Il Buon Seme

Scritti di

Illuminato Butindaro

(Seconda parte)

 

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26.03.2001 >> Lettura: Matteo 10:8

" ...gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date " (Matteo 10:8)

Sono andati a predicare l'Evangelo, Dio era con loro, con questi uomini semplici, santi, hanno visto con i loro occhi le cose grandi di Dio, questi uomini sono stati d'esempio nel tempo in cui sono vissuti, hanno servito al consiglio di Dio nella loro generazione. Questi uomini hanno dato gratuitamente, non facevano pagare insegnamenti, non facevano pagare predicazioni, alle loro riunioni aperte al pubblico non passavano poi col cestino delle offerte davanti al naso della gente seduta. Non hanno fatto pagare una lira alla gente, ricevevano offerte volontarie, ma mai, mai hanno chiesto un compenso, non erano affaristi della religione, hanno dato, dato sempre gratuitamente ed il Signore ha sempre provveduto ai loro bisogni, sempre. L'industria della religione è sbarcata anche in internet, gli interessi economici devono essere salvaguardati ed allora si rivolgono al braccio secolare, in questa industria non c'è spazio per l'altruismo, non c'è spazio per la generosità, non c'è spazio per la fede in Colui che provvede giorno per giorno. I paladini del copyright si fanno avanti, loro sanno come parlare, sono ben preparati su questo argomento, sanno come imbastire un discorso, cercheranno in ogni modo di persuaderci che il loro metodo è quello giusto, il loro metodo funziona, il loro metodo è biblico. Si è fatto avanti Goliath, guardate che armatura sembra imbattibile, ma Davide non scappa, non indietreggia e si muove anch'egli avendo fiducia nell'Eterno, questa sì che è un'arma potente. Alleluia!

Non mi tacerò, continuerò a riprovare il commercio in atto nella Chiesa di Dio, continuerò a levare la mia voce in favore della verità, una verità che parecchi cristiani cercano di offuscare, una verità dimenticata.

 

27.03.2001 >> Lettura: 1 Pietro 5:7

"gettando su lui ogni vostra sollecitudine, perch’Egli ha cura di voi. " (1 Pietro 5:7)

Il Padre nostro che è nei cieli ha cura di noi, se non avessimo questa certezza saremmo veramente infelici, gettiamo su Lui i nostri pesi, le nostre sollecitudini ed Egli ci sosterrà, Gesù disse che perfino i capelli del nostro capo sono tutti contati. Sei nel duolo? Hai nel cuore il pianto? Dillo al Signore, fratelli miei andiamo a Lui, questa è la via che dobbiamo percorrere, per fede andiamo avanti, la Sua mano ci conduce giorno dopo giorno. Grande è l'amore che Dio ha per noi, Dio è amore ed ha cura di noi. Amen.

Nulla so del mio domani,

Può portar la povertà,

Ma Chi dà la vita ai gigli

Ogni dì vicin mi sta!

Il sentier forse nel buio

E nel duol sarà quaggiù,

Ma il mio cuor sarà al sicuro

Perchè c'è con me Gesù!

 

28.03.2001 >> Lettura: Romani 8:38,39

 "Poiché io son persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. " (Romani 8:38,39)

La nostra vita è nelle Sue mani, sia fatta la Sua volontà. Ora conosco in parte dice l'apostolo Paolo, ma aveva la certezza che nessuna cosa lo avrebbe separato dall'amore di Dio, non è ancora il tempo di conoscere appieno, non sappiamo il perchè di tante cose, ma oggi, ora che siamo in questa tenda, in questo corpo mortale, abbiamo la certezza che Dio ci ha amato e ci ama in Cristo Gesù il Suo Figliuolo che Egli ha dato per la nostra redenzione. Oh amore che sorpassa ogni conoscenza, amore che abbiamo sentito il giorno in cui abbiamo creduto in Lui, amore che ci ha vinto, amore che ci ha persuaso. In questo amore così grande siamo chiamati a dimorare giorno dopo giorno. L'apostolo Paolo ha dunque creduto ed ha parlato, ed anche noi crediamo e perciò anche parliamo.

Se pergamena fosse il cielo

E inchiostro l'acqua d'ogni mar

Dell'erba, penna ogni suo stelo

Ed ogni uomo atto a narrar.

Giammai potran di Dio l'amor

Farci comprender com'è:

Sol chi a Cristo dona il cuore

Lo può gustare per fè.

 

29.03.2001 >> Lettura: Salmo 37:4

"Prendi il tuo diletto nell’Eterno, ed egli ti darà quel che il tuo cuore domanda. " (Salmo 37:4)

Preziosa promessa, tienila sempre nel tuo cuore sia sempre davanti ai tuoi occhi. Dio è fedele, Lui mantiene la parola data. Non ti perdere d'animo fratello se ancora non hai ricevuto ciò che desideri, vai avanti facendo la volontà del Signore, vai avanti credendo alla Sua parola, non dubitare neppure per un momento delle Sue promesse. I tuoi occhi siano sul Signore, ti sarà dato ciò che chiedi, troverai ciò che cerchi perchè Egli è buono e la Sua benignità dura in eterno. Alleluia! Ringraziamo il Signore che ascolta le nostre preghiere, lodiamoLo del continuo, Lui si leverà poichè avrà udito il grido dei suoi servitori.

 

30.03.2001 >> Lettura: Atti 2:1

"E come il giorno della Pentecoste fu giunto, tutti erano insieme nel medesimo luogo. " (Atti 2:1)

Insieme, aspettando il compimento della promessa del Padre, insieme in preghiera di pari consentimento poichè Gesù aveva detto loro: " Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni." (Atti 1:5) Insieme, nel medesimo luogo poichè volevano vedere la gloria di Dio, il tempo stabilito da Dio in cui Egli avrebbe sparso il Suo Spirito giunse, era il giorno di Pentecoste. Dio non arriva mai in ritardo, talvolta sembra che Egli tarda, talvolta sembra che Egli si è dimenticato di noi, ma non è così, Lode al Signore! Anch'io come i discepoli ho aspettato che il Signore mi battezzasse con lo Spirito Santo, era il 4 Maggio 1985, lo Spirito Santo è sceso, Alleluia! e fui ripieno di Spirito Santo come i discepoli a Pentecoste e parlavo un'altra lingua, e piangevo, piangevo dalla gioia e dicevo : Dio è fedele!

Tieni viva la tua fiamma e andiamo avanti fratelli, avendo l'animo alle cose di sopra fino al giorno in cui Gesù Cristo tornerà ed allora saremo insieme con Lui per l'eternità.

 

01.04.2001 >> Lettura: Salmo 1:1-6

"Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori, né si siede sul banco degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d’acqua, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e la cui fronda non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà. Non così gli empi; anzi son come pula che il vento porta via. Perciò gli empi non reggeranno dinanzi al giudizio, né i peccatori nella raunanza dei giusti. Poiché l’Eterno conosce la via dei giusti, ma la via degli empi mena alla rovina. " (Salmo 1:1-6)

L'apostolo Paolo dice: La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente (Colossesi 3:16), la Sua Parola deve dunque dimorare nel nostro cuore abbondantemente, deve essere sulla nostra lingua, deve essere l'oggetto dei nostri pensieri, dobbiamo avere in essa il nostro diletto. Gli schernitori ci vogliono distogliere dal meditare la Scrittura, ma noi fratelli vogliamo ascoltare il consiglio dell'Eterno, vogliamo che la nostra vita porti frutto alla gloria di Dio. Gli empi vogliono fare di testa loro e mieteranno in questa vita infelicità e guai, tanti guai, ma quelli che sono radicati in Cristo Gesù sono beati ed erederanno la terra. Quando ancora non ero un cristiano pensavo che sarei stato felice se avessi fatto 13 al totocalcio, ero proprio un accanito giocatore della schedina, cercavo in questo modo un futuro tranquillo, nel benessere, nella gioia. No, non è facendo 13 che si diventa felici, non è vincendo al lotto. La vera felicità, la vera gioia è in Gesù, quando l'uomo ascolta e fa ciò che Dio dice allora è beato, Gesù ha cambiato la mia e la tua vita, Egli ci ha donato gioia, una gioia grande, sì sono beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.

 

02.04.2001 >> Lettura: Salmo 119:114

" Tu sei il mio rifugio ed il mio scudo; io spero nella tua parola. " (Salmo 119:114)

Ringraziamo il Signore per la Sua protezione, ringraziamoLo ogni giorno, Lui ci protegge. La tempesta sopraggiunge, il vento soffierà forte, e se il Signore non fosse il nostro rifugio penso che cadremmo nella disperazione. Chi come il Signore potrebbe proteggerci giorno e notte? Chi come il Signore potrebbe proteggerci da nemici visibili e invisibili? Chi è pari a Dio? Vogliamo dunque celebrare Iddio con un canto di cui sentite la melodia in sottofondo, esso s'intitola: Tu sei il rifugio mio.

