Presentazione

 

Qui appresso, fratelli, troverete degli insegnamenti e delle esortazioni che Dio mi ha dato la grazia di scrivere per l'edificazione della sua Chiesa; il loro fine dunque è quello di edificare i fratelli.

Come però siamo ormai abituati a vedere, siamo sicuri che alcuni non la intenderanno così nel leggere determinate esortazioni (e finanche alcuni insegnamenti). Non ce ne meravigliamo un gran che dato che sappiamo che questo è il tempo in cui nella Chiesa di Dio la sana dottrina non viene sopportata perché si sono accumulati una valanga di dottori secondo le loro proprie voglie che hanno distolto le orecchie dalla verità e si sono volti alle favole e a vani ragionamenti (cfr. 2 Tim. 4:3-4), i quali non intendono quello che dicono come neppure quello che danno per certo (cfr. 1 Tim. 1:7). Costoro e i loro fedeli seguaci diranno: 'Egli non cerca il bene ma il male di questo popolo', la stessa e identica cosa che dicevano i ribelli ai giorni di Geremia contro il profeta che parlava da parte di Dio (cfr. Ger. 38:4). Ma noi, per ciò che ci concerne, continueremo a dire - assieme all'apostolo Paolo -, che quello che diciamo lo diciamo "per l'utile vostro proprio" (1 Cor. 7:35), dato che l'autorità che abbiamo il Signore ce l'ha data "per la edificazione vostra e non per la vostra rovina" (2 Cor. 10:8). Continuino pure i ribelli a calunniare, continuino pure questi superbi a contrastare la verità; sappiano però che viene il giorno in cui la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come fu quella di Jannè e Jambrè che contrastarono Mosè. Ah!, quanto vorremmo che i ribelli che indurano la loro cervice rientrassero in loro stessi per riconoscere la verità e facessero opere degne di ravvedimento! Ah, quanto vorremmo che coloro che sono nostri nemici a cagione della verità che diciamo loro, diventassero nostri amici! Ma questo dipende da Dio, e non da noi.

Siamo sicuri però, che ci saranno anche coloro che rimarranno edificati nell'animo e si rallegreranno nel Signore per tutto quello che leggeranno, comprese le esortazioni che faranno struggere i denti dei ribelli, perché amano la verità che li ha resi liberi dal peccato e da questo presente secolo malvagio. Sono gli umili di cuore secondo che è scritto: "Gli umili l'udranno e si rallegreranno" (Sal. 34:2), i quali hanno trovato la sapienza e si studiano di agire onestamente nel cospetto di Dio e degli uomini per conservare una buona coscienza.

Del resto, fratelli nel Signore, vi esorto a stare saldi nella fede, a ritenere il Vangelo come vi è stato trasmesso, e a procacciare la santificazione a fatti e in verità fino alla fine del vostro corso, al fine di ottenere la corona della vita che il Signore ha promesso a coloro che lo amano.

 

La grazia sia con voi

 

Butindaro Giacinto

  

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