lettera di Guagliardo Mariano del 1 Giugno 2000, oggetto ‘falsa testimonianza’

Caro fratello Giacinto, ho letto nel vostro sito come avete incluso Branham tra coloro che hanno stabilito delle date circa la Venuta del Signore. Ciò che avete scritto su Branham è COMPLETAMENTE errato. Siete male informati dei fatti, o li avete tergiversati di proposito. Sarebbe meglio se correggeste tali affermazioni, poiché altrimenti vi troverete a rispondere davanti al Tribunale di Cristo di FALSA TESTIMONIANZA. Guagliardo Mariano

 

Io rispondo che sono perfettamente sicuro di quello che dico, e se lui vuole gli posso mandare le fotocopie delle pagine del libro dove Branham dice quando tornerà il Signore.

 

 

Lettera di Guagliardo Mariano del 3 Giugno 2000

Bene, caro Giacinto, mandami pure le fotocopie tratte dal libro di Branham, dove egli fissa la data del ritorno del Signore. Mandale a questo indirizzo …. Sono curioso di vedere questa data fissata da Branham! In attesa, porgo cordiali saluti.

 

Gli mando le fotocopie di alcune pagine del libro ‘Le Sette Epoche della Chiesa’ dove Branham dice quando tornerà il Signore.

 

 

Lettera di Guagliardo Mariano dell’8 Giugno 2000

Caro Giacinto, ho ricevuto le fotocopie riguardo le affermazioni di Branham. Anch’io avrei delle sue affermazioni che mi piacerebbe mandarti, però sono in Inglese! Tu conosci bene l’inglese? Se non lo conosci, te li tradurrò io in italiano. Fammi sapere. In attesa, porgo cordiali saluti. Mariano

 

Gli rispondo che non ci sono problemi e che me le può mandare; le ricevo e leggo molti passaggi di sermoni di Branham dove lui dice che quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa. Al che mando questa lettera a Guagliardo Mariano

 

 