Tu sei il rifugio mio

Tu riempi sempre il cuor

con canti di libertà

e quando ho timor

a. io confido in Te (b. Tu sei…)

io confido in Te (Tu riempi…)

anche se son debole (Con canti…)

la mia forza è nel Signor (E quando…)

 

04.04.2001 >> Lo scudo della fede

"prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. " (Efesini 6:16)

L'apostolo Paolo ci esorta a rivestirci della completa armatura di Dio, tra le armi potenti che Dio ci da c'è lo scudo della fede, con esso possiamo spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Ma che cos'è la fede? La Scrittura dice: " Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono. " (Ebrei 11:1) Il diavolo cerca di farci dubitare circa le promesse di Dio, ma noi fratelli vogliamo rimanere fermi nella fede, senza dubitare neppure per un momento. Dobbiamo credere alla parola di Dio, non importa se le circostanze nelle quali ci troviamo sono avverse, non importa quello che la gente dice, dobbiamo credere in Lui. Un passo dopo l'altro noi camminiamo per fede, siamo chiamati ad andare avanti per fede, i nostri occhi siano su Lui, abbiamo una fede preziosa, serbiamola. Non tutti saranno d'accordo con voi, vi diranno che Dio oggigiorno non fa più miracoli come una volta, vi diranno che oggigiorno Dio non parla più tramite sogni e visioni, vi diranno che i doni dello Spirito Santo non sono da ricercare al giorno d'oggi, faranno appello alla Bibbia per mostrarvi che siete nell'errore. La realtà cari fratelli è che essi sono lettori superficiali della Bibbia, hanno poca fede e non conoscono la potenza di Dio. Io sono qui per incoraggiarvi ad avere fede in Dio, a credere nelle Sue promesse, poichè fratelli miei: " Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi, e in eterno. " (Ebrei 13:8) Dio non è indifferente alle lacrime della gente afflitta, Dio si leva in favore di quelli che lo cercano con tutto il loro cuore, oggi io posso dire con assoluta certezza Bibbia alla mano che Dio è operatore di prodigi, Dio da la vista ai ciechi, Dio stura gli orecchi dei sordi, Dio fa cantare di gioia il muto, Dio risuscita i morti, Dio fa partorire la sterile, Dio allontana la malattia, Gesù dice: " Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demonî; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agl’infermi ed essi guariranno. " (Marco 16:17,18) Alleluia! Voglio vedere la gloria di Dio, come Bartimeo non mi tacerò, continuerò ad invocare Gesù, come la donna cananea insisterò, come Isacco quand'anche dovessi aspettare 20 anni, aspetterò fino a quando il Signore risponderà, e come il Samaritano lebbroso che fu mondato, andrò ai piedi di Gesù e Lo ringrazierò, Lo ringrazierò, darò GLORIA A DIO!, darò GLORIA A DIO!

 

05.04.2001 >> Lettura: Matteo 10:24,25

 "Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore. Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua! " (Matteo 10:24,25)

Gesù cacciava i demoni per l'aiuto dello Spirito di Dio ma i Farisei dicevano che era per l'aiuto di Beelzebub.

I discepoli del Signore parlano in altra lingua secondo che lo Spirito Santo da loro d'esprimersi, hanno visioni, compiono miracoli nel nome di Gesù, ed alcuni dicono: ciò viene dal diavolo. Bibbia nella sinistra e pugnale nascosto nella destra alcuni fratelli si son fatti avanti pronti a sferrare il colpo micidiale, ed ecco la sentenza che piomba sul capo di coloro che parlano in altra lingua: è dal demonio! La Scrittura dice: "C'è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada..." (Proverbi 12:18).

Sì, ci hanno trafitto, ma Dio è al nostro fianco e Lui ci dice, lo dice ad ognuno di noi: Non temere, io t'aiuto.

 

06.04.2001 >>Qual è il comandamento primo fra tutti?

Pace a tutti voi, oggi leggeremo la risposta che Gesù ha dato alla
domanda:

Qual è il comandamento primo fra tutti?

"Or uno degli scribi che li avea uditi discutere, visto ch egli aveva loro ben risposto, si accostò e gli domandò: Qual'è il comandamento primo fra tutti? Gesù rispose: Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore Iddio nostro è l unico Signore: ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l anima tua e con tutta la mente tua e con tutta la forza tua. Il secondo è questo: Ama il tuo prossimo come te stesso. Non v è alcun altro comandamento maggiore di questi. " (Marco 12:28-31)

Riponiamo in cuor nostro le parole del Signore, esse sono preziose

 

08.04.2001 >> E’ egli lecito pagare il tributo a Cesare o no?

Pace, oggi voglio proporre alla vostra attenzione un altra risposta di Gesù, questa volta alla domanda:

E' egli lecito pagare il tributo a Cesare o no?

"E gli mandarono alcuni dei Farisei e degli Erodiani per coglierlo in parole. Ed essi, venuti, gli dissero: Maestro, noi sappiamo che tu sei verace, e che non ti curi d'alcuno, perché non guardi all'apparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È egli lecito pagare il tributo a Cesare o no? Dobbiamo darlo o non darlo? Ma egli, conosciuta la loro ipocrisia, disse loro: Perché mi tentate? Portatemi un denaro, ch'io lo vegga. Ed essi glielo portarono. Ed egli disse loro: Di chi è questa effigie e questa iscrizione? Essi gli dissero: Di Cesare. Allora Gesù disse loro: Rendete a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio. Ed essi si maravigliarono di lui. " (Marco 12:13-17)

E' dunque chiaro che noi cristiani dobbiamo pagare le tasse. Taluni dicono: rubano tutti, rubo pure io! NO! Noi dobbiamo essere sottoposti alle autorità che Dio ha stabilito, altro che evasione fiscale, Dio dice: non rubare.

 

14.04.2001 >> Lettura: Giobbe 33:14-16

"Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l'uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti." (Giobbe 33:14-16)

Ancora oggi Dio parla per via di sogni, di visioni notturne, io sono qui per proclamarlo, ma alcuni dicono: abbiamo la Bibbia, non c'è bisogno di sogni e visioni. Parlano così  poichè sono lettori superficiali della Bibbia, non solo ma hanno anche poca fede e non conoscono la potenza di Dio.

Così dice il Signore: " E, dopo questo, avverrà che io spanderò il mio spirito sopra ogni carne, e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profetizzeranno, i vostri vecchi avranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni; E anche sui servi e sulle serve, spanderò in quei giorni il mio spirito. " (Gioele 2:28,29).

Non vi lasciate dunque ingannare da coloro che vi dicono: Dio non parla più come una volta, e non ci sono più profeti come quelli di una volta. Fratelli miei io veggo che in mezzo alla fratellanza c'è incredulità, io veggo che non c'è quell'ardente desiderio di vedere Dio manifestarsi in mezzo al Suo popolo, ma noi vogliamo vedere la gloria di Dio, vogliamo destare il ricordo dell'Eterno, vogliamo avere dinanzi ai nostri occhi le Sue promesse! Fratelli miei io voglio dirvi aspettatevi cose grandi da Dio, desiderate, bramate i doni che vengono dall'alto poichè Dio vuole parlare al Suo popolo, Dio vuole rivelare cose future, presenti e passate affinchè la Sua Chiesa sia edificata, affinchè i Suoi servitori siano potentemente fortificati nell'uomo interiore. Abbiamo letto: " i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno " Alleluia! Dio si userà di uomini e donne per edificare, esortare e consolare il Suo popolo. Dio battezzerà con lo Spirito Santo, lo credo, lo credo, Lui non è cambiato e parlerà ancora per via di sogni e di visioni. Continueremo a credere alla Sua parola, continueremo ad aspettare la manifestazione dello Spirito Santo, continueremo a dire: Signore portaci più vicini a Te, Signore portaci più vicini alla manifestazione del Tuo Spirito, continueremo a levare in alto le nostre mani aperte, è dall'alto, è dall'alto che scenderanno copiose
le Sue benedizioni, pioggie di benedizione, pioggie abbondanti, pioggie che annaffiano il cuore. Alleluia!

 

22.04.2001 >> Lettura: Ebrei 13:8

"Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi, e in eterno. " (Ebrei 13:8)

Parole meravigliose, stiano sempre nel mio e nel tuo cuore scritte con lo Spirito dell'Iddio vivente. Per molti Gesù è solo un personaggio storico come Napoleone o Cesare morti e sepolti, e finì tutto lì. Io dico a questi molti: no, no, Gesù è il Figlio di Dio morto per i nostri peccati e sepolto ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno ed ora è qui con me e non solo con me ma anche con tutti quelli che Lo amano, Alleluia! Gesù vive! Gesù vive! Egli abita in mezzo a noi, Egli cammina fra noi, Egli vede le nostre lacrime, Egli ascolta le nostre preghiere e ci dice. Tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete. (Matteo 21:22) Il nostro Signore Gesù Cristo non è cambiato, Egli non muta e ancora oggi si lascia trovare da coloro che Lo cercano, che Lo cercano con tutto il loro cuore. Sono qui per incoraggiarti a continuare a credere nella Sua parola, sono qui per dirti: non ti stancare di pregare l'Iddio vivente. Mi rendo conto che possono passare lunghi anni prima di vedere l'adempimento delle Sue promesse, ma noi dobbiamo avere fede in Lui. Non importa quello che il mondo dice, noi dobbiamo credere a ciò che Dio dice; sì fratello, sì sorella, come la vedova in Sarepta di Sidon o come Naaman il Siro noi dobbiamo credere alla Sua parola. Amen.

