Quello che crediamo e insegniamo

I doni dello Spirito Santo

 

Lo Spirito Santo distribuisce i suoi doni a ciascuno come Egli vuole. Questi doni sono i seguenti: parola di sapienza; parola di conoscenza; fede; doni di guarigioni; potenza d’operar miracoli; profezia; il discernimento degli spiriti; diversità di lingue, e la interpretazione delle lingue. Anche questi doni, come quelli di ministerio, sono dati per l’edificazione del Corpo di Cristo e per il perfezionamento dei santi. Ed anche questi doni devono, da parte di chi li ha ricevuti, essere messi al servizio degli altri.

La parola di sapienza è la rivelazione di un evento futuro (questo dono non si manifesta solo predicendo eventi futuri ma anche dando quei comandi divini la cui esecuzione farà sì che quegli eventi si verifichino); la parola di conoscenza è la rivelazione di un fatto che è già avvenuto o che sta avvenendo; il dono della fede consiste in una fede speciale tramite cui il credente viene messo in grado di compiere dei prodigi; i doni di guarigioni permettono di guarire gli ammalati; il dono di potenza di operare miracoli permette di compiere miracoli; il dono di profezia permette di rivolgere agli uomini un linguaggio di edificazione, di consolazione e di esortazione (quando i santi si radunano, tutti coloro che hanno il dono di profezia possono profetizzare uno ad uno affinché tutti imparino e tutti siano consolati); il dono del discernimento degli spiriti permette di discernere gli spiriti maligni in modo da smascherare le loro opere diaboliche e cacciarli nel nome di Gesù Cristo; il dono della diversità delle lingue è la capacità soprannaturale di parlare più lingue straniere e il dono della interpretazione delle lingue è la capacità di interpretare quello che è stato detto in altra lingua a Dio. Sì, perché chi parla in altra lingua si rivolge a Dio pregandolo, ringraziandolo e benedicendolo o parlando delle cose grandi di Dio. Quando i santi si radunano, se c’è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l’un dopo l’altro; e uno interpreti; e se non v’è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio. Noi dobbiamo desiderare ardentemente i doni spirituali.

 

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