Mia lettera a Guagliardo Mariano del 12 Giugno 2000

Mariano, ho ricevuto le fotocopie che mi hai mandato. Ma io lo sapevo che Branham in alcuni suoi sermoni aveva detto che quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa. Non è che non lo sapevo. Il fatto è però che nel suo libro sulle Sette Epoche della Chiesa è altresì chiaro che la venuta del Signore sarebbe accaduta nel 1977 o comunque entro quella data. Mi meraviglio di quanto tu dici nella lettera di accompagnamento, perché questo significa che tu rifiuti di credere a Branham mentre io ci ho creduto (nel senso che ho creduto che lui predisse la venuta del Signore per il 1977). Il tuo discorso non regge minimamente quando dici che le mie citazioni dalle Sette Epoche non parlano affatto della venuta del Signore, e questo perché Branham ha detto che la settima epoca della Chiesa 'terminerà intorno al 1977': ma dimmi un pò: 'Che significa che terminerà?' Non significa forse che la Chiesa sarebbe stata presa dal Signore quando sarebbe apparso in quell'anno? Certo, perché lui poco dopo, ben sapendo che qualcuno avrebbe potuto fargli presente che Gesù ha detto che quanto a quella data nessuno lo sa, dice: 'Gesù NON ha detto che nessuno poteva conoscere l'anno, il mese, o la settimana in cui avrebbe luogo il Suo ritorno' (pag. 434). Ma non lo vedi Mariano come è chiaro? Branham non ha stabilito il giorno come hanno fatto altri prima e dopo di lui, si sarebbe ben guardato dal fare ciò, MA L'ANNO. Quindi la cosa è un pò differente, lui non ha stabilito il giorno o l'ora del ritorno del Signore ma l'anno. E qui che sta l'astuzia, la malafede di Branham. Perché lui in questa maniera si è messo al riparo da eventuali critiche. Comunque facendo così non ha potuto ugualmente sottrarsi alla giusta critica perché lui ha comunque stabilito il tempo del ritorno del Signore. Non fare finta di non capire o di non vedere Mariano. Io ti posso capire da un lato, tu hai accettato Branham come il profeta di Dio per la sua Chiesa per quest'ultima epoca; ma che tu mi dica che io non conosco quello che insegnava Branham è arbitrario, non ti capisco veramente. Guarda che di cose dette e scritte da  Branham ne ho lette parecchie, ma veramente tante. Ripeto, Branham ha stabilito l'anno e non il giorno o l'ora, perché secondo lui l'anno o il mese o la settimana qualcuno (e chi se non lui che era il profeta di Dio?) lo poteva sapere ma il giorno e l'ora no!!!!!! Stai molto attento al linguaggio di Branham. Ma se la settima visione si doveva adempiere entro il 1977 (e questa visione prediceva la distruzione dell'America) non è logico che lui collochi la venuta del Signore (qui però lui si riferiva al rapimento della Chiesa) per quell'anno? Per me sì. Guarda, se io faccio leggere questa parte del libro di Branham a chiunque che abbia un minimo di conoscenza della grammatica italiana e della lingua italiana egli capirà che Branham predisse la venuta del Signore per il 1977. Tu a mio parere fai finta di non vedere quello che vedo io; ma può essere pure che in realtà non lo vedi ancora. Ma io non ti condanno, io ti dico solo di leggere attentamente le parole di Branham attorno al 1977 perché le cose stanno così come ti dico io. E' strano che tu dica che la fine di tutti i sistemi di questo mondo non ha nulla a che fare con la fine di questo mondo e con la venuta del Signore, MOLTO STRANO. Come mai allora l'apostolo Pietro diceva che "la fine di ogni cosa è vicina" (1 Pietro 4:7) e Giacomo diceva invece che "la venuta del Signore è vicina" (Giacomo 5:8)?!! Non è forse perché la fine del presente secolo avrebbe coinciso con la venuta del Signore dal cielo? Ma ammesso che sia così come dici tu, ma allora tu dici che entro o per il 1977 tutti i sistemi di questo mondo sono terminati? Spiegami allora cosa sono questi sistemi del mondo. Perché non mi ammaestri a riguardo? A me pare però che qualunque sia la spiegazione che tu darai devi fare i conti con queste parole di Branham: 'Questa epoca terminerà con una terribile scossa che Dio provocherà a danno di tutti coloro che si sono allontanati dalla Verità per avere relazione con l vecchia prostituta. I sistemi di questo mondo non solo crolleranno, ma tutta la terra verrà scossa e rinnovata per il Regno Milleniale' (Sette epoche della Chiesa, pag. 431). Non è chiaro che nel 1977 quando tutti i sistemi di questo mondo sarebbero crollati la terra sarebbe stata scossa e rinnovata? Come mai allora noi non abbiamo visto tutto ciò? Branham dice a riguardo della settima visione che ci fu una grande esplosione in America, ma dove è stata questa esplosione entro il 1977? Ma allora, la settima epoca della Chiesa doveva o non doveva finire nel 1977 come disse Branham? Ma si può sapere in che periodo ci troviamo secondo te? Siamo ancora o non siamo più nella settima epoca della Chiesa? Ma che cosa è finito nel 1977?

Ribadisco con forza dunque che Branham ha stabilito L'ANNO del ritorno del Signore, non il giorno o l'ora ATTENZIONE, ma un altro periodo di tempo cioè l'anno, sempre però di una data si tratta; su questo non ho il minimo dubbio, ripeto neppure il minimo. E' vero che lui faceva differenza tra il rapimento della Chiesa e poi il ritorno del Signore alla fine della grande tribolazione, per cui anche se nel 1977 sarebbe stata rapita la Chiesa il millennio sarebbe iniziato solo alcuni anni dopo (dopo tre anni mezzo, quindi nel 1980 circa, cioè dopo la grande tribolazione), ma sempre una data sul rapimento della Chiesa (la prima fase del ritorno del Signore, in base alla sua dottrina) lui stabilì.