 

26.04.2001 >> Il paralitico di Capernaum

"Ed avvenne, in uno di que’ giorni, ch’egli stava insegnando; ed eran quivi seduti de’ Farisei e de’ dottori della legge, venuti da tutte le borgate della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore era con lui per compier delle guarigioni. Ed ecco degli uomini che portavano sopra un letto un paralitico, e cercavano di portarlo dentro e di metterlo davanti a lui. E non trovando modo d’introdurlo a motivo della calca, salirono sul tetto, e fatta un’apertura fra i tegoli, lo calaron giù col suo lettuccio, in mezzo alla gente, davanti a Gesù. Ed egli, veduta la loro fede, disse: O uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi. Allora gli scribi e i Farisei cominciarono a ragionare, dicendo: Chi è costui che pronunzia bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo? Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, prese a dir loro: Che ragionate ne’ vostri cuori? Che cosa è più agevole dire: I tuoi peccati ti son rimessi, oppur dire: Levati e cammina? Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Io tel dico (disse al paralitico), levati, togli il tuo lettuccio, e vattene a casa tua. E in quell’istante, alzatosi in presenza loro e preso il suo giaciglio, se ne andò a casa sua, glorificando Iddio. E tutti furon presi da stupore e glorificavano Iddio; e pieni di spavento, dicevano: Oggi abbiamo visto cose strane. (Luca 5:17-26)

Da molte parti del paese erano venuti per udire Gesù, e in quel luogo arrivò anche questo paralitico, era sopra un lettuccio portato da quattro. Quattro + uno persone che avevano fede in Dio, un reale bisogno in questo uomo sia spirituale che fisico. L'incontro con Gesù ci doveva essere, no, non poteva essere rimandato. Grazie siano rese a Dio che ancora oggi ci sono persone che vedono il bisogno e fanno qualche cosa di pratico perchè hanno fede in Dio, sono persone decise come quei quattro, sono consapevoli del fatto che ancora oggi Dio opera miracoli.

No, non torneremo indietro, nel cammino di fede si deve andare avanti, si deve credere, si deve credere che otterremo, si deve credere che riceveremo da Dio, e che importa quello che la folla dirà, e che importa quello che i savi di questo mondo diranno, quest'uomo deve avere un incontro con Gesù, questo paralitico ha bisogno di sentire Gesù, Gesù che gli parla, Gesù che lo rassicura.

Bella idea quella di scoperchiare il tetto, avrà il posto migliore, davanti a Gesù, Alleluia!

Gesù vide la loro fede, e noi vogliamo dire: Grazie Signore che volgi il Tuo sguardo verso di noi, grazie Signore che non sei indifferente ai nostri bisogni sia spirituali che fisici, e ancora oggi ti compiaci in coloro che credono nel Tuo nome. Quel paralitico fu perdonato e ristabilito, andò a casa sua, questa volta però non sopra un lettuccio portato da quattro ma con i propri piedi.

Tu mi glorificherai aveva detto il Signore (vedi Salmo 50:15) e quest'uomo lo fece, andò a casa sua glorificando Iddio.

 

29.04.2001 >> Lettura: Romani 6:23

"Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. " (Romani 6:23)

Ogni anno in Francia in media più di 11000 persone si suicidano.

Questo dato ci mostra la miseria dell'uomo che non conosce Dio, ci mostra il suo stato di perdizione, una vita senza Cristo è una vita nei guai, nell'infelicità. Chi commette suicidio non entrerà nel regno di Dio, molti pensano che una volta morti e sepolti tutto finisce, loro dicono: ma quale anima che si diparte dal corpo, ma quale inferno etc...

E così l'uomo non curante degli avvertimenti che Dio dà, non curante di quello che la Bibbia dice, pone fine alla sua esistenza sulla terra.

Voi che vivete nel peccato, voi che ancora rifiutate di venire al Salvatore Gesù Cristo, io sono qui per mostrarvi la via che mena in cielo, la via che dovete seguire affinchè siate al sicuro, al sicuro come un leone. Gesù di Nazareth è il Figlio di Dio, Gesù è la Via, Egli venne nel mondo per salvare ciò che era perito, Egli morì sulla croce per noi, Lui che non aveva commesso alcun peccato, puro, immacolato, innocente, Egli soffrì per noi e quel sangue che fu sparso al Golgota, il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. Oggi tu puoi riconciliarti con Dio, là dove ti trovi in questo momento, non curante di quello che il mondo possa dirti, prega Dio, voglio dire: parla a Dio, sì è il momento in cui l'uomo dialoga con Dio, un punto di svolta perchè è il momento in cui tu confesserai a Dio i tuoi peccati. Così è scritto: " Ed avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato" (Atti 2:21) 

Iddio benedirà la tua vita e ti darà pace, vita eterna e gioia in abbondanza.

 

03.05.2001 >> Io sono l’Eterno che ti guarisco

"Se ascolti attentamente la voce dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, e fai ciò ch'è giusto agli occhi suoi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandate addosso agli Egiziani, perché io sono l'Eterno che ti guarisco. " (Esodo 15:26)

Fratelli, studiamoci di piacere a Dio in ogni tempo e in ogni luogo. Vogliamo dunque osservare i Suoi comandamenti, fare la Sua volontà così come è scritta. Il nostro Signore Gesù Cristo tiene lontana da noi ogni malattia, Egli è quel che sana tutte le nostre infermità. Noi diciamo sovente che il Signore è il nostro rifugio, diciamo che Egli è il nostro scudo, bene, allora io credo che il Signore tiene lontana da noi la malattia. Possiamo dunque pregare così: Padre ti prego tieni lontana da me ogni malattia, nel nome di Gesù Cristo. Io non voglio medicine, io voglio vedere la gloria di Dio, voglio rendere note a Dio le mie richieste, io devo credere alla Sua parola, Gesù dice: " Tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete. " (Matteo 21:22) Noi abbiamo un solido fondamento che è Gesù Cristo, la Parola di Dio. Noi abbiamo le Sue preziose e grandissime promesse, Alleluia! Gloria a Dio!

Vi ricordate quando Gesù disse a Bartimeo: Che vuoi tu ch'io ti faccia? Gesù sapeva che quest'uomo era cieco, e dalla risposta di Bartimeo è dunque chiaro che nel suo cuore ardeva un desiderio, è dunque chiaro che Bartimeo aveva fede in Dio e voleva questo: Rabbuni, ch'io ricuperi la vista. No, non voleva ricchezze, non voleva fama, egli voleva vedere. E Gesù gli disse: Va', la tua fede ti ha salvato. In questa storia io noto anche un'altra cosa, anche questa importante, anche questa degna di considerazione, quest'uomo che recuperò la vista seguì Gesù glorificando Iddio (vedi Luca 18:43)

Abbiamo letto: - io sono l'Eterno che ti guarisco -, queste parole siano sempre nel nostro cuore, davanti ai nostri occhi, Amen. Noi oggi vogliamo ringraziare Dio che ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo, e per la fede nel Suo nome che sarai ristabilito, è per la fede nel Suo nome che riceverai guarigione, poichè Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Dai gloria a Dio, fai come fece Abrahamo che fu fortificato per la sua fede dando gloria a Dio.

Ricordi la storia di Davide e Goliath? Oggi voglio mostrarti qualche cosa che ha a che fare con la fede, quella fede mediante la quale si piace a Dio. Potrai leggere tranquillamente tutta la storia, la trovi in 1 Samuele 17, ma ora voglio soffermarmi su ciò che Davide disse al Filisteo: Oggi l'Eterno ti darà nelle mie mani, e io ti abbatterò, ti taglierò la testa...

Davide ha dunque creduto ed ha parlato, egli aveva questa certezza che il Signore degli eserciti gli avrebbe dato la vittoria sul gigante, poichè fratelli miei, la fede è certezza di cose che si sperano, la fede è certezza di cose che si aspettano di ricevere. Ricordate Gesù quando disse: se non dubita in cuor suo ma crede che quel che dice avverrà gli sarà fatto?

E per concludere, quando oramai Lazzaro era morto, già da quattro giorni morto, lo misero in una grotta ed una pietra fu messa all'apertura, ma Gesù il Leone che è della tribù di Giuda disse: Togliete via la pietra! Egli aveva detto a Marta la sorella del morto: Tuo fratello risusciterà. E noi fratelli dinanzi alle promesse del Signore non vogliamo dubitare, ma vogliamo credere giorno dopo giorno e noi vedremo la gloria di Dio. Amen

 

11.05.2001 >> Anna

" V'era un uomo di Ramathaim-Tsofim, della contrada montuosa di Efraim, che si chiamava Elkana, figliuolo di Jeroham, figliuolo d'Elihu, figliuolo di Tohu, figliuolo di Tsuf, Efraimita. Aveva due mogli: una per nome Anna, e l'altra per nome Peninna. Peninna avea de' figliuoli, ma Anna non ne aveva. E quest'uomo, ogni anno, saliva dalla sua città per andare ad adorar l'Eterno degli eserciti e ad offrirgli dei sacrifizi a Sciloh; e quivi erano i due figliuoli di Eli, Hofni e Fineas, sacerdoti dell'Eterno. Quando venne il giorno, Elkana offerse il sacrifizio, e diede a Peninna, sua moglie, e a tutti i figliuoli e a tutte le figliuole di lei le loro parti; ma ad Anna diede una parte doppia, perché amava Anna, benché l'Eterno l'avesse fatta sterile. E la rivale mortificava continuamente Anna affin d'inasprirla perché l'Eterno l'avea fatta sterile. Così avveniva ogni anno; ogni volta che Anna saliva alla casa dell'Eterno, Peninna la mortificava a quel modo; ond'ella piangeva e non mangiava più. Elkana, suo marito, le diceva: 'Anna, perché piangi? Perché non mangi? Perché è triste il cuor tuo? Non ti valgo io più di dieci figliuoli?' E, dopo ch'ebbero mangiato e bevuto a Sciloh, Anna si levò (il sacerdote Eli stava in quell'ora seduto sulla sua sedia all'entrata del tempio dell'Eterno); ella avea l'anima piena di amarezza, e pregò l'Eterno piangendo dirottamente. E fece un voto, dicendo: 'O Eterno degli eserciti! se hai riguardo all'afflizione della tua serva, e ti ricordi di me, e non dimentichi la tua serva, e dai alla tua serva un figliuolo maschio, io lo consacrerò all'Eterno per tutti i giorni della sua vita, e il rasoio non passerà sulla sua testa'. E, com'ella prolungava la sua preghiera dinanzi all'’Eterno, Eli stava osservando la bocca di lei. Anna parlava in cuor suo; e si movevano soltanto le sue labbra ma non si sentiva la sua voce; onde Eli credette ch'ella fosse ubriaca; e le disse: 'Quanto durerà cotesta tua ebbrezza? Va' a smaltire il tuo vino!' Ma Anna, rispondendo, disse: 'No, signor mio, io sono una donna tribolata nello spirito, e non ho bevuto né vino né bevanda alcoolica, ma stavo spandendo l'anima mia dinanzi all'Eterno. Non prender la tua serva per una donna da nulla; perché l'eccesso del mio dolore e della tristezza mia m'ha fatto parlare fino adesso'. Ed Eli replicò: 'Va' in pace, e l'Iddio d'Israele esaudisca la preghiera che gli hai rivolta!' Ella rispose: 'Possa la tua serva trovar grazia agli occhi tuoi!' Così la donna se ne andò per la sua via, mangiò, e il suo sembiante non fu più quello di prima. L'indomani, ella e suo marito, alzatisi di buon'ora, si prostrarono dinanzi all'Eterno; poi partirono e ritornarono a casa loro a Rama. Elkana conobbe Anna, sua moglie, e l'Eterno si ricordò di lei. Nel corso dell'anno, Anna concepì e partorì un figliuolo, al quale pose nome Samuele, 'perché', disse, 'l'ho chiesto all'Eterno'. " (1 Samuele 1:1-20)

