Quello che crediamo e insegniamo

La santificazione

 

Noi che crediamo nel Signore Gesù Cristo siamo stati santificati mediante lo Spirito Santo di Dio, ecco perché la Scrittura ci chiama ‘i santi’. Perciò come si conviene a dei santi noi dobbiamo santificarci nel timore di Dio, odiando e fuggendo il male e attenendoci al bene. In altre parole, come già nel passato noi prestammo le nostre membra al servizio dell’impurità e della iniquità per commettere l’iniquità, ora noi dobbiamo prestare le nostre membra al servizio della giustizia per la nostra santificazione. E dato che viviamo in mezzo ad una generazione storta e perversa, che chiama bene il male, e male il bene, dobbiamo badare a noi stessi ed esaminare ogni cosa per vedere che cosa sia accetto al Signore e che cosa non Gli sia accetto. Dobbiamo esaminare ogni cosa mediante la Scrittura; lo Spirito di Dio, che dimora nei nostri cuori, ci guida in ogni verità.

Come Colui che ci ha chiamati alla sua eterna gloria è santo, anche noi dobbiamo essere santi in tutta la nostra condotta. Dobbiamo quindi astenerci dalle concupiscenze carnali e dalle concupiscenze mondane di questo secolo malvagio. La fornicazione, le impurità, le gozzoviglie, le ubriachezze, la lussuria, l’invidia, le dissolutezze, la stregoneria, le gelosie, la cupidigia (che è idolatria), la malignità, le inimicizie, gli omicidi, le discordie, le ire, le contese, le divisioni, le sètte, la maldicenza, ed altre simili cose, sono tutte opere della carne da cui noi ci dobbiamo astenere (non dobbiamo mischiarci con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone o un rapace; con un tale non dobbiamo neppure mangiare). Tutti coloro che vivono secondo la carne, benché vivi, sono morti e mieteranno dalla carne corruzione. Andare al cinema, al teatro, al circo, ai parchi di divertimento, andare al mare a mettersi mezzi nudi per abbronzarsi o bagnarsi, andare a vedere la partita di calcio (come anche la partita di pallacanestro, di baseball, ecc.), ascoltare musica mondana, guardare la televisione, vestirsi indecentemente o con vesti sfarzose, per citare solo alcune delle concupiscenze di questo mondo, sono tutte cose che non si addicono ai santi, per cui mettiamo in guardia i credenti da esse (per ciò che riguarda la televisione esortiamo i santi a non comprarla e a non metterla in casa loro). L’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio.

Noi dobbiamo essere umili, buoni, mansueti, giusti, misericordiosi, longanimi verso tutti, temperati in ogni cosa, ospitali gli uni verso gli altri, pieni di amore fraterno (Gesù ha detto che da questo riconosceranno tutti che siamo suoi discepoli, se abbiamo amore gli uni per gli altri), pronti a confessare i nostri falli gli uni agli altri e pronti a perdonare come Cristo ha perdonato noi, e pronti a fare ogni opera buona quando se ne presenta l’opportunità.

Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore. I fornicatori, gli adulteri, gli omosessuali, gli effeminati, i ladri, gli avari, gli ubriachi, gli oltraggiatori, i rapaci, gli idolatri, i bugiardi, gli omicidi, gli stregoni, i codardi, gli abominevoli, e gli ingiusti, non erediteranno il regno di Dio.

 

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