Può essere pure che Branham avvedutosi dell'errore da lui fatto, abbia poi cercato di correggersi (ma dubito perché anche le sue parole che mi hai mandato non correggono o annullano affatto la data del 1977 come anno del rapimento della Chiesa), ma rimane il fatto incontrovertibile che quella data l'ha fatta. Non me la sono inventata io. Nelle dichiarazioni da te mandatami, è vero che lui dice che nessuno sa il giorno e l'ora, ma non ha detto che nessuno sapeva l'anno. E' un gioco di parole molto importante questo che fa Branham, perché altrimenti non si spiegherebbe come ha fatto a stabilire il 1977 come il termine della settima epoca della Chiesa.

E poi, c'è questo fatto che lui ripete spesso, cioè lui dice che 'predice' ma non dice che la cosa avverrà; o lui 'predice' ma non 'profetizza'. Ma dimmi un pò Mariano; ma quando i profeti facevano una predizione o predicevamo qualche cosa, che dicevano: 'Io predico solo ma non so se la cosa avverrà o se avverrà proprio in quel tempo che dico?' Ma non ti sembra strano questo parlare? Ma dove trovi simili espressioni nei profeti di Dio nell'antico Testamento o nel Nuovo? Quando del profeta Agabo è detto che per lo Spirito predisse che ci sarebbe stata una grande carestia non è forse vero che essa ci fu (cfr. Atti 28)? Adesso invece si deve leggere che un profeta di Dio ha predetto ma non profetizzato o comunque ha predetto qualche cosa su cui poteva pure sbagliarsi perché questo mi pare il senso delle parole di Branham!!! 'I could be wrong. I'm predicting' dice Branham (Jeffersonville 11/12/1960; The Laodicean Church Age). Ma che sorta di parlare è questo? Il parlare di un profeta di Dio? A me non pare proprio. Immaginati Gesù dire ai suoi discepoli: 'Io sto facendo solo una predizione, potrei però sbagliarmi!' Tu mi dirai: 'Ma Branham non è Gesù!!' Va bene, ma è pur sempre secondo te l'ultimo messaggero mandato da Gesù Cristo; o mi sbaglio? Quindi nel parlare gli dovrebbe assomigliare. Dov'è l'autorità del profeta nel parlare di Branham quando dice 'io predico ma non profetizzo'? Non esiste, e non può esistere perché un tale parlare è CONTRADDITTORIO a dire poco. Simili espressioni sono antibibliche per ciò che concerne le predizioni di eventi futuri. Lui avrebbe potuto dire, 'secondo me.....', ma comunque anche in questo caso avrebbe sbagliato perché la data sarebbe rimasta. No, invece lui predisse ma si poteva sbagliare. Ma allora se io ti dicessi: 'Mariano, guarda io ti predico che tu entro quest'anno morirai, però guarda che mi potrei sbagliare'!! Tu come la capiresti questa mia frase? Ti dico io invece quello che fece Branham: 'Branham si sbagliò perché fece una predizione che si fondava su delle sue supposizioni; se avesse fatto una VERA PREDIZIONE da parte di Dio non si sarebbe di certo sbagliato' Mi vuoi dare torto anche in questo? Lo puoi fare, però sarebbe del tutto inutile Mariano questo tuo atteggiamento.

Io credo che l'onestà deve essere sempre presente in chi dice di essere un discepolo di Cristo; non può esserlo solo in certe occasioni. Tuttavia non è che Branham ha detto una cosa errata solo a riguardo della data del ritorno del Signore, io infatti ne ho confutate altre di sue asserzioni.

