Quello che crediamo e insegniamo

L'espiazione compiuta da Cristo Gesù

 

Gesù Cristo nella pienezza dei tempi morì sulla croce per i nostri peccati, egli portò i nostri peccati sul suo corpo sul legno della croce affinché i nostri peccati fossero rimessi e noi fossimo riconciliati con Dio Padre mediante il suo prezioso sangue.

Gesù Cristo dunque è la propiziazione dei nostri peccati, mediante la fede nel suo sangue abbiamo ottenuto la remissione dei nostri peccati. Il suo sacrificio espiatorio era stato adombrato dalla legge di Mosè, infatti secondo la legge di Mosè i sacerdoti dovevano offrire dei sacrifici per i loro peccati e per quelli del popolo. Ma mentre il sangue di quei sacrifici non poteva togliere i peccati dalla coscienza degli adoratori, il sangue di Cristo purifica la coscienza dell’uomo che si pente e crede in Gesù e perciò lo rende perfetto quanto alla coscienza.

E’ dunque assolutamente necessario accettare per fede il Suo sacrificio espiatorio per essere salvati. Qualsiasi sacrificio personale, mortificazione personale, qualsiasi opera buona, compiuta con l’intento di acquistare la salvezza o meritarsi la salvezza, è inutile, oltre che blasfema perché pretende di sostituire il sacrificio di Gesù Cristo e annulla così la grazia di Dio sulla quale si fonda il Vangelo di Dio. Se la salvezza fosse per opere, grazia non sarebbe più grazia. Ma ora noi proclamiamo che la salvezza si ottiene per grazia mediante la fede in Cristo Gesù, e non per opere giuste. Tutti coloro che per la loro salvezza si basano sulle opere della legge sono sotto la maledizione della legge perché è scritto che chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica è maledetto. Coloro che invece hanno creduto nel Signore Gesù Cristo sono benedetti con il credente Abrahamo perché la loro fede gli è stata messa in conto di giustizia (cioè sono stati giustificati per fede), e non hanno nulla di che gloriarsi nel cospetto di Dio come non aveva nulla di che gloriarsi nostro padre Abrahamo. Ecco perché annunciamo a piccoli e grandi di ravvedersi dei loro peccati e credere in Gesù Cristo, perché la salvezza si ottiene soltanto per fede e perciò per grazia; per la fede nel Vangelo che è la potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede.

La vera circoncisione non è quella della carne, ma quella del cuore operata da Cristo Gesù nell’uomo quando egli si ravvede e crede nel Vangelo. I veri circoncisi quindi siamo noi, noi che offriamo il nostro culto a Dio per mezzo dello Spirito di Dio, che ci gloriamo in Cristo Gesù e non ci confidiamo nella carne.

Mediante la morte di Gesù Cristo sulla croce noi siamo stati affrancati dal peccato essendo con Lui morti al peccato. Il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con Cristo affinché il corpo del peccato fosse annullato. Questo però non significa che noi ora siamo senza peccato o che non abbiamo peccato, perché tutti falliamo in molte cose. Tuttavia, se confessiamo i nostri peccati, Dio è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità mediante il sangue di Cristo.

 

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