Quello che crediamo e insegniamo

I doni di ministerio

 

Il Signore Gesù Cristo ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, per il perfezionamento de’ santi, per l’opera del ministerio, per la edificazione del corpo di Cristo, finché tutti siamo arrivati all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio, allo stato d’uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più de’ bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; ma che, seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. Chi ha ricevuto uno qualsiasi di questi ministeri deve farlo valere al servizio degli altri, e non usarlo per dei suoi interessi personali. Egli è un amministratore dei misteri di Dio e da lui si richiede che sia trovato fedele.

L’apostolo è colui che viene mandato da Dio a predicare il Vangelo ad un popolo (o in regioni non ancora evangelizzate) e che fonda delle Chiese; il profeta è colui che ha ricevuto il dono di profezia e doni di rivelazione (quando i santi si radunano, parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia); l’evangelista è colui che va di città in città a predicare il Vangelo; il pastore è colui che è stato chiamato da Dio a pasturare la Chiesa locale, e il dottore è colui che ha una conoscenza molto profonda della Parola di Dio (per cui conosce bene le dottrine bibliche), ed ha una spiccata capacità di insegnare la Parola di Dio e di confutare le false dottrine.

 

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