Anna, una donna sterile, oh che dolore nel cuor suo, che tristezza non avere figli. Sì aveva un marito, una casa, ma il non avere un figlio era per lei un afflizione. E poi c'era l'altra moglie di suo marito che la mortificava continuamente, e allora che fare? Che fare quando le circostanze sono avverse, che fare quando i tuoi occhi si sciolgono in rivi d'acqua, che fare quando si patisce ingiustamente? Anna ci ha mostrato qual'è la via da seguire, e grazie siano rese a Dio per questa storia che è stata scritta affinchè servisse d'ammaestramento per ciascuno di noi, là ai piedi del Signore, Anna spandeva l'anima sua. Si soffre, si piange, si geme, e là dove occhio d'uomo non vede, là dove orecchio d'uomo non ode, là nella tua cameretta l'Iddio che con il suo sguardo scorre la terra vedrà anche te, l'Iddio che ha fatto l'orecchio dell'uomo udrà i tuoi gemiti. Gloria al nome del Signore! Oh a me non importa quello che la folla dice, non importa come il mondo mi etichetta, IO SO CHE IL MIO REDENTORE VIVE! ALLELUIA! Cari fratelli, abbiamo bisogno di cibarci della Sua parola giorno dopo giorno, no, non vogliamo discostarci da essa, poichè dall'udire la Sua parola viene la fede, lasciate pure che il mondo s'inebri di battute, di barzellette, di favole, di vanità, ma noi vogliamo avere dinanzi ai nostri occhi le Sue preziose e grandissime promesse. Noi vogliamo avere dinanzi ai nostri occhi storie come questa di Anna, noi vogliamo che le nostre orecchie ascoltino, ed ascoltino, ed ascoltino quella parola che è vivente ed efficace, quella parola che ti arriva dritta dritta nel cuore e da cui viene la fede, la certezza che Dio opererà, la certezza che Dio manifesterà la Sua gloria.

Ricordiamoci delle opere dell'Eterno, e qui voglio citare due versi del salmo 77 vv. 11,12: " Io rievocherò la memoria delle opere dell'Eterno; sì, ricorderò le tue maraviglie antiche, mediterò su tutte le opere tue, e ripenserò alle tue gesta. " Dio esaudì la preghiera di Anna e gli dette un figliuolo a cui fu posto nome Samuele. Gesù dice: " Ogni potestà m'è stata data in cielo e sulla terra " (Matteo 28:18) ed ancora: " Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò " (Giovanni 14:14).

Benedetto sia il Tuo nome o Signore, che ascolti le nostre preghiere e ti lasci trovare da coloro che ti cercano con tutto il loro cuore.

Benedetto sia il Tuo nome o Signore, che nel dì della distretta ascolti il nostro grido.

Benedetto sia il Tuo nome o Signore, che nel giorno in cui l'uomo dal fondo della fossa t'invoca Tu ti avvicini e gli dici: Non temere!

Grazie siano rese a Te o Signore Iddio Onnipotente, che supplirai ad ogni nostro bisogno secondo le Tue ricchezze e con gloria in Cristo Gesù, Amen. 

 

13.05.2001 >> Voi riceverete il dono dello Spirito Santo

"Or essi, udite queste cose, furon compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare? E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de' vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà. " (Atti 2:37-39) 

Voi riceverete il dono dello Spirito Santo, è una parola per quanti ancora aspettano il compimento nella loro vita della promessa del Padre. L'apostolo Pietro dunque era certo che come il Signore aveva battezzato con lo Spirito Santo lui e gli altri discepoli così avrebbe fatto anche verso coloro che udirono la sua predicazione in quel giorno di Pentecoste a Gerusalemme. Tempo prima era stato Giovanni il Battista a dire con fermezza e fede: " ...Dopo di me vien colui che è più forte di me; al quale io non son degno di chinarmi a sciogliere il legaccio de' calzari. Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo. " (Marco 1:7,8) I discepoli del Signore non dovevano dipartirsi da Gerusalemme infatti Gesù disse loro: " Ed ecco, io mando su voi quello che il Padre mio ha promesso; quant'è a voi, rimanete in questa città, finchè dall'alto siate rivestiti di potenza " (Luca 24:49). Essi aspettarono perseverando nella preghiera di pari consentimento, non sarebbero passati molti giorni infatti Gesù disse loro: "Poichè Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni " (Atti 1:5).

Ed io oggi sono qui per dire a quanti ancora non hanno ricevuto lo Spirito Santo: Per voi è la promessa!

Dio è fedele e mantiene la parola data, Egli non può mentire, le Sue parole sono fedeli e veraci.

Tu puoi dire per la fede nel Suo nome: Io riceverò il dono dello Spirito Santo!

Avendo dunque tale fiducia nel Signore vai avanti e non ti stancare di pregare con fede rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Gesù Cristo. " Colui che non ha risparmiato il suo proprio Figliuolo, ma l'ha dato per tutti noi, come non ci donerà egli anche tutte le cose con lui? " (Romani 8:32).

 

15.05.2001 >> Nelle vie del mondo

Pace a voi, oggi ho voluto trascrivere le parole di un cantico, sì anch'io cercavo un po' d'amore, anch'io cercavo gioia e pace, ma il mondo non mi ha dato queste cose. Gesù m'ha salvato ed ora in Lui ho tutto pienamente.

Nelle vie del mondo

Io cercavo un po' d'amore,

Ma dopo ogni giorno

Era vuoto il mio cuor

Provavo ogni cosa,

Ma non avevo la felicità,

Poi Gesù con il Suo amore

Il mio cuore riempì.

 

Coro: Gesù m'ha salvato, - Il male ha cancellato!

Gesù m'ha salvato, - Salverà anche te! (bis)

 

Ora io ho pace

Perchè Cristo mi salvò,

E sento in me la gioia

Che l'Eterno mi donò!

Non ho più paura

Perchè Egli è accanto a me

Ed a tutto il mondo

Io allora canterò!

 

Coro: Gesù m'ha salvato,...

 

21.05.2001 >> Sodoma e Gomorra

"...riducendo in cenere le città di Sodoma e Gomorra, le condannò alla distruzione perché servissero d'esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente. " (2 Pietro 2:6)

Gli abitanti di Sodoma e Gomorra furono puniti da Dio a motivo della loro empia condotta, il soggiorno dei morti aprì la sua bocca e li ingoiò. Non più una possibilità per essere salvati, si gettarono alle spalle i precetti di Dio, hanno voluto vivere su questa terra ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri. Il tempo fissato da Dio giunse, è il tempo del giusto giudizio di Dio, il fuoco cadde dal cielo e consumò quelle città in cui si commettevano atti abominevoli. Dio dice: " Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole. " (Levitico 18:22) Questa dunque è la parola che Dio oggi rivolge a noi Suo popolo, nessuno dunque si illuda poichè i sodomiti non erediteranno il regno di Dio. La Buona Novella della grazia di Dio va dunque annunziata anche ai sodomiti affinchè si ravvedano e si convertano a Gesù Cristo il Salvatore del mondo. Credo dunque ed affermo che l'Evangelo è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente, credo che ora è il tempo accettevole ed il giorno della salvezza. Se però l'uomo rifiuta la grazia di Dio, allora sarà condannato. La storia di Sodoma e Gomorra - la trovate in Genesi capitolo 19 - storia vera, realmente accaduta e scritta, ci mostra che Dio non dorme, ci mostra che Dio è giusto e fa mietere all'uomo quello che semina, ci mostra che non ci si può far beffe di Dio.

 

24.05.2001 >> Erranti come pecore

" Poiché eravate erranti come pecore; ma ora siete tornati al Pastore e Vescovo delle anime vostre. " (1 Pietro 2:25)

Ecco dunque quello che eravamo - erranti come pecore -, esposti al pericolo, senza protezione, senza una meta precisa, lungi dai paschi erbosi e dai ruscelli di acqua pura che oggi per grazia di Dio conosciamo. Lungi dal bene dunque cercavamo un po' di refrigerio, ma come puo' l'anima trovare riposo lungi da Cristo il Buon Pastore? Ognuno di noi seguiva la propria via e pensavamo che ce l'avremmo fatta a vivere senza Gesù, avrò lo stesso pace, avrò lo stesso riposo, avrò lo stesso gioia. Lungi dalle vie del bene abbiamo incontrato infelicità, guai, abbiam trovato ferite e spine.

