Quello che crediamo e insegniamo

Il mistero di Cristo

 

Noi Gentili di nascita, chiamati i non circoncisi da quelli che si dicono i circoncisi, perché tali sono nella carne per mano d’uomo, un tempo eravamo senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, non avevamo speranza ed eravamo lontani da Dio e senza Dio nel mondo. Ma a Dio è piaciuto avvicinarci a Lui mediante la morte di Gesù Cristo. Infatti mediante la morte di Gesù Cristo quel muro che ci separava da Dio e dai Giudei di nascita è stato abbattuto, perché Cristo nella sua carne ha abolito la causa di questa inimicizia, cioè la legge fatta di comandamenti in forma di precetti. Mediante la sua morte sulla croce dunque Gesù ci ha riconciliato (Gentili e Giudei) in un corpo unico con Dio. E tutto ciò per la sua grazia, mediante la fede in Cristo. Ora dunque noi Gentili in Cristo siamo eredi con i Giudei di nascita che sono in Cristo, membri con loro di un medesimo corpo, ossia della Chiesa, e con loro partecipi della promessa fatta in Cristo Gesù mediante il Vangelo, cioè della promessa della vita eterna. Non siamo più degli estranei e degli avventizi, ma siamo concittadini dei santi, e membri della famiglia di Dio essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, con Cristo Gesù che è la pietra angolare di questo edificio spirituale che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito. Questo mistero è stato fin dalle più remote età nascosto in Dio, ma nella pienezza dei tempi è stato manifestato ai santi di Dio, affinché nel tempo presente ai principati, ed alle potestà, nei luoghi celesti sia data a conoscere per mezzo della Chiesa la svariata sapienza di Dio.

Teniamo a mente questo: che affinché noi Gentili ricevessimo misericordia da Dio ed entrassimo così a fare parte del Suo popolo era necessario che la gran parte dei Giudei disubbidissero a Dio; cosicché noi abbiamo ottenuto misericordia per la disubbidienza dei Giudei. Come sappiamo infatti ai giorni di Gesù e ai giorni degli apostoli la maggior parte dei Giudei si rifiutò (e tuttora la maggior parte di loro si rifiuta) di accettare Gesù come il Messia promesso, mostrandosi così disubbidienti nei confronti di Dio. Ed allora Dio, disgustato di questa loro disubbidienza, fece predicare il Vangelo della grazia anche ai Gentili per trarre all’ubbidienza della fede anche loro e provocare a gelosia i Giudei disubbidienti tramite i Gentili credenti. Questa loro disubbidienza era stata predetta da Dio tramite i suoi antichi profeti, infatti Dio aveva in svariate maniere detto che avrebbe indurito gli Ebrei per farli intoppare nella Parola. Essi dunque sono stati predestinati ad intoppare; invece noi siamo stati predestinati ad accettare la Parola. L’induramento parziale dunque che si è prodotto in Israele è opera di Dio. Questo induramento però è temporaneo perché verrà il giorno in cui Dio farà misericordia a tutti i Giudei, questo avverrà quando sarà entrata la pienezza dei Gentili. Allora Dio allontanerà da Giacobbe l’empietà, e torrà via i loro peccati.

 

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