Tu dici che io (ma naturalmente il tuo discorso si estende a tutti quelli che conoscono le Scritture ma non accettano tutto il messaggio di Branham) non ho riconosciuto il messaggio di Branham perché la mia mente è in qualche modo offuscata; innanzi tutto ti devo correggere perché non è vero che io rigetto TUTTO quello che ha insegnato e predicato Branham, se tu leggi il mio libro sui Branhamiti io ho detto più volte di condividere certe affermazioni di Branham; è vero però che rigetto tante cose dette da Branham, ma non perché la mia mente è offuscata ma proprio per il motivo opposto, cioè perché è stata illuminata da Dio. Io ringrazio Dio del continuo per avermi aperto la mente per farmi intendere le Scritture. Io ho esaminato quello che dice Branham alla luce delle Scritture, e ho dovuto rigettare ciò che di falso ha detto perché è lievito, non è in armonia con la Parola di Dio. Perché dovrei accettare che Dio ha fatto scrivere tre Bibbie? Perché l'ha detto Branham? Perché dovrei accettare che Gesù è anche il Padre? Perché l'ha detto Branham? Perché dovrei accettare che oltre alla morte ci sono altre ragioni (tra cui persino quella se la donna si taglia i capelli!!!) per cui l'uomo può risposarsi? Perché l'ha detto Branham? Perché devo accettare che Eva ebbe una relazione carnale con il serpente da cui nacque Caino? Perché lo ha detto Branham? No, mi rifiuto di accettare queste eresie perchè tali sono alla luce delle sacre Scritture; anche se furono dette da un uomo che riconosco fece tante guarigioni nel nome di Gesù Cristo.

Mariano ti ho parlato apertamente, non ho nulla personalmente contro di te ed è solo l'amore per la verità che mi spinge a scriverti. Io spero tanto che tu un giorno comprenda; lo spero tanto. Il mio desiderio è che tu segua in tutto e per tutto Gesù Cristo, abbandonando tutte quelle dottrine false che insegnò William Branham. Cordiali saluti. Butindaro Giacinto

 

 

Lettera di risposta di Guagliardo Mariano del 12 Giugno

Caro Giacinto, ho letto la tua lunga lettera in risposta a quello che ti ho mandato su Branham. Vedo che sei proprio convinto di quello che dici. Ed io, sai cosa ti dico? ‘Rimani nella tua convinzione’. Se per te Branham è quello che è, io di certo non posso farti cambiare idea. Se ciò che vedi è giusto, bene, meglio per te. Se è sbagliato, bene, tu ne porterai la pena, non io. Cordiali saluti. Mariano

 

 

Altra lettera ricevuta da Guagliardo Mariano, però senza nessuna mia sollecitazione, il 30 settembre 2000 con oggetto ‘ad un cieco religioso del ventesimo secolo’.

‘Ma se il nostro (di Paolo, di Branham, e di tutti gli eletti) vangelo è ancora velato, esso lo è per quelli che periscono, poiché il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che non credono (come Giaginto Butindaro, ad esempio), affinchè non risplenda loro la luce dell’evangelo della gloria di Cristo’. II Cor. 4:3

"Chiunque parla contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma chi parla contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonato, né in questa età né in quella futura" Mat. 12:32

E tu, caro Butindaro, senza neanche accorgerti, come fecere i tuoi avi scribi e farisei contro il Signore quando venne nel Suo proprio corpo di carne, stai parlando contro lo Spirito Santo che nel secolo scorso ha operato tramite quell’umile uomo chiamato William Branham. Un giorno, fra non molto, avrai anche tu questa amara sorpresa; quando il Signore che tu dici di credere, ti dirà: ‘Io non ti ho mai conosciuto". Butindaro, non ti invidio, ma ti commisero! Poveretto! G. Mariano

 

 

Ecco dunque fratello, come mi ha giudicato un seguace di William Branham. Giudica ora tu da persona intelligente che sei, se io difenda le dottrine di Branham come qualche credente ti ha detto. Una cosa è certa, questo seguace di Branham che ha letto il mio libro su Branham non è affatto di questa opinione. Evidentemente lui ha capito che mi sono scagliato contro le strane dottrine di Branham mentre questi fratelli che ti hanno scritto hanno capito il contrario, e ti confesso che si rimane meravigliati nel sentire dire una cosa del genere a dei fratelli. Certo è però che se questi fratelli permettono alla donna di insegnare, dicono che può vestirsi come le pare e piace tanto Dio guarda al cuore, che Dio non parla più per via di sogni e visioni, allora non mi meraviglio affatto che mi abbiano criticato dicendo che io difendo le dottrine di Branham. Se questo fosse il caso, su questi punti essi stessi sono da confutare.

Concludo salutandoti. Stai saldo nella fede. La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con te.

 

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