Gesù dice: " Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo. " (Matteo 11:28)

Sì in Lui ho trovato riposo, in Lui sei stato benedetto, in Lui abbiamo pace. Grazie siano rese a Dio nostro Padre per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore per il dono celeste ricevuto, questo dono Dio lo vuole dare anche a te che ancora erri per le vie del mondo senza pastore, come quando era sulla terra Gesù vide le turbe e ne ebbe compassione: " E vedendo le turbe, n'ebbe compassione, perch'erano stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore. " (Matteo 9:36) così ancora oggi Egli vede te, vede la condizione misera nella quale ti trovi e ti chiama a ravvedimento. Gesù il Buon Pastore ha dato la Sua vita per noi ed il Suo sangue ci purifica da ogni peccato. " ...quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; quand'anche fossero rossi come la porpora, diventeranno come la lana. " (Isaia 1:18)

  

31.05.2001 >> Lettura: Efesini 5:20

 " rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a Dio e Padre, e nel nome del Signor nostro Gesù Cristo. " (Efesini 5:20)

Oh quante cose il Signore ha fatto per noi, sono veramente tanti i motivi di ringraziamento a Dio. Egli ci ha fatto rinascere e da quel giorno, il giorno in cui Cristo è venuto a dimorare in noi è iniziato un cammino che conduce in gloria. Durante questo cammino non mancheranno certo le prove, le afflizioni, ma siamo chiamati sempre a rendere grazie a Dio di ogni cosa. Questa deve essere dunque l’attitudine del nostro cuore verso Dio, un cuore riconoscente, infatti è scritto per mano dell’apostolo Paolo: " siate riconoscenti " (Colossesi 3:15). Lo ringraziamo per aver fatto di noi dei suoi figliuoli, per averci dato una così grande gioia, per averci dato intendimento della Sua parola e della Sua volontà verso noi, Lo ringraziamo per aver supplito ai nostri bisogni sino ad ora, per averci dato forza, per averci benedetto, per le consolazioni che non ci fa mancare, per la fede che ci ha donato, per il Suo Santo Spirito che è sempre con noi. Il salmista dice: " Che renderò io all’Eterno? tutti i suoi benefizi son sopra me. " (Salmo 116:12)

Il Signore dunque ti ha benedetto, ha fatto scendere su di te la Sue benedizioni e tu sei come un giardino ben annaffiato, tu hai gustato quanto il Signore è buono e vivi per Lui. Lo ringraziamo anche per quello che ci darà, sì per fede Lo vogliamo ringraziare, quello che chiedi secondo la Sua volontà ti sarà dato, ti sarà dato. Tutto ciò è meraviglioso, Dio ci ama così tanto, sì ti ama e non ti lascerà mai e quand’anche tu camminassi nella valle dell’ombra della morte il Signore della gloria sarà con te. Alleluia!

L’apostolo Paolo dice: " abbondando in azioni di grazie " (Colossesi 2:7) poichè fratelli miei tante sono le cose che Egli ha fatto e farà per noi, è dunque nostro dovere rendere grazie a Dio e farlo in maniera abbondante, azioni di grazie che sgorgano dalla nostra bocca provenienti da un cuore trasformato per la potenza di Dio, un cuore nuovo. Qui non c’è spazio per le battute, non c’è spazio per le barzellette, e mi duole il cuore quando anche in internet noto credenti che fanno spazio a queste cose. Lungi da noi dunque la spazzatura, non si attacchi alle nostre mani il loro modo di fare ma piuttosto come dice l’apostolo Paolo: " ...siate ripieni dello Spirito, parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore; rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a Dio e Padre, e nel nome del Signor nostro Gesù Cristo. (Efesini 5:18-20)

 

13.06.2001 >> Vi annunzierà le cose a venire

 "ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire" (Giovanni 16:13)

La nostra attenzione oggi è rivolta a queste parole in particolare: "vi annunzierà le cose a venire". Lo Spirito Santo dunque è Dio, poichè fratelli miei, chi può annunziare la fine sin dal principio? Nel libro del profeta Isaia è scritto: "Ricordate il passato, le cose antiche: perché io son Dio, e non ve n’è alcun altro; son Dio, e niuno è simile a me; che annunzio la fine sin dal principio, e molto tempo prima predìco le cose non ancora avvenute; che dico: ‘Il mio piano sussisterà, e metterò ad effetto tutta la mia volontà’; che chiamo dal levante un uccello da preda, e da una terra lontana l’uomo che effettui il mio disegno. Sì, io l’ho detto, e lo farò avvenire; ne ho formato il disegno e l’eseguirò" (Isaia 46:9-11) ed ancora: "Chi, come me, proclama l’avvenire fin da quando fondai questo popolo antico? Ch’ei lo dichiari e me lo provi! Lo annunzino essi l’avvenire, e quel che avverrà!" (Isaia 44:7)

Noi crediamo ed affermiamo che Dio ha annunziato le cose a venire, ed altresì crediamo ed affermiamo con forza che Dio annunzierà le cose a venire. Abbiamo letto: "ricordate il passato" e a questo punto io voglio leggere insieme a voi qualcosa che è attinente all’argomento che stiamo trattando. Nel libro degli Atti degli apostoli cap. 11:27-30 così leggiamo: "Or in que’ giorni, scesero de’ profeti da Gerusalemme ad Antiochia. E un di loro, chiamato per nome Agabo, levatosi, predisse per lo Spirito che ci sarebbe stata una gran carestia per tutta la terra; ed essa ci fu sotto Claudio. E i discepoli determinarono di mandare, ciascuno secondo le sue facoltà, una sovvenzione ai fratelli che abitavano in Giudea, il che difatti fecero, mandandola agli anziani, per mano di Barnaba e di Saulo. "Questo fatto è accaduto tempo dopo che Gesù è asceso in cielo ed ha mandato lo Spirito Santo, noi notiamo che nella Chiesa di allora c’erano i profeti e Dio si usava di loro, Agabo che era profeta, parlò da parte di Dio e quello che disse per lo Spirito si avverò. Cambiano i tempi e le circostanze, ma Dio non muta, Egli ha stabilito che la Sua Chiesa sia edificata anche mediante rivelazioni, ed ha mandato lo Spirito Santo, il Consolatore che è sempre con noi.

 

17.06.2001 >> Il vero Pane

" E tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele partì da Elim e giunse al deserto di Sin, ch’è fra Elim e Sinai, il quindicesimo giorno del secondo mese dopo la loro partenza dal paese d’Egitto. E tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele mormorò contro Mosè e contro Aaronne nel deserto. I figliuoli d’Israele dissero loro: ‘Oh, fossimo pur morti per mano dell’Eterno nel paese d’Egitto, quando sedevamo presso le pignatte della carne e mangiavamo del pane a sazietà! Poiché voi ci avete menati in questo deserto per far morir di fame tutta questa raunanza’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo; e il popolo uscirà e ne raccoglierà giorno per giorno quanto gliene abbisognerà per la giornata, ond’io lo metta alla prova per vedere se camminerà o no secondo la mia legge. Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che avran portato a casa, esso sarà il doppio di quello che avranno raccolto ogni altro giorno’. " (Esodo 16:1-5)

Gli Israeliti dopo essere usciti dall’Egitto per volontà di Dio, quando ebbero fame pensarono al pane d’Egitto e Dio dette loro del pane - la manna - che non conoscevano e che i loro padri non avevan mai conosciuto. Dio gli fece provare la fame poi li nutrì per insegnargli che: " l’uomo non vive soltanto di pane, ma vive di tutto quello che la bocca dell’Eterno avrà ordinato " (Deuteronomio 8:3)

Ecco dunque il vero cibo, il cibo di cui ha bisogno l’anima nostra viene dall’alto. Gesù è il Pane della vita, la Parola che è stata fatta carne, e noi abbiamo bisogno di Lui, poichè Lui ha le parole di vita eterna.

"E Gesù disse loro: In verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che vien dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo. Poiché il pan di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo. Essi quindi gli dissero: Signore, dacci sempre di codesto pane. Gesù disse loro: Io sono il pan della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà mai sete." (Giovanni 6:32-35)

 

20.06.2001 >> Rehoboth

" Isacco seminò in quel paese, e in quell’anno raccolse il centuplo; e l’Eterno lo benedisse. Quest’uomo divenne grande, andò crescendo sempre più, finché diventò grande oltremisura. Fu padrone di greggi di pecore, di mandre di buoi e di numerosa servitù. I Filistei lo invidiavano; e perciò turarono ed empiron di terra tutti i pozzi che i servi di suo padre aveano scavati, al tempo d’Abrahamo suo padre. E Abimelec disse ad Isacco: ‘Vattene da noi, poiché tu sei molto più potente di noi’. Isacco allora si partì di là, s’accampò nella valle di Gherar, e quivi dimorò. E Isacco scavò di nuovo i pozzi d’acqua ch’erano stati scavati al tempo d’Abrahamo suo padre, e che i Filistei avean turati dopo la morte d’Abrahamo; e pose loro gli stessi nomi che avea loro posto suo padre. E i servi d’Isacco scavarono nella valle, e vi trovarono un pozzo d’acqua viva. Ma i pastori di Gherar altercarono coi pastori d’Isacco, dicendo: ‘L’acqua è nostra’. Ed egli chiamò il pozzo Esek, perché quelli aveano conteso con lui. Poi i servi scavarono un altro pozzo, e per questo ancora quelli altercarono. E Isacco lo chiamò Sitna. Allora egli si partì di là, e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth ‘perché’, disse, ‘ora l’Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese’. " (Genesi 26:12-22)

Per due volte in questo racconto abbiamo letto "si partì di là". I Filistei dunque erano invidiosi di Isacco, poichè questo servitore del Signore prosperava nel paese, penso che sia appropriato citare ora un passo della Scrittura che dice così: " E ho visto che ogni fatica e ogni buona riuscita nel lavoro provocano invidia dell’uno contro l’altro... " (Ecclesiaste 4:4) I pozzi d’acqua erano vitali non solo per l’uomo ma anche per i greggi e le mandre che Isacco possedeva, ma nel momento in cui fu contrastato dai malvagi egli rinunzia a quel bene così prezioso e lascia quel territorio avendo fiducia in Colui che gli promise: Io sarò teco e ti benedirò.

