2. Perché furono distrutte le città di Sodoma e Gomorra?

 

La risposta a questa domanda la troviamo nell’epistola di Giuda e nel libro del profeta Ezechiele.

Nell’epistola di Giuda infatti troviamo scritto: "Nello stesso modo Sodoma e Gomorra e le città circonvicine, essendosi abbandonate alla fornicazione nella stessa maniera di costoro ed essendo andate dietro a vizî contro natura, sono poste come un esempio, portando la pena d’un fuoco eterno" (Giuda 7). E nel libro di Ezechiele: "Ecco, questa fu l’iniquità di Sodoma, tua sorella: lei e le sue figliuole vivevano nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane, e nell’ozio indolente; ma non sostenevano la mano dell’afflitto e del povero. Erano altezzose, e commettevano abominazioni nel mio cospetto; perciò le feci sparire, quando vidi ciò" (Ezec. 16:49-50).

Quando dunque si parla della distruzione di Sodoma e Gomorra (e delle città circonvicine) non bisogna limitarsi a dire che avvenne per la fornicazione e i peccati contro natura a cui si erano dati i loro abitanti, ma anche a motivo del loro orgoglio, della loro alterigia, del loro ozio e della mancanza di pietà verso il povero.

 

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