2. Non sono convinto della dottrina della trinità: come mai in Giovanni 14:28 Gesù dice che il Padre è maggiore di lui se fossero uguali, e un'affermazione simile la ritroviamo in 1 Corinti 11:3 in cui si nota la differenza tra i 2 anche quando Cristo è già risuscitato?

 

Ora, tu non sei convinto della veridicità della dottrina della Trinità e mi fai presente i passi di Giovanni 14:28 e di 1 Corinzi 11:3 come conferma che la dottrina della Trinità non può essere vera. Ma ammettiamo che quando Gesù disse che il Padre era maggiore di lui volle dire che lui come Figlio non era Dio, e che quando Paolo scrive che il capo di Cristo è Dio volle dire che Cristo non era Dio, occorrerebbe spiegare come mai Gesù rimetteva i peccati agli uomini, cosa che poteva e può fare solo Dio (cfr. Marco 2:1-12 e Salmo 103:3), e come mai egli disse di essere Uno con il Padre (cfr. Giov. 10:30), e come mai egli disse di essere prima che Abramo fosse nato (cfr. Giovanni 8:58: "Prima che Abramo fosse nato io sono"), ed anche perché le donne e i discepoli adorarono Gesù dopo che lui risuscitò senza per questo essere rimproverati da Gesù (cfr. Matteo 28:9,17), e come mai Giovanni dice che nel principio la Parola era Dio (cfr. Giovanni 1:1), e come mai Paolo dice che in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità (cfr. Colossesi 2:9), e come mai in cielo gli angeli adorano Gesù Cristo quando noi sappiamo che solo Dio è degno di essere adorato (cfr. Ebrei 1:7; Matteo 4:10). Non credi che per essere onesti occorrerebbe spiegare tutti questi passi, tutti questi comportamenti, prima di rigettare la divinità di Cristo Gesù? Ma a questo punto ti domando: dinnanzi a tutte queste prove come fai a negare che Gesù era ed è Dio? Io ritengo dunque che alla luce di questi altri passi - e non solo questi, perché ce ne sono molti altri -, i passi da te citati - che io accetto pienamente - non POSSONO significare che Gesù non era e non è Dio, ripeto non possono, altrimenti la Scrittura sarebbe annullata cosa che non può accadere. Il fatto però che Gesù sia Dio non contraddice il fatto che il suo capo è il Padre, che lui sia seduto alla destra del Padre, che alla fine lui sarà sottoposto al Padre (1 Corinzi 15:28), perché nella Trinità c'è un ordine. Ti ripeto quindi, in riferimento ai passi di Giovanni 14:28: "Il Padre è maggiore di me", e di 1 Corinzi 11:3: "Il capo di Cristo è Dio", che essi mostrano che nella Trinità c'è un ordine e non potrebbe essere altrimenti dato che la Divinità è perfetta in tutte le sue vie; è sufficiente guardare l'opera delle sue mani ossia la creazione per accorgersi della sua perfezione.

Certo, è vero che nella Scrittura ci sono dei passi che PAIONO annullare la Trinità, io lo riconosco, ma se questi passi si considerano alla luce di altri passi non si può non accettare la Trinità. Ovviamente ti ho parlato solo della divinità di Cristo in questo caso, ma anche lo Spirito Santo è Dio perché è onnisciente, onnipresente e onnipotente.

Quindi, io ti esorto ad esaminare le Scritture nel suo insieme, senza prendere alcuni passi solamente ma prendendo tutti i passi che riguardano il soggetto da te studiato. Sai? Anche sulla salvezza ci sono dei passi che paiono affermare che essa sia per opere - passi che vengono presi da tanti - ma ce ne sono pure tanti altri che affermano inequivocabilmente che essa si ottiene soltanto per fede senza le opere. Quindi, la Parola di Dio va studiata nel suo insieme, altrimenti si finisce con il rigettare delle dottrine vere quali quella della Trinità. Ammetto che io non posso spiegarti tutto ciò che concerne la Divinità, ma d'altronde io conosco in parte perché la Scrittura non mi spiega tutto. Accetto però tutto quello che la Scrittura mi annunzia, anche se certe cose ancora non le capisco. Io spero tanto che Dio ti dia l'intendimento necessario per accettare la dottrina della Trinità; prega Dio del continuo e intensamente con fede, studia diligentemente tutte le Scritture senza appoggiarti su nessun altro libro cercando di spiegare la Scrittura con la Scrittura, e vedrai che le cose diventeranno chiare.

  

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