Il Signore appianerà la via di coloro che vogliono vivere in pace, Egli li condurrà come il pastore conduce il suo gregge lungo le acque chete. Isacco non fa guerra ma s’incammina per una via che molti non conoscono  - la via della pace - una via che lungo i secoli è stata percorsa da molti: "bisognosi, afflitti, maltrattati, vaganti per deserti e monti e spelonche e per le grotte della terra" (cfr. Ebrei 11:37,38) Isacco cercò la pace ed il Signore della gloria che onora quelli che Lo onorano gli fece trovare ancora acqua.

Rehoboth - luoghi ampi - " l’Eterno ci ha messi al largo e noi prospereremo nel paese ".

Gesù disse: " Beati quelli che s’adoperano alla pace, perchè essi saran chiamati figliuoli di Dio. " (Matteo 5:9)

 

28.06.2001 >> Ma ora è nascosto agli occhi tuoi

 " E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo: Oh se tu pure avessi conosciuto in questo giorno quel ch’è per la tua pace! Ma ora è nascosto agli occhi tuoi. Poiché verranno su te de’ giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, e ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; e atterreranno te e i tuoi figliuoli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata. " (Luca 19:41-44)

Gesù di Nazareth, il Messia che doveva venire nel mondo era là in Israele, camminava per le strade della Giudea, della Galilea, la gente poteva ascoltarlo, vederlo, toccarlo. Non tutti però credettero che Gesù era il Messia, solo una piccola parte credette, una piccola parte di un grande popolo - Israele -. Gesù pianse su Gerusalemme, quello era il tempo in cui Dio visitava il Suo popolo, il tempo così tanto atteso, ma Gerusalemme non conobbe quel tempo, era nascosto agli occhi suoi.

Cari fratelli, in verità come dice l’apostolo Paolo: " ... i Gentili hanno da glorificare Iddio per la sua misericordia, secondo che è scritto: Per questo ti celebrerò fra i Gentili e salmeggerò al tuo nome. " (Romani 15:9) Dio ci ha dato grazia di intendere la Sua parola, Dio ci ha aperto la mente ed il cuore, a noi Egli ha dato grazia sopra grazia, noi che eravamo esclusi dalla cittadinanza d’Israele, voglio dire: non eravamo l’Israele di Dio. Ma ora giubilando nel Signore possiamo dire: Grazie Padre per aver fatto di noi dei tuoi figliuoli!

" In quel tempo Gesù prese a dire: Io ti rendo lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savî e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli. Sì, Padre, perché così t’è piaciuto. " (Matteo 11:25)

 

04.07.2001 >> il primo miracolo di Gesù

" Allora Gesù fu condotto dallo Spirito su nel deserto, per esser tentato dal diavolo. E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. E il tentatore, accostatosi, gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di’ che queste pietre divengan pani. Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma d’ogni parola che procede dalla bocca di Dio. " (Matteo 4:1-4)

Il primo miracolo di Gesù non fu le pietre mutate in pani, ma l’acqua mutata in vino. Gesù fece le opere del Padre suo, Egli cercava non la sua propria volontà, ma la volontà di Colui che lo aveva mandato. (Cfr. Giovanni 5:19,30) Gesù aveva un cibo da mangiare che la gente non sapeva, Egli disse: " ...Il mio cibo è di far la volontà di Colui che mi ha mandato, e di compiere l’opera sua. " (Giovanni 4:34)

Venne il tempo in cui Gesù manifestò la sua gloria, Egli fece il suo primo miracolo a Cana di Galilea, (Giovanni 2:1-12) quando Maria sua madre gli fece notare che il vino era venuto a mancare, Gesù gli disse: " L’ora mia non è ancora venuta. " (Giovanni 2:4)

Gesù cercava la gloria di Colui che lo aveva mandato, quando Lazzaro - fratello di Marta e Maria - cadde malato, Gesù lo seppe e disse: " ...Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d’essa il Figliuol di Dio sia glorificato. Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. 
Come dunque ebbe udito ch’egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era. " (Giovanni 11:4-6) - si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era - e noi qui notiamo ancora una volta come Gesù amava il Padre suo, sì lo amava e faceva la Sua volontà, e poi Lazzaro che nel frattempo era morto fu risuscitato.

I miracoli Gesù li ha fatti quando il Padre suo ha voluto, Gesù ha onorato il Padre suo e ha osservato la sua parola.

 

10.07.2001 >> Lettura: 1 Tessalonicesi 4:13-18

" Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole. " (1 Tessalonicesi 4:13-18)

Gli altri, cioè quelli di fuori, loro non hanno speranza; essi dicono: una volta morti e sepolti tutto è finito. Trascorrono così i loro giorni sulla terra: senza speranza, tristi e senza alcuna consolazione. Dio non vuole che il Suo popolo sia nell’ignoranza circa quelli che sono morti in Cristo, Egli non vuole che siano contristati come gli altri che non hanno speranza. Così, abbiamo letto la verità circa quelli che dormono, verrà il tempo quando Gesù tornerà che i morti in Cristo risusciteranno i primi e noi viventi che saremo rimasti verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole ad incontrare il Signore nell’aria, e così saremo sempre con il Signore. Non avremo più un corpo corruttibile, un corpo debole, ma bensì un corpo immortale.

No, non più, non più il pianto ed il grido per il dolore, non più la morte.

Saremo sempre col Signore, sempre dice l’apostolo Paolo, un ‘eternità, un tempo che non ha fine.

La sposa è la Chiesa, lo sposo è Gesù, la sposa salirà rivestita di virtù, di bellezza e santità, di grazia e verità.

Vieni Signore Gesù. Amen.

 

17.07.2001 >> Lettura 1 Timoteo 2:1-4

" Io esorto dunque, prima d’ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo menare una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà. Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. " ( 1 Timoteo 2:1-4)

Cari fratelli in Cristo Gesù, nelle vostre preghiere a Dio nostro Padre, ricordatevi di pregare anche per le autorità che il Signore ha stabilito qui in Italia e in ogni nazione del mondo. Pregate per il presidente della Repubblica Ciampi, il presidente del governo Berlusconi, tutti i ministri al governo, tutti i presidenti delle regioni, tutti i sindaci dei comuni ed ancora per tutti i magistrati qui in Italia, in Europa e in ogni nazione del mondo, così anche per tutti i capi di Stato. Ricordatevi anche di pregare per il popolo di Dio in queste nazioni: India, Sri Lanka, Nepal, Bhutan, Cina, Russia, Turkmenistan, Turchia, Iran, Israele, Indonesia, Sudan, Nigeria, Laos, Guinea, Sierra Leone, Somalia, Colombia, Angola, Uganda. Voi potete pregare non solo per i vostri amici, ma anche per i vostri nemici, voi potete varcare le barriere denominazionali e pregare per il popolo di Dio. Ricordatevi che Gesù Cristo intercede per noi, ed in quel "noi" ci sei tu, ci sono io, e ci sono tutti coloro che sono in Lui. Siano rese grazie a Dio per le autorità che Egli ha stabilito, noi vogliamo pregare per esse affinchè il Signore le protegga, dia loro sapienza e intelligenza per governare sempre meglio per il bene degli uomini, per il mantenimento dell’ordine nella società. Noi non scendiamo in piazza per protestare contro le autorità ma bensì preghiamo ed ubbidiamo ad esse così come ci è stato insegnato dagli apostoli. Se l’autorità ci dice di fare qualche cosa che va contro la volontà di Dio, allora come dissero gli apostoli: " Giudicate voi se è giusto, nel cospetto di Dio, di ubbidire a voi anzi che a Dio. " (Atti 4:19)  Non andate dietro coloro che vogliono portarvi in piazza per protestare.

 

18.07.2001 >> Datemi un uomo, e ci batteremo!

" Datemi un uomo, e ci batteremo! " ( 1 Samuele 17:10)

Queste furono le parole di Goliath, parole rivolte alle schiere d’Israele che si erano radunate per far guerra ai Filistei. Goliath aveva fiducia nella sua forza, nella sua armatura; era un gigante e si riteneva imbattibile, invincibile. Goliath assomiglia a quei molti che fanno sfoggio della sapienza di questo mondo, loro si vantano dei loro studi, delle loro lauree, delle scuole teologiche che hanno frequentato, e come Goliath sembrano imbattibili. Goliath non conosceva l’Iddio vivente, ma Davide sì, pastore, umile, avente fiducia in Dio, è proprio quello che ci voleva, noi sappiamo come finì, con una fionda e con una pietra Davide vinse il Filisteo.

Perciò, fratelli miei ritenete in cuor vostro la Parola del Signore, sia sempre sulle vostre labbra, abbiate fiducia in essa e voi sarete innalzati, e come Davide avrete la vittoria; non per potenza, nè per forza, ma per lo Spirito di Dio. Lo Spirito del Signore vi aiuterà, vi assisterà, Egli è con voi. Amen. 

