Quello che crediamo e insegniamo

La Bibbia

 

La Bibbia è la Parola di Dio. Essa è composta da sessantasei libri sacri che portano i seguenti nomi: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici, Ruth, 1 Samuele, 2 Samuele, 1 Re, 2 Re, 1 Cronache, 2 Cronache, Esdra, Nehemia, Ester, Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei cantici, lsaia, Geremia, Lamentazioni, Ezechiele, Daniele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia, Matteo, Marco, Luca, Giovanni, Atti degli apostoli, Romani, 1 Corinzi, 2 Corinzi, Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, 1 Tessalonicesi, 2 Tessalonicesi, 1 Timoteo, 2 Timoteo, Tito, Filemone, Ebrei, Giacomo, 1 Pietro, 2 Pietro, 1 Giovanni, 2 Giovanni, 3 Giovanni, Giuda, Apocalisse. Tutti questi libri sono sacri – ecco perché sono chiamati ‘Sacre Scritture’ o ‘Sacra Scrittura’ - perché ispirati da Dio, infatti non furono scritti per volontà d’uomo ma dei santi uomini di Dio li scrissero perché mossi dallo Spirito Santo. Quindi tutto quello che questi libri dicono e insegnano è vero perché procede da Dio, che non può mentire. Noi perciò abbiamo piena ed assoluta fiducia nella Bibbia. La Bibbia non contiene né errori e neppure contraddizioni.

Le Sacre Scritture sono complete perché contengono tutto ciò che coloro che vivono lontano da Dio devono sapere per essere salvati dai loro peccati ed essere riconciliati con Dio, e tutto quello che dobbiamo sapere noi Cristiani per condurci in maniera degna del Vangelo (cioè per vivere giustamente, piamente e temperatamente) nell’attesa della beata speranza e dell’apparizione della gloria del nostro grande Iddio e Salvatore Gesù Cristo.

Le Sacre Scritture costituiscono l’autorità assoluta e finale in materia di fede, di condotta e di morale. Tutte le dottrine, tutte le rivelazioni, e tutte le profezie, devono essere accuratamente esaminate alla luce degli Scritti Sacri per stabilire se sono sane, e quindi da accettare; o sono sbagliate, e quindi da rigettare. Qualsiasi autorità terrena che ci comanda espressamente di violare la Parola di Dio non va ubbidita. Quindi, per esempio, se le autorità ci comandano di non pregare Dio nel nome di Gesù Cristo, noi dobbiamo disubbidirgli; come anche dobbiamo disubbidirgli se ci vietano di predicare il Vangelo della grazia di Dio.

Tramite le Sacre Scritture noi siamo consolati, incoraggiati, ammaestrati, corretti e ripresi, guidati per sentieri di giustizia, e resi savi a salvezza mediante la nostra fede in Cristo Gesù, il Figlio di Dio. Esortiamo quindi i santi a meditare del continuo sulla Parola di Dio, a riporla nel loro cuore, e ad averla sempre pronta sulle labbra per consolarsi gli uni gli altri con essa e ammaestrarsi e ammonirsi gli uni gli altri con ogni sapienza. E non solo questo, ma anche a tagliarla rettamente, vale a dire ad interpretarla correttamente al fine di non fare spazio a false dottrine e rimanere così confusi.

 

 

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