 

04.08.2001 >> Lettura: Luca 6:29

 " A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra; e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica " (Luca 6:29)

Gesù c’insegna che non dobbiamo contrastare al malvagio, alle percosse e agli insulti non dobbiamo rispondere con percosse ed insulti. Sovente si sente parlare di chi ha picchiato o ucciso per legittima difesa, ma per quanto concerne noi cristiani la nostra condotta dev’essere conforme all’insegnamento di Cristo e degli apostoli, è scritto: " Non contrastate al malvagio " (Matteo 5:39). Vinci il male col bene, noi siamo chiamati a vivere in pace con tutti gli uomini, siamo chiamati a benedire i nostri nemici, a pregare per quelli che ci oltraggiano. Siamo dunque per la pace e se siamo aggrediti continueremo ad essere per la pace. No alla guerra, no alla violenza. Quando presero Gesù, uno dei discepoli intervenne, sfoderò una spada e percosse il servo del sommo sacerdote ma Gesù gli disse: " Riponi la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che prendon la spada, periscon per la spada. " (Matteo 26:52)

E’ dunque chiaro, non ci sono dubbi o perplessità, il nostro combattimento non è contro sangue e carne, le nostre armi non sono carnali, noi siamo soldati di Gesù Cristo e combattiamo una buona guerra.

" Beati quelli che s’adoperano alla pace, perchè essi saran chiamati figliuoli di Dio. " (Matteo 5:9)

 

22.08.2001 >> Lettura dalla Bibbia

A chi vince io darò a mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio. (Apocalisse 2:7)

Chi vince non sarà punto offeso dalla morte seconda. (Apocalisse 2:11)

A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve. (Apocalisse 2:17)

E a chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine io darò potestà sulle nazioni, ed egli le reggerà con una verga di ferro frantumandole a mo’ di vasi d’argilla; come anch’io ho ricevuto potestà dal Padre mio. E gli darò la stella mattutina. (Apocalisse 2:26-28)

Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli. (Apocalisse 3:5)

Chi vince io lo farò una colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; e scriverò su lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che scende dal cielo d’appresso all’Iddio mio, ed il mio nuovo nome. (Apocalisse 3:12)

A chi vince io darò di seder meco sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi son posto a sedere col Padre mio sul suo trono. (Apocalisse 3:21)

 

23.08.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Dite a Dio: Come son tremende le opere tue! (Salmo 66:3)

Quanto son numerose le tue opere, o Eterno! Tu le hai fatte tutte con sapienza. (Salmo 104:24)

Grandi sono le opere dell’Eterno...Le opere delle sue mani sono verità e giustizia. (Salmo 111:2,7)

Maravigliose sono le tue opere. (Salmo 139:14)

 

24.08.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e serbano le cose che sono scritte in essa, poiché il tempo è vicino! (Apocalisse 1:3)

E udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono. (Apocalisse 14:13)

(Ecco, io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne). (Apocalisse 16:15)

E l’angelo mi disse: Scrivi: Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello. E mi disse: Queste sono le veraci parole di Dio. (Apocalisse 19:9)

Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni. (Apocalisse 20:6)

Ecco, io vengo tosto. Beato chi serba le parole della profezia di questo libro. (Apocalisse 22:7)

Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città! (Apocalisse 22:14)

 

08.09.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Sì, io prego te pure, mio vero collega, vieni in aiuto a queste donne, le quali hanno lottato meco per l’Evangelo, assieme con Clemente e gli altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel libro della vita. (Filippesi 4:3)

Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli. (Apocalisse 3:5)
E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno. (Apocalisse 13:8)

La bestia che hai veduta era, e non è, e deve salire dall’abisso e andare in perdizione. E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno, vedendo che la bestia era, e non è, e
verrà di nuovo. (Apocalisse 17:8)

E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro. (Apocalisse 20:12)

E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:15)

E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello. (Apocalisse 21:27)

 

16.09.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Or dall’ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona. E verso l’ora nona, Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Matteo 27:45,46)

E quando furon giunti al luogo detto "il Teschio", crocifissero quivi lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Poi, fatte delle parti delle sue vesti, trassero a sorte. E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facean beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio! E i soldati pure lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo: Se tu sei il re de’ Giudei, salva te stesso! E v’era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO È IL RE DEI GIUDEI. E uno de’ malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se’ tu il Cristo? Salva te stesso e noi! Ma l’altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de’ nostri fatti; ma questi non ha fatto nulla di male. E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno! E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso. Ora era circa l’ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona, essendosi oscurato il sole. La cortina del tempio si squarciò pel mezzo. E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò. (Luca 23:33-46)

Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: È compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. (Giovanni 19:25-30)

 

23.09.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Soltanto, quel che avete tenetelo fermamente finché io venga. (Apocalisse 2:25)

Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te. (Apocalisse 3:3)

Io vengo tosto; tieni fermamente quello che hai, affinché nessuno ti tolga la tua corona. (Apocalisse 3:11)

Ecco, io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne. (Apocalisse 16:15)

Ecco, io vengo tosto. Beato chi serba le parole della profezia di questo libro. (Apocalisse 22:7)

Ecco, io vengo tosto, e il mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua. (Apocalisse 22:12)

Colui che attesta queste cose, dice: Sì; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù! (Apocalisse 22:20)

  

01.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Ma tu hai alcuni pochi in Sardi che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno meco in vesti bianche, perché ne son degni. (Apocalisse 3:4)

Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli.  (Apocalisse 3:5)

Io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga. (Apocalisse 3:18)

E attorno al trono c’erano ventiquattro troni; e sui troni sedevano ventiquattro anziani, vestiti di bianche vesti, e aveano sui loro capi delle corone d’oro. (Apocalisse 4:4)

E a ciascun d’essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro.  (Apocalisse 6:11)

Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte le nazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano. (Apocalisse 7:9)

E uno degli anziani mi rivolse la parola dicendomi: Questi che son vestiti di vesti bianche chi son dessi, e donde son venuti? (Apocalisse 7:13)

 

02.10.2001 >> L’Iddio d’ogni consolazione

Benedetto sia Iddio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie e l’Iddio d’ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione. (2 Corinzi 1:3,4)

Parole preziose, la certezza del credente, sapere che Dio ci consola, sapere che il nostro Padre celeste è vicino a noi e non ci lascerà. Il salmista dice: "molte sono le afflizioni del giusto; ma l’Eterno lo libera da tutte." (Salmo 34:19) Con queste parole riposte nei nostri cuori, vogliamo dunque andare avanti nel cammino, non mancheranno i dolori, il pianto, la sofferenza, ma grazie siano rese a Dio che possiamo andare a Lui, Lui che ci ascolta, Lui che ci guarda, Lui che ci sostiene e ci dà forza, Lui che porta per noi il nostro peso. Ci sono alcune parole di un canto che dicono: Quante volte afflitto e dolente nelle prove mi trovo quaggiù, Perirei se Tua mano potente non venisse in aiuto o Gesù.

La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

 

03.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più. E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo d’appresso a Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio; e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate. (Apocalisse 21:1-4)

 

05.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Dopo queste cose, la parola dell’Eterno fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: ‘Non temere, o Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima’. (Genesi 15:1)

E l’Angelo di Dio mi disse nel sogno: Giacobbe! E io risposi: Eccomi! (Genesi 31:11)

E l’Eterno vide ch’egli s’era scostato per andare a vedere. E Dio lo chiamò di mezzo al pruno, e disse: ‘Mosè! Mosè!’ Ed egli rispose: ‘Eccomi’. (Esodo 3:4)

E l’Eterno venne, si tenne lì presso, e chiamò come le altre volte: ‘Samuele, Samuele!’ Samuele rispose: ‘Parla, poiché il tuo servo ascolta’. (1 Samuele 3:10)

Come Elia l’ebbe udito, si coperse il volto col mantello, uscì fuori, e si fermò all’ingresso della spelonca; ed ecco che una voce giunse fino a lui, e disse: ‘Che fai tu qui, Elia?’ (1 Re 19:13)

Poi la parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: - ‘Geremia, che vedi?’ Io risposi: ‘Vedo un ramo di mandorlo’. (Geremia 1:11)

Egli mi disse: ‘Amos, che vedi?’ Io risposi: ‘Un paniere di frutti maturi’. (Amos 8:2)

E venne, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non sei stato capace di vegliare un’ora sola? (Marco 14:37)

Ma il Signore, rispondendo, le disse: Marta, Marta, tu ti affanni e t’inquieti di molte cose, ma di una cosa sola fa bisogno. (Luca 10:41)

E come Gesù fu giunto in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo albergare in casa tua. (Luca 19:5)

E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori! (Giovanni 11:43)

Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? (Giovanni 14:9)

Gesù le disse: Maria! Ella, rivoltasi, gli disse in ebraico: Rabbunì! che vuol dire: Maestro! (Giovanni 20:16)

Or in Damasco v’era un certo discepolo, chiamato Anania; e il Signore gli disse in visione: Anania! Ed egli rispose: Eccomi, Signore. (Atti 9:10)

 

11.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

E il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco. (Apocalisse 1:14)

Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve. (Apocalisse 2:17)

Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli. (Apocalisse 3:5)

E vidi ed ecco una nuvola bianca; e sulla nuvola assiso uno simile a un figliuol d’uomo, che avea sul capo una corona d’oro, e in mano una falce tagliente. (Apocalisse 14:14)

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. (Apocalisse 19:11)

Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggiron terra e cielo; e non fu più trovato posto per loro. (Apocalisse 20:11)

 

19.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Come ho fatto a non ascoltare la voce di chi m’ammaestrava, e a non porger l’orecchio a chi m’insegnava? (Proverbi 5:13)

La lingua dei savi è ricca di scienza, ma la bocca degli stolti sgorga follia. (Proverbi 15:2)

A che serve il danaro in mano allo stolto? ad acquistar saviezza?... Ma se non ha senno! (Proverbi 17:16)

La sapienza sta dinanzi a chi ha intelligenza, ma gli occhi dello stolto vagano agli estremi confini della terra. (Proverbi 17:24)

Lo stolto prende piacere, non nella prudenza, ma soltanto nel manifestare ciò che ha nel cuore. (Proverbi 18:2)

Le labbra dello stolto menano alle liti, e la sua bocca chiama le percosse. (Proverbi 18:6)

La frusta per il cavallo, la briglia per l’asino, e il bastone per il dosso degli stolti. (Proverbi 26:3)

 

21.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Sulle labbra dell’uomo intelligente si trova la sapienza, ma il bastone è per il dosso di chi è privo di senno. (Proverbi 10:13)

Le labbra del giusto pascono molti, ma gli stolti muoiono per mancanza di senno. (Proverbi 10:21)

Le labbra del giusto conoscono ciò che è grato, ma la bocca degli empi è piena di perversità. (Proverbi 10:32)

Il labbro veridico è stabile in perpetuo, ma la lingua bugiarda non dura che un istante. (Proverbi 12:19)

Nella bocca dello stolto germoglia la superbia, ma le labbra dei savi son la loro custodia. (Proverbi 14:3)

Le labbra dei savi spargono scienza, ma non così il cuore degli stolti. (Proverbi 15:7)

Le labbra giuste sono gradite ai re; essi amano chi parla rettamente.  (Proverbi 16:13)

 

25.10.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Nella moltitudine delle parole non manca la colpa, ma chi frena le sue labbra è prudente. (Proverbi 10:19)

Per il frutto delle sue labbra uno gode del bene, ma il desiderio dei perfidi è la violenza. (Proverbi 13:2)

Il savio di cuore è chiamato intelligente, e la dolcezza delle labbra aumenta il sapere. (Proverbi 16:21)

Il cuore del savio gli rende assennata la bocca, e aumenta il sapere sulle sue labbra. (Proverbi 16:23)

Anche lo stolto, quando tace, passa per savio; chi tien chiuse le labbra è uomo intelligente. (Proverbi 17:28)

C’è dell’oro e abbondanza di perle, ma le labbra ricche di scienza son cosa più preziosa. (Proverbi 20:15)

Chi ama la purità del cuore e ha la grazia sulle labbra, ha il re per amico. (Proverbi 22:11)

 

02.11.2001 >> Lettura dalla Bibbia

La lingua del giusto è argento eletto; il cuore degli empi val poco. (Proverbi 10:20)

C’è chi, parlando inconsultamente, trafigge come spada, ma la lingua de’ savi reca guarigione. (Proverbi 12:18)

La lingua dei savi è ricca di scienza, ma la bocca degli stolti sgorga follia. (Proverbi 15:2)

La lingua che calma, è un albero di vita; ma la lingua perversa strazia lo spirito. (Proverbi 15:4)

Morte e vita sono in potere della lingua; chi l’ama ne mangerà i frutti. (Proverbi 18:21)

Chi custodisce la sua bocca e la sua lingua preserva l’anima sua dalle distrette. (Proverbi 21:23)

Con la pazienza si piega un principe, e la lingua dolce spezza dell’ossa. (Proverbi 25:15)

 

07.11.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Io son l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Iddio che è, che era e che viene, l’Onnipotente. (Apocalisse 1:8)

Io sono il primo e l’ultimo, e il Vivente; e fui morto, ma ecco son vivente per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades. (Apocalisse 1:18)

E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre. (Apocalisse 2:23)

Poi mi disse: È compiuto. Io son l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita. (Apocalisse 21:6)

Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine. (Apocalisse 22:13)

Io Gesù ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina. (Apocalisse 22:16)

 

08.11.2001 >> La vera pace

Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. (Giovanni 14:27)

Nel corso dei secoli tanti hanno parlato di pace, anche ai nostri giorni si parla di pace, scendono in piazza per la pace, dicono che la vogliono, sulla bocca di molti c’è la parola pace. La vera pace solo Gesù Cristo la dà, è una pace che sorpassa ogni intelligenza, riposta nel cuore dei figliuoli di Dio. Una grande pace hanno coloro che confidano nel Signore, coloro che osservano i Suoi comandamenti. Oh com’è preziosa questa pace, se tu ancora non ce l’hai sappi che Dio la vuole donare anche a te, sappi che Dio ha mandato nel mondo il Suo unigenito Figliuolo Gesù a morire per noi, non lo ha risparmiato ma l’ha dato per tutti noi. Quel sangue prezioso che fu sparso al Golgota, il sangue di Gesù ti purificherà da ogni peccato. Ravvediti e credi nel Vangelo e i tuoi peccati saranno rimessi. Gesù è il Principe della pace, Lui ha detto: vi do la mia pace.

La pace sia con tutti voi.

 

18.11.2001 >> Lettura dalla Bibbia

Or l’Iddio della pace sia con tutti voi. Amen. (Romani 15:33)

E l’Iddio della pace triterà tosto Satana sotto ai vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi. (Romani 16:20)

Del resto, fratelli, rallegratevi, procacciate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e l’Iddio dell’amore e della pace sarà con voi. ( 2 Corinzi 13:11)

Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e vedute in me, fatele; e l’Iddio della pace sarà con voi. (Filippesi 4:9)

Or l’Iddio della pace vi santifichi Egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. ( 1 Tessalonicesi 5:23)

Or il Signore della pace vi dia egli stesso del continuo la pace in ogni maniera. Il Signore sia con tutti voi. ( 2 Tessalonicesi 3:16)

Or l’Iddio della pace che in virtù del sangue del patto eterno ha tratto dai morti il gran Pastore delle pecore, Gesù nostro Signore, vi renda compiuti in ogni bene, onde facciate la sua volontà, operando in voi quel che è gradito nel suo cospetto, per mezzo di Gesù Cristo; a Lui sia la gloria ne’ secoli dei secoli. Amen. (Ebrei 13:20,21)

 

13.12.2001 L'Eterno è la mia luce >> Salmo 27:1

Il mondo nel quale viviamo è un mondo di tenebre, una fitta oscurità avvolge i popoli, ma grazie siano rese a Dio che ci ha illuminati con la Sua luce. Dio è luce ed in lui non vi sono tenebre alcune. L'Eterno è la mia luce, dovunque sarò, sulle vette dei monti o sul mare, nel deserto o in città, da solo o tra la gente, noi fratelli diremo ancora l'Eterno è la mia luce. Lo stiamo realizzando nella nostra vita, ora, in questo giorno, è la realtà, viviamo questa meravigliosa realtà, siamo nella luce, nella luce di Dio. Egli illumina il nostro cammino e ci conduce passo dopo passo, anche se noi non comprendiamo il perché di tante cose, fratelli abbiamo la Sua Parola essa è una luce sul nostro sentiero. Siamo nella luce, figliuoli di luce, siamo del giorno e non della notte, viviamo dunque in modo degno del vangelo e le genti vedendo che viviamo in modo giusto e santo glorificheranno il Padre nostro che è nei cieli.

Il Signore sia con voi.

 

15.12.2001 >> Salmo 142:3

Quando lo spirito mio è abbattuto in me, tu conosci il mio sentiero. (Salmo 142:3)

Anch'io ho passato momenti di abbattimento, momenti in cui sei scoraggiato, e chi non passa questi momenti? Davide stesso li ha passati, in queste sue parole, parole che egli ha rivolto al Signore 'Tu conosci il mio sentiero', io noto che Davide aveva una certezza, certezza che il Signore conosceva le circostanze in cui si trovava, conosceva la via che stava percorrendo, le sollecitudini, i desideri, e con questa certezza andava avanti, e con questa certezza che il Signore conosce il tuo sentiero ed ha cura di te, vai avanti, e anche tu come Davide anche se stai passando momenti di abbattimento, parla al Signore, rivolgiti a Lui, ed in Lui troverai riposo.

Il Signore vi benedica.

 

16.12.2001 >> Efesini 2:1

E voi pure ha vivificati, voi ch'eravate morti ne' vostri falli e ne' vostri peccati (Efesini 2:1)

Morti, questa era la nostra condizione prima di convertirci al Signore Gesù, spiritualmente eravamo morti, la parte spirituale del nostro essere era senza vita. Morti nei nostri falli e nei nostri peccati, privi di vita, per natura figliuoli d'ira, infatti l'ira di Dio è su coloro che ancora non credono in Gesù Cristo il Figliuolo di Dio. Non una religione, non una Chiesa, non riti possono vivificare l'uomo ma solo Dio può farlo, solo Colui che è la VITA, solo Colui che è la RISURREZIONE. E noi questo lo abbiamo realizzato, voglio dire: come quando il vento soffia e tu lo senti sul tuo viso, su di te, ebbene quando noi abbiamo riconosciuto dinanzi a Dio di essere dei peccatori, abbiamo riconosciuto di aver peccato, di aver trasgredito la Sua legge, ed abbiam creduto nel Vangelo, buona novella per tutti gli uomini, allora siamo stati vivificati, abbiamo sperimentato la nuova nascita di cui Gesù parlò a Nicodemo. Non più morti e conseguente puzzo della morte, ma viventi, c'è odore di vita, viventi, passati dalla morte alla vita e così ora possiamo cantare:

Mensa preparata,

Il capo unto,

Coppa traboccante,

Ecco questa è vita!

[ Ecco questa è vita:

Vita con Gesù,

Vita sempiterna,

Vita di lassù! ] bis

 

Gesù Cristo salva,

Sana e battezza

Col Suo Santo Spirto

E ritornerà!

[ Ecco questa è vita:

Vita con Gesù,

Vita sempiterna,

Vita di lassù! ] bis

 

Il Signore sia con voi.

 

 

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